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Il Blog dei Tassisti

Intervento “amicus curiae” dell’ Antitrust a favore di Uber: cosa significa?

amicusIn data 2 maggio 2017, come tutti voi ormai saprete, il presidente dell’ Antitrust Giovanni Pitruzzella, ha conferito mandato ad uno studio legale per proporre un atto di intervento “amicus curiae” nell’udienza che si terrà il giorno 5 maggio 2017 presso il Tribunale Civile di Roma, per favorire l’esito del ricorso presentato da Uber contro l’inibizione del servizio UberBlack e assimilabili (inibizione al momento solo temporaneamente sospesa). Amicus curiae o amicus curiæ è un termine giuridico che, tradotto letteralmente, significa “amico della corte”.  Con questa espressione ci si riferisce a chiunque, che non sia parte in causa, offra volontariamente informazioni alla corte su un aspetto della legge o su altre parti del caso, per aiutare la corte a decidere. Le informazioni possono essere racchiuse in un’opinione legale in forma di memoriale oppure in forma di saggio su un argomento che riguarda il caso. La decisione sull’ammissibilità dell’informazione è a discrezione della corte.

Il ruolo di un amicus è spesso confuso con quello dell’intervenuto. La prassi è molto diffusa negli Stati Uniti dove spesso sulla stampa viene riportato il deposito di amici nelle corti di appello da parte di gruppi che non sono coinvolti nel giudizio. Le corti di appello, infatti, nel sistema giuridico statunitense, si devono limitare, dal punto di vista di analisi dei fatti, a quanto già discusso nella corte di primo grado durante il giudizio: per questo motivo gli avvocati si concentrano esclusivamente sui fatti e sugli argomenti che sono maggiormente favorevoli ai propri clienti. Tuttavia quando un caso potrebbe avere implicazioni non limitate alle parti (tenuto conto dell’obbligatorietà dei precedenti), gli amicus curiae sono un modo di presentare alla corte le possibili ricadute della decisione, in modo che questa non dipenda esclusivamente da quanto portato alla luce dagli avvocati dalle parti.

Nei casi più importanti i presentatori degli amicus curiae sono generalmente organizzazioni con una solida esperienza legale. Alcune organizzazioni come Unione americana per le libertà civili o l’Electronic Frontier Foundation inviano spesso documenti di questo genere alle corti per sostenere l’accoglimento o il rigetto di istanze o interpretazioni della legge. Possibili esempi di applicazione sono evidenti nei casi relativi all’industria: se una decisione potesse avere ricadute sull’intera industria, compagnie non coinvolte nel caso potrebbero volere che i propri timori riguardo agli effetti di un’eventuale decisione siano ascoltati dalla corte. Altro esempio tipico è quello delle cause intentate davanti alle corti federali per decidere della costituzionalità delle leggi statali: alcuni stati non coinvolti nella causa potrebbero utilizzare questo strumento se ritengono che anche le proprie leggi saranno influenzate dal giudizio della corte.

L’altra forma di amicus curiae è la presentazione di un saggio accademico sul caso. Per esempio, se la legge fa riferimento alla storia della legislazione in un determinato settore, uno storico potrebbe voler intervenire per valutare la fondatezza dell’argomentazione legislativa. (tratto da Wikipedia)

Ricordo a tutti che l’Antitrust non ha potere legislativo, ma solo facoltà ad esprimere pareri o segnalazioni.

23 thoughts on “Intervento “amicus curiae” dell’ Antitrust a favore di Uber: cosa significa?

  1. Via la prassi tipicamente americana, mi verrebbe da pensare che tale intervento sia stato sollecitato direttamente da San Francisco. Gli “alleati” ,comunque, hanno prontamente obbedito.

  2. Ok se vince la causa sciopero ad oltranza è chiediamo le dimissioni di pitruzzella semplice così automaticamente partirà un indagine parlamentare è cadrà se stiamo 10 giorni fermi!

  3. Oggi è il 5 maggio. Stasera sapremo se dovremo continuare a vomitare per lo schifo ogni volta che sentiremo pronunciare il nome di questo paese o se ci sarà qualche possibilità che nel tempo si avvicini minimamente ai paesi civili…

  4. Se non ricordo male renzi a smaltire ladelusione di aver perso il suo referendum è andato in CALIFORNIA alla SILICON VALLEY a visitare la sede di GOOGLE società sorella maggiore di U….due società monopoliste con miliardi di dollari…viaggio di RELAX o promesso qualcosa? decisioni prese e scritte non si cancellano PIÙ.vorrei sapere che programma hanno quelli che dicono di stare tranquilli………

  5. Pablo, stasera non si saprà, ci vorrà qualche giorno per avere un verdetto, ma purtroppo credo , dallo schifo che sta venendo fuori, che qualora perdessero la causa,
    noi non avremmo vinto , questi sporcaccioni hanno già preso i soldi e adesso devono legalizzarli ad ogni costo. Le vie legali aimè non bastano più.

  6. Comunque vada sia ben chiara una cosa :si crea un precedente clamoroso che di fatto conferma come l antitrust non sia assolutamente un organo dello stato che si pone sopra le parti,e di conseguenza non più affidabile nelle sue segnalazioni

  7. Concordo con Daniele . Se la causa non va a nostro favore allora sciopero totale . Richiesta dimissioni Petruzzella e magari anche richiesta risarcimento per ingerenza e conflitto di interesse e magari ipotesi corruzzione . Chiederemo alle opposizioni di formulare richiesta dimissioni che in altri casi sono sta richieste per molto meno ( il pd ne sa qualcosa ).sciopero a oltranza. Se devo combattere una lobby miliardaria allora si che faccio la lobby pure io stavolta sul serio . Anzi mi alle o pure con altre categorie ambulanti ecc. Ecc. . Essendo tanti faccio non uno ma numerosi presidi sparsi per la città vediamo se riesci a controllare tutto . Più altri in movimento.vediamo .

  8. U…: da oggi udienza ricorso contro sentenza tribunale Roma

    In Aula tassisti e noleggiatori contro multinazionale

    05 Maggio , 10 : 05 (ANSA) – ROMA, 5 MAG – Comincia oggi alle 10,30 l’udienza per il ricorso da parte di U… contro la sentenza emessa dal Tribunale civile di Roma che ha dichiarato la concorrenza sleale nei confronti dei tassisti da parte della multinazionale. “Sono qui da cittadino più che da tassista – afferma il presidente dell’associazione Tutela legale taxi Alessandro Genovese – perché voglio capire come è possibile che i rappresentanti dei consumatori invece di difendere il servizio pubblico siano qui per appoggiare una multinazionale che, come abbiamo appreso oggi, in America usava un software per eludere i controlli della polizia”. Gli fa eco Walter Drovetto, responsabile Ugl Taxi: “E’ sconcertante che l’Antitrust abbia speso soldi pubblici per difendere chi in tutto il mondo è stato giudicato illegale e che non paga le tasse in questo Paese”. Sono presenti nel procedimento che si è costituito contro U… insieme ai tassisti anche gli Ncc: “La guerra non è tra taxi e Ncc – afferma Massimo Chiamparino noleggiatore dell’Anar – ma tra chi vuole rispettare le regole e chi vuole la giungla. Taxi e Ncc sono due servizi pubblici, uno deve svolgere il lavoro dalla piazza e l’altra dalla rimessa. U… vuol far saltare questo equilibrio”. (ANSA). TAG/

  9. Ho guardato un articolo di ago, il quale dice che la sentenza sarà emessa entro la fine di maggio e comunque il contenzioso rischia di protrarsi per parecchio tempo

  10. Continuo a NON capire come un’authority dello Stato e delle associazioni dei consumatori continuino a difendere delle multinazionali contro il servizio pubblico gestito amministrato dagli enti locali.

    Dove siano i benefici per il Paese visto che dette multinazionali nn pagano le tasse in Italia.

    Questo accanimento è inspiegabile se non con ragioni di itneresse personale. Come diceva Andreotti a pensar male si fa peccato ma spesso si indovina.

    Comunque vivere in questo Paese se sei onesto, rispetti le leggi, lavori e non chiedi niente a nessuno è FATICOSO.

    Scusate lo sfogo esistenziale. Se ci sarà da lottare ci sarò.

  11. Cari collegi, la nostra come tante altre professioni sono sotto L attacco di un sistema turbocapitalistico che vuole rendere L uomo schiavo del consumo per ridurlo a schiavo dei robot. Quello che chiamano “vento che non si può fermare con le mani è soltanto una nuova schizofrenia liberista da tamponare con una ferrea volontà che non dovrà mai venire meno. Il turbocapitalismo che ci sta franaaddosso non deve però farci perdere di vista il fatto che la resistenza ha bisogno di riflessione e di presa di coscienza politica e sociale. Molte categorie sono in procinto di passare dalla classe media al proletariato. È qui che si giocherà la partita. Solo avanzando lottando e studiando i nuovi rapporti sociali potremo avanzare la nostra coscienza di lavoratori. Se è ver che il vento non si ferma con le mani è altrettanto vero che una massa di lavoratori coscienti e con una volontà d acciaio può impedire al vento di diventare tornado

  12. Sol ddl concorrenza ha penalizzato anche i lavoratori delle parafarmacie in favore delle multinazionali del settore in migliaia rischiano posto di lavoro il mercato tutelato energia scomparirà e saremo in mano al libero mercato detenuto da poche grosse aziende . Il garante della privacy e sconcertato per le norme approvate che non difendono consumatore ma favorisconogrossi gruppi della telefonia . Antitrust favorisce multinazionali straniere contro servizio pubblico. Ancora hanno il coraggio di dire che non sono il governo delle multinazionali delle lobby miliardarie dei potentati economici finanziari. Schifosi.

  13. Come ricordava prima Francesco negli USA hanno aperto un ‘ inchiesta penale a carico di U… per l ‘ utilizzo improprio di un software per aggirare i controlli della polizia…..Qui invece PD , governo, Antitrust fanno di tutto per spianargli la strada ..

  14. ragazzi sono il collega da Napoli
    io credo sia inutile rimarcare sempre questa cosa che nn pagano le tasse in italia
    perché?? perché l’italia è il paese dei balocchi io credo che sia meglio
    far capire alla gente che questi vogliono creare solo un monopolio
    dove non daranno lavoro a nessuno ma ci sfrutteranno solamente
    tra poco ci spazzeranno via con le auto senza pilota ecc….
    io noto che la gente gia’ sta iniziando a smorzare il naso su altri settori tipo
    energia,telefonia e altro quindi facciamoci capire anche il nostro settore

  15. TAXI ED NCC VINCERANNO.
    LE APP REGOLARI ESISTONO ECCOME , MA DEVONO ESSERE RIVOLTE AD OPERATORI REGOLARI CHE HANNO I REQUISITI LICENZA E AUTORIZZAZIONE NCC, POI SARÀ IL CLIENTE A DECIDERE CHI CHIAMARE. SE UN TAXI O UN NCC REGOLARE.
    LE APP AMATORIALI SONO PURA FANTASIA.
    NESSUNA PROFESSIONE VIENE SVOLTA DA AMATORI CHE INCASSANO DENARO RUBANDOLO AD OPERATORI REGOLARI (taxi ed Ncc)
    FORZA E CORAGGIO TAXI ED NCC NON MORIRANNO.
    LA 21/92 del 2012 RESISTERA’!!!!!!!!!

  16. Caro ena,sono chiaramente collusi,in vita mia mai vista una cosa del genere,essere al fianco di chi chiaramente evade il fisco visto le lo pagano in olanda,robe da matti,anzi da indagare e a questo punto come diceva qualcuno…A PENSAR MALE SI FA TORTO ,MA SPESSO CI SI AZZECCA….e anche voi che leggete e non siete tassisti aprite gli occhi perche’ vi stanno rimbambendo sotto tutti i punti di vista e sopratutto il famosissimo WEB..lo hanno creato apposta X RIMBAMBIRVI…Petruzzella Lanzill…. e company,non mi meraviglierei se un giorno venisse aperta una inchiesta….da che mondo e’ mondo nessuno fa noente x niente e la scusa di tutelare il consumatore e’ una balla talmente grande che e’ impossibile non capire…Questi di vederti morto non gliene frega niente alla pari di chi non interviene se in strada vedono ammazzare qualcuno.

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