L’AMERICANA

Prima di commentare l’ennesima uscita della country manager, o come si chiama, di U in pagina intera, precisamente la 24, sul Corriere della Sera di mercoledì 17 dicembre 2014, devo rammentare ai miei gentili lettori un paio di fatti storici, certo della loro pazienza e sperando nella loro comprensione.

black-women-slaves1. La SCHIAVITU’ antica e moderna, nel contesto della storia universale, è stata la regola, mentre il lavoro cosiddetto libero, il lavoro retribuito, in denaro o in natura, l’eccezione. Che qualcuno devesse essere pagato per il proprio lavoro, cioè gli fosse garantita in qualche forma una possibilità di sussistenza al di là dell’arbitrio unilaterale del padrone, era così poco chiaro che solo un secolo fa nella Milano  lanciata verso la  modernità anche i “liberi” salariati vennero presi a cannonate dal generale Bava BeccarisContinua a leggere

603

Pubblicato in Diciamo la nostra | Contrassegnato , | 4 commenti

I primi clienti di Uber siamo noi autisti

Il colosso californiano di taxi privati, sotto tiro nel mondo, taglia le tariffe. Ma a farne le spese sono i conducenti, in America come in Europa. E nella capitale cresce lo scontento. Il racconto di uno di loro. Da pagina99we di sabato 13 dicembre

asiniAsciuga le gocce di pioggia una a una sulla sua Mercedes scura da 50 mila euro. Marco o un nome qualsiasi, «perché non si sa mai», è un autista professionista che lavora per Uber, il servizio privato concorrente dei taxi che si prenota e si paga tramite un’applicazione sul cellulare. Un’invenzione nata a San Francisco nel 2009 e diffusa in 250 città in tutto il mondo (in Italia a Milano, Roma, Genova, Torino e Padova), un valore stimato di 40 miliardi di dollari, una valanga di polemiche nell’ultimo mese che avrebbero ucciso un business appena meno solido. Accuse di sessismo ad alcuni autisti negli Usa, accuse di concorrenza sleale, il suo numero due che minaccia i giornalisti troppo critici. La scorsa settimana, la più nera della sua storia, Uber ha subito la messa al bando in India (dopo lo stupro di una donna da parte di un autista), in Spagna, in Thailandia e a Rio de Janeiro, più due cause per illeciti avviate a San Francisco e a Los Angeles. Infine, anzi è l’inizio, una guerra aperta con i tassisti di tutto il mondo.  Continua a leggere

723

Pubblicato in Notizie dall'Italia | Contrassegnato , | 1 commento

Un giorno con Lady Uber, la risposta dei Taxi al Corriere della Sera

Pavia_e_Ansaldo_17-12-2014_lettera_al_corriere_ungiorno_con_lady_uber

Scarica la lettera in formato pdf


Continua a leggere 1310

Pubblicato in Grande Milano | Contrassegnato , , | 10 commenti

Uber, una nuova schiavitù. Gli autisti fanno la fame

stopuberaffariitaliani.it – “Quando non capisci, a qualcuno conviene”: un vecchio motto, da non trascurare mai. Nemmeno a proposito della cosiddetta “sharing economy”, il “new deal” di alcuni nuovi operatori dell’economa digitale che stanno smontando dall’esterno interi “pezzi” del business tradizionale per appropriarsene demolendo una buona metà del valore preesistente, accaparrandosene l’altra metà e lasciando gli utilizzatori mediamente contenti e i fornitori in braghe di tela. E’ il caso di Uber, la formula anti-taxi che sta spopolando negli Stati Uniti e che invece pian piano la vecchia Europa sta mettendo al bando (ieri la decisione della Francia). Qual è il punto? Il punto è che Uber sfrutta un principio più che geniale assai logico (che è meglio!) secondo cui chi viaggi in macchina da solo può avere convenienza a dare un passaggio a qualcuno che gli paghi la benzina. E fin qui si capisce tutto. Ma Uber pretende anche – e qui è il guaio – di ricavare da questo logico presupposto due conseguenze assai meno logiche e quindi difficilissime da capire: innanzitutto, che il servizio sia efficiente quanto e più dei taxi normali, con tutta l’organizzazione “di garanzia” che la cosa comporta ma che a sua volta comporta l’assunzione di obblighi precisi da parte della “rete” degli autotrasportatori a vantaggio degli utenti; e poi che chi tiene la regia dell’organizzazione ci guadagni, e tanto.

Continua a leggere 726

Pubblicato in Notizie dall'Italia | Contrassegnato , , , | 1 commento

India, per i radiotaxi ci saranno leggi più restrittive

radiotaxi_new_dheliindianexpress.com Dopo più di una settimana in cui sono stati bloccati tutti i radiotaxi di New Dheli, il governo ha comunicato che si stanno mettendo a punto nuove leggi adeguate. Il blocco è arrivato dopo che un autista di Uber avrebbe violentato una consulente finanziaria di 27 anni. Il fatto è stato denunciato da Inder Lok la notte del 5 dicembre.

Il governo sta anche rivedendo la legge che impone ai radiotaxi il cumulo di almeno 500 licenze per poter operare. “Potrebbe non essere alla portata di tutti investire in 500 licenze di taxi. Se le aziende di taxi non possono permettersi tutti questi veicoli, possiamo dare loro la possibilità di associarsi ai singoli proprietari per soddisfare la dimensione minima della flotta. Stiamo discutendo la possibilità di ridurre questo numero a 100 o 200 unità“, così ha detto un funzionario del Dipartimento dei Trasporti.  Continua a leggere

294

Pubblicato in Notizie dal Mondo | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

Per la Commissione Ue Uber è come i taxi. «Innovativo, gli Stati ripensino regole»

bruxelles-bandiera-ue-olycom-672--258x258Il servizio di trasporto automobilistico privato Uber «è una soluzione innovativa che offre serivizi di taxi» e la Commissione europea auspica che gli Stati membri lo regolino all’interno delle norme per i taxi. Lo ha detto il portavoce della Commissione Ue con delega ai Trasporti. «Siamo sempre stati aperti a soluzioni innovative, senza escluderle a priori o bandendole, ma la regolamentazione sui taxi è di competenza nazionale e non della Commissione Ue», ha detto il portavoce, che però ha spiegato che Uber «è una soluzione innovativa» e «pensiamo che le autorità nazionali dovrebbero regolarla all’interno delle regole che riguardano i taxi».  Continua a leggere

1263

Pubblicato in Notizie dal Mondo | Contrassegnato , , | 7 commenti

MilanoCard e il mistero dell’autista personale

Salutiamo con gioia l’idea del Comune di Milano di riservare ai cittadini la MilanoCard e la MilanoExpoCard, due ottime iniziative a cui seguirà certamente un grande successo. Ecco la grande idea:

milano-card-ticket-discount MilanoCard è la carta turistica di Milano e comprende il trasporto pubblico gratuito, autista personale gratuito e vantaggi per oltre 500 servizi  (oltre 20 musei, visite guidate, gastronomia tipica di qualità, alberghi, negozi, biglietti per eventi e molto altro.

Ma, c’è sempre un “ma” nella vita che disturba il sonno del giusto, leggo una volta il sito it.milanocard.it, all’inizio mi sfugge un concetto e lo rileggo e subito dopo un pensiero leggermente paranoico  irrompe pesantemente nell’immaginazione e mi pone insistentemente una domanda: “Chi sarà mai quell’autista personale?“.  Continua a leggere

1269

Pubblicato in Grande Milano | Contrassegnato , , | 7 commenti