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Milano, taxi in turno fino a 16 ore al giorno

ilgiorno.it Aumentare il tetto massimo di ore in cui un tassista può restare in turno portandolo da 12 a 16. È questa la proposta contenuta nella risoluzione presentata ieri da Massimiliano Bastoni, consigliere regionale della Lega, alla Commissione Territorio e Infrastrutture della Regione Lombardia. Una risoluzione alla quale potranno essere presentati emendamenti fino al 4 dicembre e che dovrà essere votata il 12 dello stesso mese, poi la palla passerà all’esecutivo.

Per l’esattezza, il testo invita il presidente della Regione e la sua Giunta a cambiare il regolamento delle auto pubbliche prevedendo che «il totale massimo dei turni, nella combinazione tra turnazioni ordinarie e integrative, non può superare le 16 ore giornaliere». Una risoluzione che, ieri, ha suscitato la perplessità e l’opposizione dei consiglieri regionali del Pd. Come noto, la Regione ha congelato il piano col quale il Comune di Milano intende mettere a bando 450 nuove licenze sostenendo che servono approfondimenti per capire i fabbisogni del servizio. E contro l’aumento delle licenze si sono pubblicamente schierati i conducenti delle auto bianche.

Da qui la domanda: che l’aumento del tetto massimo di ore in cui un tassista può restare operativo sia concepita dalla Lega come una misura alternativa all’aumento delle licenze invece voluto da Palazzo Marino? Andrea Monti, vicepresidente leghista della Commissione, nega: «Questa risoluzione nasce con l’obiettivo di risolvere un problema avvertito fuori Milano: infatti in realtà lombarde diverse dalla metropoli i tassisti faticano a coprire solo ed esclusivamente il turno notturno perché la richiesta è maggiore in altri orari della giornata. Questa risoluzione, allora, vuole consentire ai conducenti di poter conciliare le necessità di copertura di un servizio pubblico quale quello dei taxi, estendendolo almeno in parte anche alle ore notturne, con le legittime esigenze personali». «Nella prassi quotidiana – si precisa nel testo della risoluzione – diverse sigle sindacali lamentano situazioni di inadeguatezza dovute all’impossibilità di accontentare la clientela nelle fasce orarie più critiche».

Ma il Pd non ci sta. «Trovo surreale il dibattito avvenuto oggi (ieri ndr) in Commissione – attacca Carmela Rozza, consigliera regionale dei Dem –. La Lega e la maggioranza avrebbero dovuto chiedere un’audizione con i sindacati dei tassist i in modo che i consiglieri potessero confrontarsi con i diretti interessati sull’opportunità di una risoluzione che prevede un numero massimo di ore di lavoro giornaliere che è inconcepibile. Credo e spero che questa audizione alla fine ci sarà ma mi chiedo se queste mancanze da parte della maggioranza siano dettate da incapacità o da arroganza». Infine il caso Milano: «Se non si tratta di una norma pensata anche per incidere sulle volontà di Milano, si specifichi che l’estensione del turno vale solo nei Comuni al di sotto di un certo numero di abitanti».


 

8 thoughts on “Milano, taxi in turno fino a 16 ore al giorno

  1. Che facciamo ci mettiamo i ceppi al volante e viviamo in macchina. A me pare un po’ improbabile come proposta e direi inutile. Chi farebbe 16 ore tutti giorni? Oppure si tratta delle seconde guide che lavorando in combinata coprirebbero in due autisti un totale di 16 ore! Magari un po’ di chiarezza! Chi sa qualcosa parli!

  2. Fondamentalmente è un problema di viabilità,la velocità commerciale diminuisce costantemente sia in città come nell’hinterland,particolarmente negli orari di punta. Questo è anche dovuto al sempre maggior numero di cantieri stradali e dai tempi di esecuzione dei lavori, dalle auto in sosta in doppia fila e dalle soluzioni viabilistiche, spesso non adeguate. Anche il fatto che molte corsie riservate ai mezzi pubblici siano precluse ai taxi creano rallentamenti al servizio, mentre nelle altre transitano molti mezzi non autorizzati, dalle biciclette ai furgoni che provocano lo stesso problema.

  3. Nessuno vuole fare lavorare i tassisti come gli schiavi del Congo belga, ma la proposta di aumentare delle ore da 12 a 16 di lavoro di una singola licenza si riferisce alla possibilità di mettere alla guida un secondo conducente, 8+8. L’idea della regione va incontro all’esigenza della copertura del servizio durante le ore notturne del fine settimana. È un idea che servirebbe a scongiurare l’emissione di nuove licenze.

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