TAXISTORY

Il Blog dei Tassisti

Non siamo poliziotti


L’inizio del 2022 ha portato una nuova ondata di violenza urbana culminata nel davvero incredibile episodio dell’agente disarmato da alcuni ragazzini con tanto di esplosione di colpi da arma da fuoco: bande di giovanissimi, in prevalenza immigrati, sfogano la loro violenza e (forse) il loro disagio assaltando e aggredendo persone e cose nella zona della movida. Sul finire degli gli anni 70, il celeberrimo Renato Vallanzasca al culmine della sua carriera criminale usava, assieme alla Banda della comasina di cui era il capo, fermare le volanti in servizio e disarmare gli agenti di Polizia che gli davano la caccia. Situazioni che si pensavano relegate ad un periodo di gangsterismo urbano terminato poi negli anni 80 con la new economy e la Milano da bere.

Invece no, oggi come in quegli anni di piombo e come più volte denunciato anche in questo spazio, le aggressioni continuano e riguardano anche e soprattutto la categoria taxi che svolge la sua attività totalmente in strada esposta ad ogni tipo di incidente e di pericolo così da richiedere, in attesa di un Protocollo Sicurezza e Abusivismo che incredibilmente sembra necessiti di più tempo della stesura della Costituzione, un aiuto da parte delle Forze dell’Ordine che ha portato ad un incontro tra la categoria e titolati interlocutori i quali, dopo un breve preambolo, hanno abbandonato il tavolo infastiditi da alcune domande e considerazioni esposte da alcuni Rappresentanti in merito alla sicurezza delle auto bianche.Lev Tolstoj usava dire che “i più forti tra tutti i guerrieri sono il tempo e la pazienza”, pensiero che non è sembrato però consono a quanto avvenuto nel corso della suddetta riunione.

Con il massimo rispetto per le Forze dell’Ordine, siano esse Polizia, Carabinieri e/o Polizia Municipale, si vorrebbe far presente a chi ha certi doveri di ordine pubblico verso  cittadini e lavoratori, che una denuncia fatta soprattutto da chi lavora al pari di un tassista, magari di notte e sempre riconoscibile da una sigla in bella evidenza “appiccicata”  sulle portiere, dovrebbe comportare una tutela e non una sovra esposizione a rischi e ritorsioni, concetto allo stesso modo valido anche per i Radiotaxi che non devono essere fornitori di database o sicurezza di supporto, ma solo aiutati nel concreto dalle istituzioni a favore del loro impegno per i tassisti in turno e la cittadinanza da loro trasportata.

Bene ricordare che un tassista è talmente lasciato allo sbaraglio che, nello svolgere il suo ruolo di Servizio Pubblico, non può neppure fermare un cliente o al limite trattenere un suo documento in attesa dell’arrivo del 112 o del 113,quando lo stesso non ha soldi per pagare la corsa: difficile pertanto caricarlo di responsabilità che possono minare a posteriori, la sua sicurezza e quella dei suoi familiari.

Davide Pinoli

5 thoughts on “Non siamo poliziotti

  1. …..anche nel caso di insolvenza fraudolenta , meno grave della truffa o della rapina impropria, ci troviamo di fronte ad una fattispecie di REATO PENALE …..TRATTENERE IL SOGGETTO, non lo chiamerei cliente, IN ATTESA DELL’ INTERVENTO DELLE FORZE
    DELL’ ORDINE E’ DEL TUTTO L E G I T T I M O , provarci almeno…certo otterremo una verbalizzazione dell’ accaduto con scambio delle generalità per tutelarci con querela di parte e potremmo rischiare una querela per violenza privata da parte del soggetto trattenuto, che deve dimostrarlo e soprattutto giustificare il suo comportamento…….insomma che siamo lasciati soli nella nostra battaglia per la legalità è circostanza vera …MA MOSTRIAMOCI UN PO’ DETERMINATI !!!!

  2. Marco NON SCHERZARE TU !!!! Se , dico se , ritengo doveroso identificare un soggetto che compie una azione di rilevanza penale che mi nuoce ,si rende necessaria l’azione tempestiva delle forze dell’ordine ……se questa non è sufficientemente tempestiva, metto in atto comportamenti idonei a consentirlo mettendo in conto esercizio arbitrario delle proprie ragioni o violenza privata, presunta e da dimostrare ed in ogni caso da far valere con querela di parte; spesso ci troviamo di fronte soggetti (mascalzoni) recidivi che confidano sull’ ARRENDEVOLEZZA delle vittime ….NON FACCIAMO PASSARE QUESTO MESSAGGIO…… e attento all’ ortografia…. “scerziamo” (!?)

  3. Smartfart non scherziamo per davvero (questa volta con la h). Fai pure quello che vuoi, ma di certo sul mio blog non posso lasciar correre incitamenti folli come trattenere qualcuno a bordo del taxi. Come fai a trattenerlo, poi, lo sai solo tu. Padronissimo di fare quello che vuoi della tua vita.

  4. …ma che incitamenti folli !!!!????…dipende SEMPRE dalle circostanze,dai fatti, dalle condotte, dalle emotività del momento, dalle testimonianze…se uno mi dice non ti pago e dietro una mia rimostranze mi minaccia pure, e a questo punto si configura un altro tipo di reato,…BISOGNA CHIAMARE LE FORZE DELL’ORDINE “INVITANDO” IL SOGGETTO A NON ALLONTANARSI…LE AZIONI CHE SEGUONO NON SONO PREVEDIBILI E SARANNO OGGETTO DI VALUTAZIONI DI CHI DI DOVERE..NON di Marco Taxistory.
    P.S. ..ovviamente sto generalizzando non ho MAI detto di sequestrare qualcuno in un auto ……MA di difendere la mia persona e il mio lavoro come farebbe un qualsiasi cittadino…a sentire te non avrebbe nemmeno senso il personale antitaccheggio degli esercizi commerciali qualora si imbattessero in qualche lestofante….Dovrebbero accompagnarlo alla porta chiedendo scusa per il disturbo ???

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