Area C in vacanza, biciclette… che passione!

ciclistaGli automobilisti potranno scorrazzare in centro  a ogni ora e giorno, senza pagare pedaggio. Dal 9 al 24 agosto sarà sospesa Area C: le auto potranno dunque accedere senza la necessità di acquistare e attivare tagliandi nella Ztl Cerchia dei Bastioni. Permane invece il divieto di transito per i veicoli sopra i 7,50 metri. L’interruzione estiva è legata al tradizionale dimezzamento  del traffico in città nelle settimane centrali del mese di agosto, rispetto alla media annuale. Se Area C va in vacanza, non si ferma la vocazione «ecologista» del Comune. Martedì sarà attivata la duecentesima stazione del bike sharing in via Pacini. Se Milano si appresta a diventare la Pechino del Nord-Italia perchè non prevedere delle stazioni di riparazione veloce in caso di forature? Un’ occasione per giovani studenti, disoccupati e pensionati per un sano volontariato al servizio dell’ambiente Basito Basito Basito

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Bici sulle corsie preferenziali, ma con attenzione (“CHI” deve fare attenzione?)

Eugenio Galli, presidente di Fiab Ciclobby Milano, commenta la proposta contenuta nella bozza di riforma del codice della strada: “E’ positiva ma se venisse approvata non deve aprire automaticamente tutte le corsie”

bike-crash-2redattoresociale.it – MILANO – Le bici sulle corsie riservate a bus e taxi? “Sì, ma con attenzione alla sicurezza”. Per Eugenio Galli, presidente di Fiab Ciclobby Milano, la proposta contenuta nella bozza di riforma del codice della strada “è positiva ma se venisse approvata non deve aprire automaticamente tutte le corsie alle bici”. In particolare le corsie riservate devono essere sufficientemente ampie per consentire a bus e taxi di superare i ciclisti. “Altrimenti si crea una situazione di pericolo per chi pedala e si ostacolano i mezzi pubblici“. All’interno della legge delega di riforma del Codice della strada, il cui testo è stato approvato ieri dalla Commissione Trasporti della Camera, si prevede anche che le corsie di taxi e bus siano aperte anche alle moto. “A Milano la corsia della linea 90/91 in alcuni punti è pericolosissima -sottolinea Eugenio Galli-. C’è il problema del differenziale di velocità dei diversi mezzi che possono percorrere la stessa strada. Bisogna quindi adattarle alle nuove esigenze se si decide di far coabitare mezzi diversi in una stessa corsia”. Per Fiab Ciclobby Milano la riforma del codice della strada non deve limitarsi, per quanto riguarda le biciclette, alle corsie preferenziali. “Da anni chiediamo che sia consentito il doppio senso delle bici sulle strade a senso unico. In pratica, di poter pedalare in contromano.

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Expo 2015, il bluff delle stime sui nuovi posti di lavoro

trecarteYahoo Finanza – Uno dei tanti motivi con i quali si è cercato di legittimare le grandi opere di Expo 2015 e il loro devastante impatto ambientale è stato il rilancio dell’occupazione. “L’evento che porterà occupazione” è il vecchio adagio ‘sviluppista’ che ben conoscono, tanto per fare un esempio, a Torino, città nella quale, per molti, la disillusione è arrivata subito dopo lo spegnimento della fiaccola olimpica. Dopo Torino è toccato a Milano promettere occupazione grazie a un grande evento. Gli organizzatori avevano stimato fra i 70mila e i 200mila posti di lavoro e verso la fine degli anni Zero Rho-Fiera e Pero erano diventati una specie di eldorado dell’imprenditoria milanese, pronta a non farsi sfuggire l’opportunità di lavorare  con o per l’Expo.  Negli scorsi giorni, sulla base dei dati dell’Osservatorio sul mercato del lavoro della provincia di Milano, è emerso che i posti di lavoro reali attivati grazie all’Expo sono soltanto 3.442. Si tratta di un dato ottenuto dalla documentazione relativa alle dichiarazioni delle aziende che, a partire dal 2012, devono indicare se le attività dei neoassunti siano connesse all’Expo 2015.  La differenza fra 200mila o anche “soltanto” 70 mila posti di lavoro e 3.442 è abissale. Il dossier di candidatura di Milano consegnato al Bureau International des Expositions nel 2007 parlava, appunto, di 70mila posti di lavoro. Successivamente uno studio dell’Università Bocconi del novembre 2010 aveva previsto un picco nel triennio 2013-2015 che avrebbe fatto salire l’occupazione a 130mila occupati. E, ancora, un altro studio commissionato, nel 2013, dalla Camera di Commercio (azionista al 10% di Expo) stimava che i posti creati tra il 2012 e il 2020 sarebbero stati 199mila

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Nuovo bando per realizzazione numero unico chiamata taxi

striscia_colonnine_taxiCorriere della sera – È stato approvato dalla Giunta di Milano il nuovo importo grazie al quale è possibile aprire una nuova gara di affidamento del servizio smart di chiamata dei taxi. Il sistema consentirà di realizzare un numero unico per raggiungere i posteggi di prossimità, inoltrando la richiesta in automatico al primo taxi disponibile più vicino al luogo indicato per il prelievo. Si tratta di un sistema tecnologicamente avanzato che permetterà di superare l’utilizzo delle colonnine telefoniche nelle aree di sosta dei taxi, a favore di una gestione virtuale del flusso di chiamate, e che trasformerà i posteggi di prossimità in nuovi hotspot della rete WiFi comunale. La realizzazione del numero unico collegato a un sistema virtuale potrà smistare le richieste anche ai taxi in sosta negli 80 posteggi attualmente privi di colonnina telefonica (su circa 160) e fornirà ai tassisti informazioni in tempo reale sulla distribuzione della offerta in rapporto alla domanda.

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EXPO!

imagesSarà il clima prevacanziero, sarà che le fregature si danno sempre a fine luglio o meglio ancora in agosto, fatto sta che negli ultimi quindici giorni abbiamo assistito a una serie di  dichiarazioni su noialtri vetturini  rese da potenti ad altri potenti, ossia ai giornalisti.  In una memorabile trasmissione andata in onda su La7, il giornalista Alan  Friedman ha chiesto al sempiterno Giuliano Amato come mai Monti non fosse riuscito a portare avanti il suo programma di  liberalizzazioni, a partire dai tassisti. Il Dottor Sottile dopo aver detto che lui era d’accordo, ha rivelato che aveva consigliato a Monti di NON cominciare dai postiglioni perchè i tassisti rispetto al PIL non contano nulla e perchè contro di loro si perde sempre. Ma se economicamente non contiamo nulla perchè allora Lui era d’accordo sulla liberalizzazione? Mistero. Monti ha invece dato una spiegazione più “politica”. Siccome il suo governo aveva appena rovinato i pensionati presenti e futuri, ( naturalmente non l’ha detta così), per non parlare degli esodati,  si trattava di “bilanciare” colpendo una categoria di destra, numerosa e chiaccherona come i tassisti, insomma mal comune mezzo gaudio. Colpire tutti perchè non si lamenti nessuno. Ora, perchè Monti separi la figura del tassista da quella del pensionato e ci arruoli tutti a destra è un altro mistero, ma l’importante è che adesso finalmente sappiamo perchè volevano farci morire di fame insieme a mogli e figli.

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Dopo il parere dell’ authority cresce la tensione tra taxi e ncc

confronto(ANSA) – ROMA, 25 LUG – Taxi: Cgil, antitrust si confronti con parti sociali – “Il parere parziale dell’Antitrust e gli altrettanti suggerimenti parziali dell’ Istituto Bruno Leoni rischiano di generare ulteriori tensioni tra taxi e Ncc, due categorie già  in contrasto”. Lo afferma il coordinatore Roma e Lazio della Unica Filt Cgil, Marco Morana. “E’ necessario quindi un confronto con le parti sociali per potersi esprimere sulla materia – aggiunge – Le leggi vigenti, in particolar modo il dl 422/97, regolamentano le risorse da destinare alle Regioni sulle esigenze dei cittadini residenti in base al principio della territorialità . Anche la giurisprudenza conferma il valore del quadro normativo: recentemente il Comune di Cerchio ha dato applicazione alla legge revocando un’autorizzazione poiché il possessore del titolo autorizzativo non svolgeva il servizio sul territorio di Cerchio per i cittadini residenti, ma esercitava l’attività  prevalentemente nel comune di Roma. L’imprenditore romano si è opposto a tutti i gradi di giudizio, un primo ricorso al Tar e poi quello al Consiglio di Stato, e ora l’autorizzazione è stata definitivamente ritirata”.

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E’ nato il nuovo sito Federtaxi Cisal

logo_federtaxi_cisalSegnalo la nascita del nuovo sito di Federtaxi Cisal www.federtaxi.it

Federtaxi è un sindacato di tassisti italiano con sede a Milano, via Mac Mahon 90. Da settembre comincerà a pubblicare notizie dell’ambito sindacale dei taxi italiani, azioni intraprese, convenzioni, news amministrative, diritti, doveri, leggi, regolamenti e tutto quanto possa interessare il tassista al passo coi tempi odierni.

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