Domenica 29 marzo festa di quartiere all’Isola… Passa parola!

pinoli_tutti_i_rischi_del_selfieilgiorno.it Anche nelle grandi città si riscopre la voglia di stare insieme, di trovarsi in strada e riunirsi respirando aria di festa e di convivialità. Le feste di quartiere nella nostra città affondano le radici nella storia, a partire dalle più tradizionali come il “Tredesin de Marz”, che si celebra ancora oggi come occasione per annunciare l’arrivo della primavera con una festa dei fiori in zona Porta Romana. Bancarelle, mercatini, mostre e iniziative di vario tipo accolgono milanesi e turisti in un’aria spensierata da sagra paesana, all’insegna della bella stagione ormai prossima.

Le origini di questa celebrazioni secondo la tradizione risalirebbero a quel 13 marzo 52 quando San Barnaba predicò il Vangelo in una località appena fuori città, rappresentando da allora l’arrivo del cristianesimo a Milano.  Continua a leggere

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Expo 2015, non c’è tempo per i collaudi: i progettisti rilasceranno solo autocertificazioni

preghieraIl Fatto Quotidiano L’ultimo mese prima dell’apertura doveva essere dedicato alle verifiche sulle strutture. Ma il sito è ancora un cantiere e anzi è una lotta contro il tempo per concludere le opere entro il primo maggio. Susanna Cantoni, direttore del dipartimento prevenzione dell’ASL di Milano, spiega: “Certificazioni di chi ha progettato, poi verifiche a campione”. Cosa succederà se da quei sopralluoghi emergeranno anomalie a Esposizione avviata?

Niente collaudi, per le strutture di Expo: non c’è tempo. Il programma prevedeva che i progetti dei padiglioni fossero presentati entro marzo 2014 e che la loro costruzione fosse ultimata per fine marzo 2015. Poi l’ultimo mese prima dell’apertura dei cancelli avrebbe dovuto essere dedicato ai collaudi finali. Invece il programma è saltato, gran parte dei padiglioni sono ancora in costruzione e i lavori finiranno, nel migliore dei casi, a fine aprile 2015. Dunque, per i collaudi non c’è tempo. Il segnale d’allarme lo ha dato Susanna Cantoni, direttore del dipartimento prevenzione dell’ASL di Milano: “Faremo i collaudi tramite autocertificazione, poi procederemo con verifiche a campione”. Bisognerà insomma fidarsi delle dichiarazioni dei progettisti, i quali dovranno certificare che il loro lavoro è fatto bene: come chiedere all’oste se il vino è buono.

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Milano: con biglietto Atm viaggi gratis su Uber, iniziativa per sciopero tpl

biglietto_atmliberoquotidiano.it Presenti il biglietto Atm e viaggi gratis in auto. E’ l’iniziativa lanciata a Milano da Uber in vista dello sciopero dei trasporti, previsto per domani. In sostanza, basterà presentare ai cosiddetti ‘driver’, i conducenti delle auto targate Uber, l’abbonamento o un biglietto del bus Atm per ottenere un codice promozionale che darà diritto a una corsa gratis all’interno del Comune di Milano.  Continua a leggere

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Cadorna, ecco l’uomo-sandwich pro-app I tassisti: non reagite, è una provocazione

uomo_sandwich_uberpop_ilgiornoL’UOMO-SANDWICH è comparso giovedì pomeriggio in via Leopardi, davanti a una delle uscite laterali della stazione Cadorna. Al collo aveva un cartello con la scritta «Uber Pop, il tuo taxi per il futuro qui». I tassisti al posteggio l’hanno notato e hanno subito inviato un messaggio ai colleghi: «Attenzione!! Diffidare da provocazioni fatte da una persona pro-Uber. Ha telecamere nascoste, mandato dalla tv. Non reagire». E così è stato. Dalla start-up arriva la conferma: «Noi non c’entriamo nulla con quella persona».

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Autista UberPop scappa via contromano. Bloccato dai vigili dopo un inseguimento

il_giornoilgiorno.it 29/3 In fuga dai vigili contromano. Con i clienti ancora seduti sui sedili posteriori. Alla fine, però, gli agenti delle Frecce l’hanno preso comunque, contestandogli una doppia infrazione. La prima, ovvia: ritiro della patente per aver imboccato nel senso di marcia sbagliato una strada a carreggiata unica. La seconda: sospensione del documento di guida da 4 a 12 mesi per violazione dell’articolo 86 del Codice della strada. Sì, perché stiamo parlando ancora una volta di un conducente associato a Uber Pop, la versione della contestata applicazione americana che consente a chiunque abbia la patente, un’auto immatricolata da meno di dieci anni e la fedina penale pulita di prendere corse low cost come fosse un taxi. Nei guai è finito F.V., un peruviano di 60 anni, che ora si ritrova il veicolo sequestrato (ai fini della confisca) e una multa da pagare da un minimo di 1.761 a un massimo di 7.045 euro.

Torniamo alle 22.30 di venerdì. Siamo in viale Beatrice d’Este, a due passi dalla Bocconi. Sulla macchina di F. salgono due clienti. Dopo poche centinaia di metri, la vettura viene intercettata dai ghisa specializzati nel contrasto all’abusivismo sui trasporti non di linea. F. non si ferma all’alt, anzi compie un’inversione a U lungo la circonvallazione interna e svolta in via Vittadini. Contromano. La pattuglia parte all’inseguimento, l’auto che gli sta davanti prosegue in via Salasco e poi accosta all’improvviso. Il  conducente scende – lasciando in macchina i due passeggeri – e inizia a correre in direzione parco Ravizza, ma i vigili lo bloccano subito.

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ORA BASTA!

idiotuber___1Oggi questo uomo sandwich si aggirava all’uscita del Malpensa Express di Milano mentre degli operatori con tanto di telecamere stavano appostati all’interno di un bar prospicente. E’ più che sensato pensare che questa messinscena sia stata orchestrata da una emittente televisiva (e sappiamo anche di chi si tratti) allo scopo di provocare una rissa, o perlomeno con la speranza che il “gancio” si prendesse qualche schiaffone dai tassisti parcheggiati regolarmente in attesa di clienti. Non è successo quanto sperato dai biechi personaggi in questione e quando è stata chiamata la polizia i loschi figuri hanno pensato bene di raccogliere i propri stracci e scappare a gambe levate. Ora io mi chiedo se possa essere tollerabile che degli onesti lavoratori vengano provocati in questo modo per fare un scoop televisivo e chi siano i mandanti occulti. Così si spiega certa stampa che di continuo da mesi, anzi da anni, vomita insulti e accuse assurde e ridicole contro una intera categoria. A questo punto spero che NESSUNO DEI MIEI COLLEGHI RILASCI PIU’ UNA DICHIARAZIONE AI GIORNALISTI SE NON ALLA PRESENZA DI UN SINDACALISTA O DI UN AVVOCATO!

Questa gente non merita la nostra considerazione, non dimenticate che dal 2006 (l’anno delle lenzuolate di Bersani) la stampa non fa altro che riversare sulla categoria taxi montagne di merda. Spero che comincino le querele, così non si può più andare avanti! Continua a leggere

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In taxi si potrà pagare con lo smartphone

payleven-content-383x250sostariffe.it In Liguria è già realtà e presto i pagamenti elettronici tramite smartphone nei taxi potrebbero diffondersi nel resto dell’Italia. La prima città ad aver dato vita a questo servizio è Genova, in virtù di un accordo tra Poste Italiane e la Cooperativa Radio Taxi e sarebbe imminente l’estensione del servizio alle città di Imperia eSavona.

Grazie alla diffusione dei lettori POS mobili, i pagamenti elettronici possono essere effettuati anche fuori dai locali commerciali. Generalmente, questi lettori sono compatibili con i pagamenti senza contatto, che sfruttano la tecnologia NFC. Sarà proprio quest’ultima a fare breccia per la diffusione dei pagamenti via smartphone.  Continua a leggere

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