Calma e sangue freddo
22 feb 2012
Nota bene: ad oggi non è stato ancora approvato alcun testo di modifica al Decreto Legge di nostro interesse. Tutto il cancan che hanno fatto i giornali, le radio e le TV sulla questione taxi è da prendere solo come un analisi dello stato attuale della discussione in 10^ Commissione del Senato e le conclusioni che tirano i giornalisti sono da prendere con le dovute cautele. Il famoso “testo 3” è null’altro che uno dei tanti emendamenti che si è fatto strada ed è migliorabile. Tant’è che i nostri sindacati ci stanno lavorando in piena collaborazione col Senato. Sapremo a breve le decisioni del Governo. Qui sotto una delle tante analisi che è e rimane temporanea, in fase di modifica.
Per i taxi ci sarebbe il via libera del governo su di un emendamento al dl liberalizzazioni frutto di un’intesa tra i due relatori Filippo Bubbico (Pd) e Simona Vicari (Pdl), il cui testo, però, dovrà subire ancora qualche piccolo ritocco. Lo rendono noto fonti parlamentari. Se l’emendamento avrà il via libera saranno i comuni a decidere un eventuale incremento delle licenze.
Tra le principali modifiche anche l’abolizione della norma che prevede il reclutamento di taxisti stagionali. In base a quanto previsto dall’emendamento saranno Comuni e Regioni ad adeguare il servizio taxi, mentre l’Autorità dei Trasporti dovrà fornire un parere obbligatorio che però non sarà vincolante.
Nel caso in cui i Comuni si discostino senza adeguata motivazione dal parere dell’Autorità, quest’ultima può ricorrere al Tar del Lazio. Il Collegio dell’Autorità, inoltre, sarà costituito entro il 31 maggio 2012.
Nel testo dei relatori si legge poi che per i taxi è consentito l’esercizio dell’attività anche al di fuori dei Comuni che hanno rilasciato la licenza, previo accordo con i sindaci dei Comuni interessati. Previsti anche i taxi collettivi come servizio integrativo.
fonte: affaritaliani.libero.it 22/02/2012
Emendamento art. 36 “lavori in corso”
22 feb 2012
Proseguono i lavori di esame degli emendamenti presso la 10a Commissione in Senato. Nella seduta odierna n. 274 (pomeridiana) si sono svolte le trattazioni come da comunicato ufficiale dal sito del Senato:
10ª Industria, commercio, turismo – Scheda di sedutaSeduta n. 274 (pomeridiana) ComunicatoLa Commissione ha esaminato gli emendamenti riferiti agli articoli 4, 5, 6 e 28 (ad eccezione di quelli aggiuntivi di articoli), approvando gli emendamenti 4.100, 5.100, 6.100, 28.100/1 e 28.100 nel testo emendato. Il senatore Augello ha presentato un testo 2 all’emendamento 35.0.8; il senatore Giaretta ha presentato un testo 2 all’emendamento 36.53.3; il senatore Zanetta ha presentato un testo 2 all’emendamento 65.16; il senatore Cicolani ha presentato un testo 2 all’emendamento 65.0.17. Il Presidente ha informato la Commissione che la seduta notturna, prevista per le ore 21 di oggi, è stata posticipata alle ore 21,30. |
Il Milleproroghe prosegue senza modifiche
21 feb 2012
Sarà in aula da domani alla Camera in terza lettura il MIlleproroghe, nel testo già approvato da Montecitorio e modificato al Senato, in entrambi i casi con la fiducia. Nessuna modifica è stata introdotta nel corso dell’esame delle commissioni Bilancio e Affari costituzionali. Il governo potrebbe già porre domani la questione di fiducia. Il dibattito in aula avrebbe dovuto iniziare già stasera, ma il vicepresidente di turno, Rocco Buttiglione, ha annunciato che, secondo le intese fra i gruppi parlamentari, l’avvio dell’esame è stato rinviato alla seduta di domani mattina. Tutti i circa 600 emendamenti presentati in commissione sono stati respinti e è probabile che questi saranno ripresentati in Aula (oltre 500 sono firmati dalla Lega, una ventina dall’Idv) per questa ragione il governo porrà la fiducia.
Hanno votato contro Lega e Idv. Il via libera delle commissioni Bilancio e Affari Costituzionali della Camera al decreto legge Milleproroghe è giunto con il sì di Pdl, Pd e Terzo Polo, che hanno votato il mandato ai relatori, Gianclaudio Bressa (Pd) e Gioacchino Alfano (Pdl) a riferire in Aula. Hanno votato contro la Lega Nord e Italia dei valori.
fonte: ilsole24ore.com 25/02/2012
Dopo 99 minuti il nulla, ma da domani nuovi amici
21 feb 2012
Nell’attesa del decollo dell’ economia, attendiamo con bramosia l’ arrivo dei passeggeri di Linate… CHE NON CI SONO! L’azienda costruttrice del frontalino, nel progetto originale mise in previsione di assegnare due digit per i campi centrali sul monitor, più che sufficienti in tempi non sospetti… ora i tempi sono inquietanti e dopo i 99 minuti di attesa (stratosferici in tempi non sospetti) appare un puntino e nella tua testa una vocina che sussurra con insolenza: “mi dispiace caro tassista, io
sono andato fuori scala, oppure “overrange” se preferisci, visto che hai anche imparato l’inglese gratis a spese della Regione. Già ti vedo incazzato nero a vedere un tempo così alto, così ho deciso di fermarmi a 99 e lasciare a te il computo dell’ ulteriore tempo che passa. Non farti del male da solo, quando si inserirà automaticamente lo screen saver, lascia lo schermo buio. Un aereo prima o poi arriverà. Dopo tutto è il 21 febbraio, l’ effervescente vigilia della settimana della moda donna 2012, alcuni tuoi colleghi della Grande Mela sono già arrivati in anticipo a dare rinforzo, da domani non ti sentirai più solo, ci saranno loro a farti compagnia”
Foto inviata da Giuseppe
(clicca sulle immagini per ingrandire)
Ne abbiamo pieni i… posteggi!
20 feb 2012
Milano, lunedì 20 Febbraio 2012 ore 14,50
Non ci sarebbe bisogno di spiegare l’immagine, però lo faccio: il posteggio di piazza Duomo (come tutti i posteggi milanesi e forse d’Italia) straripa di taxi. In fondo si possono notare 5 o 6 autopubbliche che cercano inutilmente di entrare nel posteggio ma non ci riescono. Spesso e volentieri la polizia locale è costretta a mandare via i colleghi (pena sanzioni per intralcio alla circolazione). La morsa della crisi ci stringe. Se mai ci sarà un’authority responsabile dei taxi italiani è lì che ci rivolgeremo per il riconoscimento di stato di crisi del settore.
I taxi di Bergamo in crisi nera
20 feb 2012
Numerosi i taxi che in questi giorni stazionavano lungo il Sentierone e in piazzale Marconi. Qualcuno ha pensato a un improvviso potenziamento del numero delle vetture, ma in realtà attendevano da ore l’arrivo di qualche cliente. «Non c’è lavoro – dice con una certa amarezza Flavio Sibio, rappresentante dei tassisti di Bergamo – e siamo quasi completamente fermi. L’incremento delle auto lo abbiamo già fatto all’inizio dell’anno, mettendo in pista cinque nuovi taxi. Il vero problema è che le macchine sono ferme ai parcheggi perché non c’è richiesta. Come chiamate siamo sotto del 50% in rapporto allo stesso periodo dello scorso anno, che aveva già evidenziato una flessione del 30% rispetto al 2010. Per cui la situazione sta diventando sempre più critica per i tassisti».
Eppure la categoria non è stata a guardare nel frattempo, poiché ha avviato delle convenzioni d’intesa con il Comune ed altre facilitazioni le ha varate attraverso proprie iniziative. «Pur essendo stati già approvati dall’amministrazione comunale delle promozioni come il taxi amico e il taxi rosa che comportano degli sconti – spiega Sibio – in pratica tali formule continuano a non decollare. Per quanto riguarda le iniziative da noi direttamente proposte, effettueremo prossimamente un volantinaggio per annunciare la consegna delle tessere card ai clienti, di durata annuale e che consentiranno di ottenere uno sconto del 10% sull’importo visualizzato dal tassametro a fine corsa».
Attualmente il servizio radiotaxi fa leva su 41 operatori a Bergamo. In un giorno feriale della scorsa settimana, prima di mezzogiorno, risultavano impegnate con i clienti solo tre vetture, mentre le altre erano ferme tra il Sentierone, l’aeroporto e la stazione.
fonte: ecodibergamo.it 20/02/2012
Il colpo di grazia di Equitalia
19 feb 2012
Se finora la crisi economica è stata collegata a persone che perdevano il lavoro o a fabbriche e aziende che chiudevano, un aspetto in questa situazione socialmente drammatica è stato spesso tralasciato: quello psicologico.
L’Associazione per la ricerca sulla depressione di Torino ha rilevato una cosa lapalissiana: le cattive notizie sull’economia provocano tristezza ed infelicità. Ma i tanti casi in cui questi cattivi stati d’animo possono sfociare in patologie peggiori, come ansia e depressione o a scelte tragiche come il suicidio, dipendono anche da altri fattori.
Grazie al modello culturale imposto dai mass media, chi ha problemi economici si vergogna di averli. Come se avere problemi a causa della crisi, fosse “qualcosa di cui vergognarsi”. Poi ci sono le parti più ingiuste e assurde delle leggi, dure e inflessibili con i poveri e morbide nei confronti dei potenti.
Un contributo nella rovina della vita alle persone lo dà sicuramente Equitalia, un ente di proprietà dell’Inps (49%) e dell’Agenzia delle entrate (51%) che ha l’incarico della riscossione nazionale dei tributi. Dopo che il governo Berlusconi, nell’ottobre 2011, ha aumentato i suoi poteri, può pignorare e svendere una casa all’asta a distanza di appena 2 mesi dal procedimento. Equitalia, in questi mesi, è diventata tristemente famosa: vuole i soldi anche da chi non ce li ha, e punisce i “malcapitati di turno” con penali e tassi di interesse che raddoppiano l’importo dovuto in breve termine.
Liberalizzazioni: Cursi, puntiamo a chiudere per dl in Aula il 28
19 feb 2012
”Stiamo lavorando. L’auspicio è quello di chiudere in commissione venerdì per consentire l’approdo del dl in Aula martedì 28”. Così il presidente della commissione Industria del Senato, Cesare Cursi sul decreto liberalizzazioni.
Il calendario dei lavori della commissione è fitto, continua, sottolineando di aver convocato la commissione da martedì mattina fino a venerdì pomeriggio. Nella seduta di martedì si inizierà a votare sugli emendamenti sui quali la commissione Bilancio ha dato parere favorevole. Nel week end i relatori Filippo Bubbico e Simona Vicari resteranno al lavoro per esaminare gli emendamenti ed elaborare documenti di sintesi. Fonte: Asca – 17.2.2012
Nicola Di Giacobbe UNICA
19 feb 2012
Settimana decisiva per le sorti del decreto salva Italia e, i portatori sani della teoria ammazza Taxi, hanno fatto un piccolo passo indietro. MA!!! non basta, in questi giorni dobbiamo continuare l’opera di epurazione dal decreto di principi deregolamentativi nel nostro mercato di riferimento. Il lavoro egregio che unitariamente TUTTI stiamo portando avanti deve continuare respingendo qualsiasi tipo di politicizzazione partitica che in diverse versioni sento riaffiorare perniciosamente. In questa fase, i due relatori in commissione, stanno predisponendo il testo con molta attenzione sulle nostre proposte. Questo se non ci saranno novità è una garanzia non trascurabile. NEL merito, invece di tutta la produzione di emendamenti a raffica che vedo comparire e scomparire, ricordo a tutti che, una cosa è il testo che il governo porterà in aula, frutto del lavoro della commissione, altra cosa è quello che, in caso di testo emendabile, potrà uscire dal senato. NOI non siamo più in trattativa, non ci sono e non ci devono essere tentennamenti, ne sulle bis-LICENZE, ne su autorizzazioni di qualsiasi genere o natura che non sia quello già dato con il Bersani. Territorialità, porti, aeroporti e stazioni chiediamo regole non Autority che sostituiscono comuni e regioni. AL lavoro e alla lotta! è il momento di usare il cervello, pronti a usare la democratica forza in caso di bisogno.
Liberalizzazioni, ci sono silenzi e silenzi
18 feb 2012
Da molto tempo e in modo ricorrente, molti dei vostri commenti puntano diritto sul silenzio delle organizzazioni sindacali, che alcuni di voi interpretano come un comportamento omertoso. Rompe il silenzio il recente comunicato sindacale pervenuto e pubblicato sulle nostre pagine (vedi post “Da Roberto Cassigoli, CGIL Firenze”), facendo ben intendere che tra i silenzi di cui sopra, oltre a quelli motivati da uno stretto riserbo, altri sembrano essere motivati da manovre occulte ad opera di alcune figure giuridiche non in linea con il puro interesse della categoria. In pratica ci sono emendamenti presentati da alcune forze politiche, che potrebbero favorire consorzi e cooperative; uno di questi emendamenti (per esempio il nr 36.53) prevede la possibilità di “rilasciare titoli autorizzativi part-time non cedibili a terzi, con priorità agli organismi economici di cui all’articolo 7 comma 1 lettera b) e c) della legge 21/92.” Di conseguenza non è da escludere che associazioni configurate su quegli assetti, vedano per il futuro prossimo spazi interessanti nell’ambito delle licenze e delle concessioni e operino pressioni politiche in tale direzione. La categoria dei tassisti attualmente è tutelata da rappresentanze esclusivamente sindacali e altre a carattere misto: ancora una volta le une vedono le altre come sicure antagoniste. Una condizione, a nostro avviso che non lascia affatto tranquilli, anche se molti colleghi giulivi non la pensano così. Esempi o nomi ricercateli nelle vostre riflessioni personali. Per tutti un invito alla riflessione e alla vigilanza, perché sulla stessa barca ci siamo tutti quanti e non vorremmo trovare Caronte al timone.
Mobbing Istituzionale – Mobbing Sociale
16 feb 2012
Caro Taxistory, sono troppi mesi ormai che lavoriamo sottoposti a continue pressioni soprattutto psicologiche. Mi spiego: è come se un operaio o un impiegato uscissero ogni mattina con l’angoscia di vedere decurtato da un momento all’altro di almeno il 40% il proprio stipendio e di non incassare in futuro la propria liquidazione o T.F.R. a questo aggiungiamo la perdita di un investimento iniziale non indifferente che nessun dipendente è costretto a fare per lavorare. Provate a spiegarla così alla gente e vedrete come strabuzzeranno gli occhi per l’incredulità. Pensate che nelle aziende si grida allo scandalo perchè la navetta aziendale salta due fermate, perchè la fotocopiatrice viene spostata di una stanza, perchè il ticket restaurant passa da 1 euro e 20 a 1.50 e via di questo passo. Alla luce di tutto ciò la nostra condizione non è paragonabile a quella del peggiore mobbing mai attuato nei confronti di alcunchè: ci sono tassisti che da mesi si svegliano nel pieno della notte in preda agli incubi, prendono sonniferi per dormire e antidepressivi per ripigliarsi e per guidare 8-10 ore al giorno pensando sempre alla situazione di cui sopra, meno stipendio+zero liquidazione meno investimento. Io prenderei in considerazione l’idea di costituire un pacchetto di un centinaio di persone tra le più gravate da queste mega vessazioni per intentare una causa collettiva all’americana. Di quelle che aprano la strada e facciano giurisprudenza. (Gil27)
Da Roberto Cassigoli, CGIL Firenze
16 feb 2012
Si è tenuta una riunione dell’Ufficio Nazionale di Presidenza di UNICA Taxi CGIL il quale ha discusso notizie che stanno pervenendo da persone informate circa l’evoluzione della discussione in Commissione Industria Senato relativamente al tentativo del raggiungimento di un’ipotesi di accordo tra i membri della medesima sulla materia taxi.
Le notizie pervenute segnalano che tale tentativo è fortemente inquinato dalle pressioni di imprese e cooperative del settore che cercano di conquistarsi un proprio spazio nel complesso delle licenze ed autorizzazioni.
L’Ufficio Nazionale di Presidenza di UNICA Taxi CGIL nel richiamare le intese raggiunte unitariamente in sede di Parlamentino Taxi chiama alla più grande vigilanza ed iniziativa per sventare questo tipo di manovre che assomigliano a un vero e proprio baratto
Roma 16 febbraio 2012
Le sforbiciate oggi toccano l’articolo 36 del decreto liberalizzazioni
16 feb 2012
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Nella data odierna si è tenuta la seduta nr. 270 (antimeridiana) al Senato per l’esame di conversione in legge del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, recante disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività (AS 3110) – Era prevedibile che nella giornata odierna si sarebbero esaminati anche gli emendamenti relativi all’articolo 36, quello che coinvolge anche la nostra categoria.
E’ stato ritirato l’emendamento nr. 36.91, mentre il nr. 36.36 è stato ritenuto inammissibile: entrambi non riguardano il servizio taxi! (clicca sulle immagini per ingrandire)
Ecco il Comunicato Ufficiale dal sito del Senato:
10ª Industria, commercio, turismo – Scheda di sedutaSeduta n. 270 (antimeridiana) ————————————————————————————– Sono stati ritirati dai rispettivi presentatori gli emendamenti 9.137, 22.4, 28.11, 29.4, 29.6, 29.11, 32.2, 32.14, 32.33, 32.47, 34.34, 34.20, 34.35, 34.36, 35.13, 35.47, 36.91, 37.23, 37.0.1, 39.15, 39.0.41, 39.0.48, 39.0.49, 41.0.3, 55.0.18, 58.0.8, 65.4, 65.27, 65.30 e 65.61 Il presidente Cursi ha dichiarato inammissibili, in relazione agli articoli da 21 a 97, gli emendamenti 21.3, 21.12, 21.0.1, 21.0.3, 22.5, 23.0.1, 24.0.5, 24.0.6, 25.52, 25.53, 25.55, 25.56, 25.57, 25.54, 25.119, 25.137, 25.138, 25.0.10, 25.0.13, 25.0.15, 25.0.16, 25.0.18, 25.0.20, 25.0.21, 25.0.22, 25.0.26, 25.0.32, 25.0.33, 25.0.34, 25.0.36, 25.0.37, 25.0.38, 25.0.39, 27.36, 27.0.1, 27.0.2, 27.0.3, 27.0.4, 27.0.5, 27.0.6, 28.20, 28.21, 28.22, 28.0.1, 28.0.2, 28.0.3, 35.38, 35.53, 35.0.2, 35.0.3, 35.0.4, 35.0.5, 35.0.6, 36.36, 37.0.3, 37.0.4, 37.0.5, 39.0.6, 39.0.7, 39.0.9, 39.0.10, 39.0.12, 39.0.16, 39.0.17, 39.0.18, 39.0.19, 39.0.20, 39.0.21, 39.0.22, 39.0.23, 39.0.27, 39.0.28, 39.0.29, 39.0.30, 39.0.31, 39.0.32, 39.0.33, 33.0.34, 33.0.35, 33.0.36, 33.0.37, 39.0.38, 39.0.39, 39.0.40, 39.0.41, 39.0.43, 39.0.45, 39.0.46, 39.0.47, 39.0.48, 39.0.49, 39.0.50, 39.0.51, 39.0.52, 39.0.53, 39.0.54, 39.0.55, 40.0.1, 40.0.2, 40.0.3, 40.0.4, 40.0.5, 40.0.6, 40.0.7, 40.0.8, 40.0.9, 40.0.10, 40.0.12, 40.0.13, 40.0.15, 40.0.16, 40.0.17, 40.0.18, 40.0.19, 40.0.20, 40.0.21, 41.0.1, 41.0.2, 41.0.3, 43.0.1, 43.0.2, 43.0.3, 46.0.1, 48.17, 48.18, 48.19, 48.0.1, 48.0.2, 55.0.3, 55.0.4, 55.0.5, 55.0.7, 55.0.8, 55.0.9, 55.0.12, 55.0.13, 55.0.14, 55.0.18, 55.0.19, 56.6, 56.0.1, 57.2, 57.11, 57.13, 57.0.1, 58.1, 58.2, 58.3, 58.4, 58.5, 58.6, 58.0.1, 58.0.2, 58.0.3, 58.0.4, 58.0.5, 58.0.6, 58.0.7, 58.0.8, 59.0.3, 59.0.4, 59.0.5, 60.0.6, 60.0.7, 60.0.11, 60.0.12, 60.0.13, 60.0.14, 60.0.15, 60.0.17, 60.0.18, 60.0.19, 60.0.20, 60.0.21, 60.0.22, 60.0.23, 60.0.24, 60.0.25, 61.15, 61.16, 61.17, 61.18, 61.0.2, 61.0.8, 62.0.1, 62.0.2, 62.0.3, 62.0.4, 62.0.5, 62.0.6, 62.0.7, 62.0.8, 64.0.1, 64.0.2, 65.0.1, 65.0.4, 65.0.5, 65.0.6, 66.0.3, 66.0.6, 66.0.4, 66.0.9, 66.0.1, 66.0.5, 66.0.8, 66.0.10, 66.0.11, 66.0.12, 66.0.13, 66.0.14, 66.0.16, 66.0.17, 66.0.18, 66.0.19, 66.0.20, 66.0.21, 66.0.22, 66.0.27, 67.0.1, 67.0.9, 67.0.10, 67.0.11, 67.0.12, 67.0.18, 67.0.19, 67.0.20, 67.0.21, 68.0.1, 68.0.2, 68.0.3, 68.0.4, 68.0.6, 68.0.5, 70.0.1, 70.0.2, 82.0.1, 83.0.1, 83.0.2, 83.0.3, 83.0.4, 83.0.5, 83.0.6, 83.0.7, 83.0.8, 83.0.9, 85.0.1, 86.0.1, 88.0.1, 90.0.3, 90.0.4, 90.0.5, 95.0.1, 95.0.4, 95.0.5, 96.0.1, 97.0.2, 97.0.3, 97.0.4, 97.0.7, 97.0.8, 97.0.14, 97.0.9, 97.0.10, 97.0.11, 97.0.13, 97.0.15, 97.0.16, 97.0.17, 97.0.18, 97.0.19, 97.0.20, 97.0.21, 97.0.22. La senatrice Della Monica ha presentato l’emendamento 2.52 (testo 2); il senatore Musso ha presentato l’emendamento 17.43 (testo 2); la senatrice Germontani ha presentato l’emendamento 28.16 (testo 2); la senatrice Fioroni ha presentato l’emendamento 62.31 (testo 2). Il Presidente ha informato la Commissione che la seduta pomeridiana, prevista per le ore 14,30 di oggi, è stata posticipata alle ore 18,30, e che un’ulteriore convocazione è prevista per domani 17 febbraio alle ore 10. |
Nella seduta pomeridiana n. 271 (pomeridiana) di Giovedì 16 febbraio 2012 (18,30 – 19,30) – non sono emersi elementi degni di nota.
Seguiremo le trattazioni successive e i relativi sviluppi.
Tassista accoltella automobilista durante una lite
15 feb 2012
L’episodio è avvenuto la scorsa notte in via Collatina – ROMA, 15 FEB – Un tassista di 33 anni, sotto effetto dell’alcol, ieri sera ha accoltellato un automobilista durante una lite per viabilità. E’ accaduto verso le 22 di ieri a Roma. Il tassista è stato arrestato dalla polizia per lesioni aggravate ed è indagato in stato di libertà per guida in stato di ebbrezza. Ad intervenire sono stati gli agenti del commissariato di Tor Pignattara. L’automobilista è stato soccorso e, da quanto si apprende, non corre pericolo di vita.(ANSA).
Poche parole, quelle del lancio d’agenzia, per riassumere la gravità del fatto. Lasciamo a un certo tipo di stampa amplificare la notizia, a coinvolgere ed ammaestrare i lettori al gusto del sangue, della violenza e quello che è peggio, del qualunquismo. Quello che accade sulla strada è cronaca quotidiana: un palcoscenico dove ognuno di noi recita senza copione, improvvisa una battuta, cerca la gratificazione personale con il facile insulto. Quanto siamo capaci di imporci una sufficiente e solida autocensura, che ci possa garantire rigore morale e rispetto per i diritti umani? Fino a che livello si può spingere il male di vivere prima che si arrivi al punto di non ritorno? Un essere umano normale, abitualmente distante dalla delinquenza, sotto costante tensione quotidiana, vessato da più fronti, quando è allo stremo va in tilt e può arrivare per qualche attimo a non rispondere più delle sue azioni. L’analisi del caso alla fine è sempre sommaria e non tiene conto di una innumerevole serie di variabili. Sul campo resta sempre la vittima e un solo responsabile. Le responsabilità indotte (vedi per esempio il mobbing e simili pratiche vessatorie) non sono ritenute determinanti e non costituiscono attenuante.
Poteri ai sindaci sui taxi?
15 feb 2012
Taxi, banche e assicurazioni, questi i temi del dl liberalizzazioni sui quali sarebbe in dirittura di arrivo un’intesa in commissione Industria. L’intesa arriverebbe dopo gli incontri tra i due relatori, Simona Vicari (Pdl) e Filippo Bubbico (Pd). Per l’annoso capitolo che riguarda i tassisti, l’intesa potrebbe essere improntata a un emendamento secondo il quale sarebbe riportato in capo ai sindaci le decisioni sulle licenze, mentre l’Autorità per i trasporti avrà poteri di vigilanza e potrà dare indicazioni ai Comuni.
fonte: qn.quotidiano.net 15/02/2012
Coinvolgere i consigli comunali sui taxi
15 feb 2012
E’ iniziata oggi quella che rischia di diventare sicuramente una delle settimane più delicate per il governo Monti in Parlamento. Da un lato inizia infatti la discussione sulla valanga di emendamenti al decreto liberalizzazioni; dall’altro, termina invece l’iter del “milleproroghe“. Entrambe le questioni saranno trattate all’interno di palazzo Madama, mentre alla Camera è atteso il decreto sulle semplificazioni.
Dunque si preannuncia un clima rovente in Senato. Questa mattina apertura delle danze con il “milleproroghe” per il quale si cerca ancora una soluzione per i c.d. “esodati“: quelli, cioè, che hanno accettato di uscire dalle proprie aziende pensando di poter andare in pensione nel giro di qualche mese e che, dopo la riforma, si ritrovano senza lavoro e senza pensione. “È un fatto di giustizia e di buon senso perché, se non ci saranno cambiamenti, faranno tutti ricorso e lo vinceranno“, dice Mercatali (Pd), uno dei relatori al decreto legge.
Di pomeriggio è previsto un incontro tra governo e i relatori delle commissioni Affari costituzionali e Bilancio di palazzo Madama. Dopo proseguiranno i lavori delle commissioni, con maratona notturna per chiudere tutto entro martedì mattina. Il decreto è infatti atteso in Aula lo stesso giorno.
Sempre domani inizierà in commissione Industria, sempre in Senato, la partita sulle liberalizzazioni. Pesano i duemilaquattrocento emendamenti presentati anche se, fa notare uno dei relatori, Vicari (Pdl), “il numero non deve impressionare: molti sono doppi e, comunque, le forze che sostengono il governo vogliono portare il provvedimento a casa. Nessuno vuole il muro contro muro“.
La commissione sta lavorando sul testo “che verrà corretto – dice Vicari – e rafforzato. Poi, se su questo testo condiviso il governo vorrà porre la fiducia, sarà una sua decisione”. I relatori al dl, Vicari (Pdl) e Bubbico (Pd), nei prossimi giorni presenteranno emendamenti di sintesi rispetto alle questioni che emergeranno dai lavori della commissione a palazzo Madama. Tra i capitoli che dovrebbero essere emendati, quelli relativi alle banche e alle assicurazioni. Dalla scelta della polizza sui mutui all’abolizione delle commissioni sulle carte di credito: queste alcune possibili novità. Per le assicurazioni potrebbe prevedersi agenti non solo monomandatari, ma anche plurimandatari. Si pensa di coinvolgere i consigli comunali invece sulla vextata quaestio delle licenze dei taxi. Sulle professioni, si pensa di abolire l’obbligo del preventivo e d’inserire un tetto del 25 per cento ai privati soci non professionisti nelle società. «Si tratta di un provvedimento importantissimo. Per questo, auspichiamo che non ci siano – commenta uno dei relatori- strappi troppo forti che non servono a nessuno».
fonte: leggioggi.it 13/02/2012
Prima sforbiciata agli emendamenti
14 feb 2012
Gli emendamenti al decreto legge liberalizzazioni ”rilevanti non saranno più di 30-40”. Lo afferma il relatore al provvedimento, Filippo Bubbico (Pd), dopo la prima seduta della commissione Industria del Senato. L’elevato numero di proposte di modifica presentate, quindi, non sembra preoccupare il senatore, vista la scrematura che c’è stata ieri, a cui si aggiunge la tagliola delle inammissibilità. Il dibattito, spiega il relatore, ”si concentrerà su un numero ben ridotto di proposte di modifica, 300 o 400”.
fonte: adnkronos.com 14/02/2012
Siamo quasi alla frutta
13 feb 2012
Saghe mentali liberalizzatorie o mortificatorie, non so…
13 feb 2012
Andando a spulciare nel sito del Senato (che botta di vita!) sono andato a curiosare tra i prossimi ordini del giorno dei lavori della decima commissione parlamentare. A cominciare da domani 14 febbraio fino a giovedì ci sarà una serie di incontri, tra cui il seguente:
Seguito dell’esame dei disegni di legge:
1. Conversione in legge del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, recante disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività.- Relatori alla Commissione VICARI e BUBBICO.
(Pareri della 1ª, della 2ª, della 3ª, della 4ª, della 5ª, della 6ª, della 7ª, della 8ª, della 9ª, della 11ª, della 12ª, della 13ª, della 14ª Commissione e della Commissione parlamentare per le questioni regionali)
Una generale competenza consultiva è attribuita alla Commissione dai regolamenti parlamentari: l’articolo 40, comma 9, del Regolamento del Senato, prevede che i progetti di legge contenenti disposizioni sulle materie indicate dall’articolo 117 della Costituzione o di competenza delle regioni a statuto speciale, o che riguardino l’attività legislativa ed amministrativa delle regioni, siano trasmessi, oltre che a quelle di merito, anche alla Commissione parlamentare per le questioni regionali; analoga previsione è ora contenuta nell’articolo 102, comma 3, del Regolamento della Camera, a seguito di una modifica approvata il 16 dicembre 1998. L’articolo 118-bis, comma 1, del Regolamento della Camera, e l’articolo 125-bis di quello del Senato, prevedono inoltre il parere, o le osservazioni, della Commissione sul documento di programmazione economico-finanziaria.
Potrebbe la commissione parlamentare per le questioni regionali porre il veto alla costituenda authority sui trasporti o limitarsi a un timbro e uno sbadiglio? Esperti scatenatevi pure!
Fonti : Senato.it – Commissione parlamentare questioni regionali
Proposta emendamento del PDL
12 feb 2012
EMENDAMENTO
ART. 1 – Sostituire il comma 5 con il seguente:
5. Sono esclusi dall’ambito di applicazione del presente articolo gli autoservizi pubblici non di linea di trasporto di persone e cose, i servizi finanziari come definiti dall’art. 4 del Dlgs 26 marzo 2011 n. 59 e i servizi di comunicazione come definiti dall’art. 5 del Dlgs. 26 marzo 2010 n°. 59 di attuazione della Direttiva n° 2006/123/CE relativa ai servizi ne mercato interno, e le attività specificatamente sottoposte a regolazione e vigilanza di apposita Autorità indipendente.
Rischio paralisi per il decreto liberalizzazioni
12 feb 2012
Liberalizzazioni, i partiti fanno un passo indietro Pdl, Pd e Udc riducono gli emendamenti. Monti convoca la maggioranza. Pochissime modifiche concordate in un vertice con i leader della maggioranza per arrivare in Senato a un testo condiviso nelle commissioni e poi alla fiducia in aula. Sono queste le tre mosse con le quali il premier Mario Monti pensa di salvare le liberalizzazioni dall`assalto alla diligenza di lobby e partiti, che a palazzo Madama hanno riversato sul decreto una valanga di 2.400 emendamenti, in grado di stravolgere il provvedimento. Dopo l`incontro a New York con il gotha della finanza, Monti si è mostrato fiducioso sugli esiti della battaglia che lo attende al suo rientro in Italia: «Non sono affatto preoccupato», ha detto il presidente del Consiglio. Quella delle liberalizzazioni è una delle carte, forse la principale, che Monti si è speso per riconquistare la fiducia dei mercati e ora il premier non intende fare passi falsi, smentendo le assicurazioni fornite agli operatori finanziari. A sostenere Monti nei prossimi giorni ci sarà anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che da Helsinki ha escluso intoppi insormontabili sulle liberalizzazioni: «Non penso che i partiti stiano per rovesciare il tavolo, mettendo in crisi il governo: non è nell`interesse dell`Italia e neanche nel loro interesse». Napolitano è stato perentorio: «L`Italia non è la Grecia. Noi abbiamo risanato i conti con sacrifici inevitabili. Monti in trincea. Il consenso ottenuto negli Usa sulle liberalizzazioni è uno degli argomenti che il presidente del Consiglio userà per convincere i leader dei partiti a richiamare all`ordine le rispettive truppe. Un vertice di maggioranza potrebbe esserci domani o addirittura già questa sera. «Siamo pronti a ritirare tutti i nostri emendamenti», ha fatto sapere ieri il leader dell`Udc Pier Ferdinando Casini. Monti però dovrà faticare soprattutto con Angelino Alfano e Pierluigi Bersani per indurre Pdl (850 emendamenti) e Pd (650 emendamenti) a fare più di un passo indietro, scontentando corporazioni e lobby di riferimento. Se il Pdl difende farmacisti, tassisti e avvocati, il Pd vuole imporre il contratto delle Fs anche agli operatori privati che investono sui binari. Se il Pd chiede di liberalizzare la vendita dei medicinali di fascia C, il Pdl non ne vuol sapere e punta anzi a limitare l`apertura di nuove farmacie.
Dieci consigli alla Casta: così si migliora l’Italia
12 feb 2012
Li hanno già messi in croce tutti. Le «lobby» contro le liberalizzazioni di Mario Monti. Lui è il mago buono, che con un sorriso (così scrivono i giornaloni italiani) in cinque minuti ha convinto tutti i big di Wall Street a investire in Italia. E quindi se Monti ha varato un decreto legge sulle liberalizzazioni e dice che grazie a quello il Pil crescerà del 10%, guai a chi glielo tocca. Loro- le lobby- questa volta sono ancora più delle altre i cattivi per antonomasia. Non bisognava ascoltarle prima di varare le norme che riguardavano la loro vita, perché naturalmente nessun condannato a morte infila volontariamente la testa nel cappio. Non bisogna ascoltarli dopo, perché altrimenti quelli chiedono di cambiare una virgola e va a finire che per colpa loro il Pil non cresce del 10 per cento. Criminalizzati loro, ora finiscono nel mirino anche i parlamentari che li hanno ascoltati e hanno condiviso le loro considerazioni facendole diventare emendamenti.
Invece in queste settimane è accaduta una cosa in qualche modo straordinaria, quasi un unicum. Le lobby interessate al decreto legge non si sono nascoste come al solito. Sono venute allo scoperto. Monti non li ha sentiti? Loro si sono fatte sentire in parlamento. Non hanno allungato l’emendamentino al parlamentare amico di turno in silenzio. Hanno inviato le loro considerazioni e le proposte di modifica anche normative mettendoci la propria firma. Hanno fatto quel che assai più del decreto liberalizzazioni rende l’Italia finalmente un paese normale e moderno. Poi si possono naturalmente condividere o meno quelle richieste. Molte però sembrano ragionevoli, segnalano errori marchiani del legislatore, propongono modifiche che migliorano e perfino rendono più evidente l’efficacia liberalizzatrice. Le abbiamo sintetizzate (ce ne sono anche altre) in questa pagina, scoprendo che alla fine proprio la categoria più crocifissa in questa vicenda – quella dei tassisti – sembra essere la più ragionevole. Non ascoltare ora i loro suggerimenti sarebbe stolto, e usare di fronte a questo la bandiera ideologica delle liberalizzazioni ancora peggio. Leggete, e in qualche caso modificate una legge fatta male e scritta un po’ in fretta. Ne avremo vantaggio tutti.
Le richieste delle lobby:
Proposta emendamento delle Regioni
11 feb 2012

Come commentare su taxistory
19 feb 2012
Pubblicato da Marco in Info Tecniche | 71 Letture
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