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Taxi e coronavirus, arrivano le prime indicazioni ufficiali dalle autorità

Arrivano le prime indicazioni ufficiali dirette ai tassisti in merito alla lotta contro la diffusione del coronavirus e, direi, di tutti i virus in generale. Oltre ai consigli sulle norme igieniche normali che vanno ovviamente moltiplicate, interessante è la circolare dell’Ufficio Autopubbliche di Milano che apre all’installazione di eventuali divisori tra autista e passeggero. Mi permetto di aggiungere solo che anche in questo caso la massima prudenza si rende necessaria, al fine di evitare che in caso di incidenti succeda l’irreparabile, quindi non userei assolutamente vetri o divisori fai da te con materiali rigidi. La foto sopra è il risultato di una ricerca in rete, si tratta di Progetto Taxi di una nota azienda italiana, quella sotto è un “fai da te” di un collega milanese. Ovviamente prima di montare un qualsiasi tipo di divisorio consiglio vivamente di recarsi presso il proprio Ufficio Autopubbliche (o equivalente del proprio comune) al fine di farsi rilasciare il relativo permesso o nullaosta.

Milano, 24-02-2020
“Buonasera a tutti,
facendo seguito ad alcune sollecitazioni pervenute al Comune di Milano in ordine alla situazione di disagio che l’area milanese sta in questi giorni attraversando, considerato che la questione è stata affrontata in sede del Comitato competente presso la Prefettura in data odierna, ricevuto il parere favorevole da parte della MCTC di Milano, al fine di garantire le migliori condizioni del servizio taxi a vantaggio sia degli operatori che dell’utenza, si autorizzano temporaneamente i titolari di licenza ad installare nella propria vettura un elemento divisorio tra l’area del conducente ed i passeggeri, a condizione che tale elemento risulti facilmente ed immediatamente rimovibile in caso di necessità, che non ostacoli in alcun modo l’espletamento regolare del servizio e che i costi relativi (anche quelli riferiti alla successiva disinstallazione) ricadano interamente sul taxista che intende avvalersi di tale facoltà.
Si prega di dare al presente comunicato la massima diffusione tra gli operatori del servizio.
Direzione Mobilità e Trasporti, Area Trasporti e Sosta, Unità Autopubbliche, Comune di Milano.”


Esempio di fai da te milanese. Foto reperita in rete.

11 thoughts on “Taxi e coronavirus, arrivano le prime indicazioni ufficiali dalle autorità

  1. Il costo è a nostro carico ed un installatore ha fatto un preventivo di 1900 + iva. Non mi sembra il caso.

  2. Questo pannello che si vede in foto
    Molto simili a quelli già in uso nelle NS forze dell’ordine e ai taxi londinesi e americani sono fatti in plexiglas, su misura per ogni modello che personalmente opterei per tenerli per sempre anche x antirapina ma perché il costo deve ricadere sul singolo tassista?si viaggia dai €2000 in su

  3. Molti di noi che hanno comprato la licenza da poco e hanno un mutuo da pagare potebbero trovarsi in difficoltà in questa emergenza Coronavirus . Nessuna proposta è stata avanzata ? Tipo congelamento mutui e tributi (il Presidente Conte ne ha parlato ma per la zona rossa del Lodigiano)

  4. 2000 euro per un pezzo di plastica bello si ma sempre plastica rimane o Plexiglas……Ma dobbiamo proprio mantenere tutti ?

  5. Una volta qui in Roma un collega aveva il divisorio fatto da questa ditta, dopo averlo visto di persona posso dire che è assurdo: l’installazione è fissa, e pertanto non rimovibile, quindi va bene solo per chi non ha famiglia, inoltre è molto ingombrante e toglie molto spazio in auto, sia l’autista sia i passeggeri soffrono per la mancanza di ossigeno in quanto taglia l’abitacolo in due parti. Non parliamo poi da un punto di vista assicurativo, in caso di incidente il cliente va a sbattere praticamente su un muro, direte che a Londra il divisorio c’è da sempre, ma i Taxi londinesi sono immensi, qui da noi sarebbe un’accrocchio posticcio.

  6. Concordo con Fl. Li ho visti montati su un auto ad una fiera specializzata e per me gli svantaggi superano di gran lunga i benefici.
    Teniamo conto che i divisori nei taxi del mondo anglosassone sono nati per tutelare la privacy e non per la sicurezza

  7. FL
    In caso di incidente (come anche adesso) e responsabilità del cliente dal momento che le cinture posteriori sono diventate obbligatorie da luglio

  8. Ma sopratutto, che senso ha un’indicazione del genere senza un’autorizzazione a caricare solo 3 persone? Abbiamo l’obbligo di servizio per 4 passeggeri.

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