TAXISTORY

Il Blog dei Tassisti

Regione Lombardia Attuazione e monitoraggio del Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti

prmttrasporti.regione.lombardia.it Il Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti compie scelte importanti per la Lombardia declinando obiettivi, generali e più specifici, da cui originano strategie, azioni e un set di strumenti trasversali, funzionali alla più agevole realizzazione di quanto previsto e allo sviluppo delle competenze degli stakeholder di settore coinvolti nell’attuazione degli interventi.

Nel dettaglio, la definizione delle scelte del Programma discende dalla valutazione del quadro di riferimento e di analisi (contenuta nella Parte 1), dagli orientamenti per la mobilità del futuro (Parte 2 – Capitolo 5), dalle valutazioni di scenari infrastrutturali e di servizio al 2017 e al 2020 (Allegato 2), e dall’analisi delle indicazioni emerse nel percorso di Valutazione Ambientale Strategica (i cui elaborati sono allegati alla deliberazione di Consiglio regionale n. 1245/2016).

Obiettivi

L’approccio integrato che caratterizza il Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti, lo rende strumento sensibile alle relazioni esistenti tra mobilità e territorio, ambiente e sistema economico. Tale approccio ha determinato la scelta di due livelli correlati di obiettivi (presentati da pag. 103 del Programma):

OBIETTIVI GENERALI

Contengono gli aspetti intersettoriali e la relativa rete di relazioni:

  1. Competitività della Lombardia
  2. Facilità di spostamento e accessibilità
  3. Integrazione tra diversi mezzi di trasporto
  4. Sostenibilità ambientale


OBIETTIVI SPECIFICI

Affrontano le tematiche più specificamente legate al settore trasportistico, valutando in parallelo modalità differenti:

  1. migliorare i collegamenti della Lombardia su scala macroregionale, nazionale e internazionale: rete primaria;
  2. migliorare i collegamenti su scala regionale: rete regionale integrata;
  3. sviluppare il trasporto collettivo in forma universale e realizzare l’integrazione fra le diverse modalità di trasporto;
  4. realizzare un sistema logistico e del trasporto merci integrato, competitivo e sostenibile;
  5. migliorare le connessioni con l’area di Milano e con altre polarità regionali di rilievo;
  6. sviluppare ulteriori iniziative di promozione della mobilità sostenibile e azioni per il governo della domanda;
  7. intervenire per migliorare la sicurezza nei trasporti.

Strategie e azioni

A ciascuno dei 7 obiettivi specifici del Programma è associato un set di strategie, sviluppate sempre nell’ottica di trasversalità e integrazione tra i differenti modi di trasporto.

Sono 20 le strategie regionali indicate dal Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti per assicurare un sistema della mobilità e dei trasporti più efficace, efficiente, sicuro e sostenibile. Ogni strategia è presentata considerando lo stato di fatto e gli scenari di sviluppo di riferimento (da pag. 121 del Programma).
Partendo dall’architettura degli obiettivi e delle strategie, il Programma definisce 99 azioni raggruppate per modalità di trasporto (da pag. 179).
Le azioni corrispondono a interventi infrastrutturali, o inerenti i servizi, o a interventi di carattere regolamentativo/gestionale.
61 azioni sono specificamente orientate alla mobilità sostenibile e sono facilmente individuabili perché scritte con carattere verde.
Ogni azione è descritta sinteticamente e presentata con le informazioni che riguardano principalmente: il soggetto titolare dell’iniziativa, il costo, le risorse disponibili, l’orizzonte temporale di realizzazione e gli obiettivi del Programma cui è riferita.
E’ stato poi individuato un pacchetto di interventi prioritari, denominati “azioni cardine”.

 

  • Azioni cardine per il Trasporto ferroviario

per incrementare del 20% il servizio ferroviario regionale, risultano fondamentali: gli interventi relativi alla realizzazione della Linea AV/AC Treviglio-Brescia-Verona, all’adeguamento della Linea Chiasso-Seregno-Monza-Milano, all’accessibilità ferroviaria a Malpensa, al potenziamento della Rho-Gallarate, alla realizzazione della Linea Varese-Mendrisio (con la realizzazione della tratta Arcisate – Stabio e la riapertura della Varese – Porto Ceresio), alla definizione di interventi tecnologici e strutturali sul nodo di Milanoe sugli altri principali nodi del sistema ferroviario lombardo e all’acquisto del materiale rotabile ferroviario

 

  • Azioni cardine per il Trasporto Pubblico Locale

per incrementare del 3% di servizi del Trasporto Pubblico Locale, sono prioritari: il perfezionamento dell’operatività delle Agenzie per il Trasporto Pubblico Locale, il rinnovo del parco rotabili del servizio auto-filo-metro-tranviario e lo sviluppo dell’integrazione tariffaria

 

  • Azioni cardine per la Viabilità

per ridurre del 6% i perditempo (ossia le ore perdute per congestione sulle strade) sulla rete extraurbana è fondamentale: il completamento del Sistema Viabilistico Pedemontano Lombardo, la realizzazione del raccordo A4/A51 e il collegamento a est della A35, il completamento della Tangenziale Nord di Milano/Rho-Monza, la riqualificazione della SP ex SS 415 “Paullese” e gli interventi per l’accessibilità stradale a Malpensa e alla Valtellina.

Strumenti

Il Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti (da pag. 249) individua 27 strumenti trasversali pensati in particolare per accrescere le conoscenze e le competenze degli stakeholder di settore e per fornire un quadro di supporto funzionale al raggiungimento degli obiettivi e alla realizzazione delle strategie.

Gli strumenti si riferiscono a differenti ambiti: pianificazione e programmazione; progettazione e innovazione dei procedimenti; innovazione tecnologica; supporto per gli stakeholder di settore; orientamento e governo della domanda.

Sono riconosciuti come strumenti prioritari:

  • l’aggiornamento quinquennale della Matrice Origine/Destinazione,
  • l’attivazione di una Cabina di Regia Sovraregionale per la mobilità e i trasporti
  • la costituzione di una Cabina di Regia Regionale per la mobilità sostenibile
  • l’utilizzo di strumenti di simulazione per la valutazione degli impatti di ogni intervento
  • la promozione dell’infomobilità, ossia di strumenti di informazione sulle soluzioni di trasporto e sullo stato delle infrastrutture, ad uso di cittadini, imprese, tecnici e stakeholder di settore
  • lo sviluppo di iniziative per la gestione dei tempi della domanda, in particolare mirate alla riduzione della mobilità con mezzi privati e della concentrazione degli spostamenti in alcune fasce orarie, di pari passo con politiche a favore della flessibilità oraria lavorativa e la redazione di Piani degli Orari da parte degli Enti Locali.

Altri strumenti già predisposti da Regione sono importante supporto all’attuazione di quanto previsto nel Programma Mobilità e Trasporti, soprattutto nel contesto della nuova normativa nazionale sugli appalti: il riferimento è in particolare alle Linee Guida per la redazione di Studi di Fattibilità per gli interventi infrastrutturali.

Il sistema delle azioni previste nel Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti e gli aggiornamenti almeno quinquennali, troveranno attuazione attraverso il Documento di Economia e Finanza Regionale di valenza triennale. Il finanziamento, per quanto di competenza di Regione Lombardia, sarà stabilito in coerenza con le disponibilità di bilancio del periodo di riferimento.

Soggetti attuatori saranno la Giunta regionale e gli altri soggetti competenti per ogni intervento.

Perché l’andamento del programma sia verificabile e per attivare azioni correttive che garantiscano anche a mutate condizioni il raggiungimento dei risultati attesi, è stato impostato un sistema di monitoraggio:

  • monitoraggio dell’attuazione del Programma, per verificare eventuali criticità e ritardi nella realizzazione delle azioni e nello sviluppo degli strumenti;
  • monitoraggio dei risultati del Programma, integrato con quello ambientale previsto dal percorso di Valutazione Ambientale Strategica e articolato su due differenti sistemi di indicatori:
    indicatori di carattere strategico – sintetici – che misurano le prestazioni del Programma fornendo informazioni sulle ricadute in termini di mobilità, trasporti e ambiente;
    indicatori puntuali – analitici – per costruire una base informativa più articolata, utile a sviluppare analisi e considerazioni di dettaglio.

Una parte degli indicatori di monitoraggio potrà essere aggiornata annualmente, mentre gli altri verranno aggiornati a metà del periodo di riferimento del Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti, in concomitanza con una relazione di monitoraggio che sarà redatta allo scopo di verificare lo stato di avanzamento e gli effetti del Programma. Gli esiti del monitoraggio saranno base per eventuali integrazioni o modifiche di orientamento delle strategie e delle azioni del Programma.


Per saperne di più

3 thoughts on “Regione Lombardia Attuazione e monitoraggio del Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti

  1. Se qualcuno traduce dal politichese può dirci se c’è qualche idea di inchiappettarci?

Comments are closed.