Uber, la protesta dei conducenti: tariffe basse, stipendi da fame

it.euronews.com New economy? A giudicare dalle proteste andate in scena a Santa Monica e in molte altre città degli Stati Uniti, Uber si scontra oggi con le più classiche delle rivendicazioni. Tre i nodi messi in evidenza dalle associazioni di conducenti affiliati alla “App”: la possibilità di ricevere mance, un sistema di giudizio dei guidatori ritenuto ingiusto e, soprattutto, l’eccessivo taglio delle tariffe. “La ragione per cui siamo qui oggi è perché Uber ha aumentato il numero di conducenti nelle strade, ha abbassato le tariffe applicate – quanto veniamo pagati -, e ha alzato le proprie commissioni”, spiega Matt Doherty, conducente Uber. “Ci hanno spremuto, per avidità, fino ad un punto in cui riusciamo a malapena a incassare il minimo federale di 54 centesimi per miglio”, conclude.

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Gb: taxi con autisti bianchi su richiesta

BRITAIN-TRANSPORT FUEL/LIVERPOOLansa.it Una agenzia di taxi nel quartiere di Rochdale, zona di Greater Manchester, è finita sotto accusa perché su espressa richiesta di alcuni dei suoi clienti fornisce autisti bianchi. Nonostante molti dei suoi dipendenti siano di origine pachistana chi prenota un ‘minicab’ può anche indicare la provenienza etnica del taxista. Ci sono tutti i presupposti per una grave forma di discriminazione e razzismo, secondo la Commissione per l’eguaglianza e i diritti umani che vuole far luce su questi casi.

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Risciò, quando il cavallo parla

di Maurizio Berruti

risciòNelle varie deregolamentazioni a cui è sottoposta l’Italia sull’onda del pretesto del liberismo economico, si è inserito un “nuovo” elemento: il risciò. Come molti sanno, il “moderno” ecologico mezzo di trasporto è normalmente un triciclo condotto da un uomo che pedalando, può trasportare nei sedili anteriori, due passeggeri. Il risciò è la versione moderna della lettiga. Mezzo di trasporto che nell’antica Roma portava le persone comodamente sdraiate, al centro della Capitale. La lettiga (lectica) era una sorta di lettino mobile in legno, con all’interno materassi e cuscini, di solito ricoperto da un tettuccio. Durante il giorno, i carri non potevano varcare le mura romane e questo era l’unico mezzo il cui transito era consentito. Alle porte della città eterna vi erano i posteggi, dove il proprietario del servizio metteva a disposizione dietro pagamento, i suoi schiavi, di solito Nubiani (Africani dell’antico Egitto) che a forza di gambe e di braccia trasportavano il cittadino romano per le vie della città.

Gli schiavi nubiani erano considerati particolarmente adatti allo sforzo essendo di costituzione robusta. Vi erano lettighe portate da due schiavi e quelle più costose, da quattro schiavi. In pratica si poteva scegliere fra varie “cilindrate”. L’incasso andava totalmente al gerente. Agli schiavi che lavoravano dall’alba al tramonto, veniva garantito il cibo ed il ricovero per la notte, trattati non diversamente da un cavallo.  Continua a leggere

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Uber rilancia con servizio Pop, “rimborso” diventa chilometrico

uberpoptmnews.it Il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, aveva promesso ai tassisti milanesi “tolleranza zero” nei confronti di UberPop, applicazione per smartphone che permette, di fatto, a chiunque di offrire un servizio simile a quello dei taxi. La multinazionale americana che fornisce la app ha però deciso di procedere sulla sua strada e rilanciare passando dal “rimborso” calcolato al minuto a uno chilometrico, fissato a 0,35 euro al chilometro. Un valore sempre più vicino a quelli delle tabelle Aci usate dalle aziende per rimborsare i propri dipendenti che utilizzano l’auto privata per servizio.

Uber sostiene che la sua sua applicazione UberPop sia solo una “declinazione collaborativa” del servizio principale, rivolto agli Ncc. I costi delle corse, in base alle nuove regole, partono da 5 euro e la stima della multinazionale americana è di 8 euro per un viaggio “in condivisione” da Porta Genova alla stazione Centrale, contro i 9,5 necessari fino ad ora. Per andare invece dal centro di Milano a Malpensa basteranno circa 35 euro, fino a ieri erano 63.  Continua a leggere 662

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Barcellona, bruciano le auto Uber dopo l’ennesima protesta dei tassisti contro l’applicazione

uberpop_fracassata_spagnaelmundo.es Escalation di tensione nel conflitto tra tassisti e Uber. Diverse auto dell’applicazione sono state fracassate e bruciate questa mattina dopo che ieri si è svolta una manifestazione del settore taxi per chiedere una legislazione per frenare la crescita della ‘app’ in Spagna.

Circa 300 tassisti hanno manifestato ieri per le strade di Barcellona mobilitati dal gruppo Elite, che organizza proteste contro Uber dopo che l’applicazione è stata installata a Barcellona nel mese di aprile.  Continua a leggere

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Roma, i risciò abusivi reclamano diritto di licenza

Per il momento, è vero, non abbiamo le autorizzazioni, ma noi siamo una cooperativa legalmente costituita, noi paghiamo le nostre tasse… non siamo abusivi. C’era un buco legislativo che era quello del codice della strada, è stato rimediato inserendoci come mezzi idonei al trasporto di persone e adesso c’è quello che chiamano un “buco normativo”. E’ il comune che adesso ci deve assegnare i permessi che eventualmente si trasformeranno in licenze.
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Portaerei sul Naviglio

pinoli_portaerei_sul_naviglioUna Milano cosi, in tanti anni non l’avevamo davvero mai vista. Lo scorso fine settimana, complice la presenza in città dei Rappresentanti di Governo di cinquanta paesi per il decimo vertice ASEM – Asia Europe Meeting, abbiamo vissuto momenti davvero da Action Movies dove è mancata solo la presenza di una portaerei nel naviglio a rendere il tutto ancora più hollywodiano. Colonne di berline dai vetri oscurati, Polizia, sirene e lampeggianti e traffico impazzito hanno elevato per tre giorni Milano al ruolo di superstar mondiale con l’inconcludente faccia a faccia finale in Prefettura tra Putin e Poroshenko a chiudere il tutto.  Continua a leggere

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