TAXISTORY

Il Blog dei Tassisti

La Commissione

maccari04Diciamo subito che le audizioni degli avvocati, delle rappresentanze sindacali, di 4040, Cotabo e app legali (mytaxi) che potete riascoltare su taxistory o sul sito del Senato, sono state superiori alle aspettative. L’esposizione dell’avvocato Roberti, completata da quella immediatamente seguente dell’avvocato Giustiniani, a mio parere è stata esemplare per chiarezza espositiva, ricognizione dei concetti di base e focalizzazione dei problemi. E perchè smonta alla base il teorema metafisico, non dimostrato in alcun modo dell’Autorità Trasporti e cioè che gli attuali contingenti di taxi o le norme in essere per regolarli non siano sufficienti per soddisfare la domanda dell’utenza. Anche i diversi interventi dei rappresentanti sindacali, se visti come uno spartito complessivo, hanno portato argomentazioni forti, dalla giusta rivendicazione del successo di Expo a Milano, altra prova evidente che l’attuale contingente è in grado di affrontare un evento eccezionale egregiamente (e quindi ovviamente a maggior ragione di soddisfare la normale richiesta dell’utenza), alle varie e diverse tonalità usate per ribadire il punto di fondo: la legge 21/92 non si tocca.

Va infine sottolineata l’esposizione lucida e puntuale di B. Covili di my taxi , particolarmente importante perchè è la dimostrazione che le tanto declamate app o nuove tecnologie sono perfettamente compatibili con il quadro normativo esistente.

Tombale il commento del senatore Gasparri sulle file infinite di taxi in attesa nei posteggi e l’insensatezza di pretendere di adeguare un intero sistema normativo del trasporto pubblico non di linea alle punte di eccezionalità di richiesta (uragano, sciopero dei mezzi, mobile etc).

Eppure qualcosa di inquietante resta ascoltando gli interventi finali del senatore Marino (Ncd/Udc) e del senatore Tomaselli (PD) a fine audizioni, che trovate in coda all’audizione 4040, cotabo e mytaxi.

Perchè se questo è quello che hanno capito o fatto finta di capire allora sorge il sospetto che tutte le audizioni potrebbero essere solo un rituale a sostegno di decisioni già prese.

Naturalmente speriamo di sbagliarci. La Commissione è composta da venti senatori di tutti gli schieramenti, dal Presidente (Mucchetti) dai due vicepresidenti e dai due segretari. Venticinque persone che ricoprono un ruolo fra i più rappresentativi dell’ordinamento repubblicano. Nato in Grecia come Consiglio del Re, e da Roma e a Roma caput mundi che il Senato è diventato più di duemila anni fa la più importante istituzione dell’antichità, sovrana per la politica interna ed estera della Repubblica e da cui neanche gli Imperatori poi poterono prescindere del tutto. Ora vederli discutere delle stelline da dare ai tassisti, di Pos, e di regolamentazione del caporalato d’oltreoceano già fa stringere il cuore a chi come il sottoscritto prova una malinconia inenarrabile nel vedere il discredito in cui vengono troppo spesso gettate le istituzioni e la legalità del nostro sfortunato paese.

Perchè onorevoli senatori è di quarantamila famiglie di lavoratori che state parlando, delle loro vite, non della Concorrenza o della Tecnologia. Non stiamo discutendo di come atterrare su Giove ma di un banalissimo sistema di chiamata. E per favore, andatele a vedere le file di taxi in attesa e le facce tristi di persone che hanno ipotecato la casa per svolgere a loro spese un servizio pubblico, che si sono comprate un lavoro. E di cui sinora nessuno ha indagato malattie professionali, morti sul lavoro, diritti elementari. Che sono state equiparati ai professori universitari nel loro diritto alla pensione da una professoressa universitaria. Su questo onorevoli senatori ci saremmo aspettati finalmente una Commissione Parlamentare.

12 thoughts on “La Commissione

  1. E si, caro Koolaas. Se i senatori Marino e Tomaselli dopo quanto sentito hanno chiuso così , significa o che non hanno ” ascoltato”, o proprio non hanno ” capito”. Io propendo più per la seconda. Se più ottimisticamente e’ buona la prima, speriamo che qualcuno si riveda il film? Auguri a noi.

  2. Sorge il sospetto che tutte le audizioni potrebbero essere solo un rituale a sostegno di decisioni già prese. Questa frase, citata da Koolhaas, è significativa.
    La banalità con cui i parlamentari citati nell’articolo, sempre di K., affrontano le tematiche esposte da fior di giuristi ed addetti ai lavori mi fa pensare davvero a degli attori messi li a ciurlare nel manico. Tanto i giochi sono fatti. Naturalmente anch’io mi auguro di sbagliarmi e prendermi poi del dietrologo ma una cosa è sicura, se a questo giro ce la fanno sporca allora si giocherà pesantemente, associazioni o non associazioni.

  3. ricordiamo sempre (come già è stato evidenziato da altri qui) l’iter che deve percorrere un ddl e che le Camere si devono accordare su un unico testo che deve essere identico; se la Camera dei deputati ha di fatto respinto le modifiche alla legge, qualora il Senato dovesse malauguratamente ma non crediamoci, esprimersi diversamente, il testo finale deve essere uno, il che significa che le due Camere devono convergere avendo dichiarato pareri diversi.
    Se le audizioni non sono solo una pantomima, un peso lo devono avere

  4. Sempre che (come mi pare abbia detto qualcuno) non stiano studiando la situazione tpl per un prossimo futuro D.L Quindi ora a gennaio o a primavera/estate. Comunque è dal 2006 che ci fanno vivere di mer.a e io comincio a stufarmi.

  5. Il DDL CONCORRENZA E’ANNUALE.
    In teoria ogni anno possono tornare sull’argomento pop si, pop no,black si black no…ecc ecc
    Solo un illuso potrebbe credere che superati questi mesi sara’battaglia finita e vinta x sempre….saremo in graticola in eterno cari colleghi!
    Cosa assai estenuante….forse ancor peggiore del traffico e dello smog…
    dal 2006 al 2016….dieci anni di vero relax con tentativi di liberalizzazioni infiniti…
    e se ascoltate la radio…una nota catena di supermercati sta incitando le persone a firmare un referendum x la LIBERALIZZAZIONE DEI FARMACI DI FASCIA C….
    oggi va di moda buttarti contro la gente,farti passare agli occhi del popolo come un privilegiato….non sarei cosi’sicuro che prima o poi x radio non possa spuntare uno spot simile contro i taxi…ai posteri l ‘ardua sentenza.
    Se poi lo smog o il traffico ti tolgono dieci anni di vita,se fai un lavoro USURANTE e vai in pensione con 800 euro sai cosa gliene frega alla gente?
    e sai cosa gliene frega alla gente sempre se X RISPETTARE LA LEGGE E x NON ESSERE ABUSIVO ti sei regolarmente comprato una LICENZA???….Zero assoluto.Anzi meno di zero.
    Tanto tu sei un privilegiato.

  6. È ora di fargli capire che non staremo ad aspettare la morte nostra e delle nostre famiglie. Colleghi andiamo tutti a Roma.

  7. Rocco….di cui sopra….il potere oggi e’in mano alle multinazionali.
    Usa o made in Asia cambia poco.
    Un esempio sportivo ….che muove miliardi di fatturati….:
    Moratti e’stato x tanti anni il paperone del calcio italiano…poi si e’ alzato il livello di competizione internazionale e sono arrivati i vari Thoir e Mr Bee che hanno rilevato gran parte di Inter e Milan….con la Roma idem con patate…e’arrivata la cordata Americana made in USA.
    Quelli che una volta erano punti di riferimento economici locali oggi non lo sono piu’.
    O lo sono in misura minore.
    La finanza globalizza tutto e tende a spostare gli equilibri verso l’alto.
    Verso i pochi ricchi influenti del pianeta.
    Noi abbiamo un sacco di ragioni,la 21/92 e’legge moderna e sacrosanta.
    Compatibile con le altre App tipo My Taxi ad esempio.
    Ma purtroppo andranno avanti a romperci le balle…
    vi ricordate le parole di un certo signor camanzi sul pop?
    “lupi ha una visione a breve termine….renzi essendo piu’giovane ragiona a medio lungo termine….”come dire….
    Bisognerebbe trovare un definitivo punto di equilibrio del settore taxi a livello europeo…allora forse si starebbe tutti un po’piu’sereni….speriamo!

  8. Nessuna licenza regalata.
    Anni di notti…..e molti.
    comprese nevicate e nebbie con auto in strada
    non in garage
    sono x combatrere e resistere con scioperi ad oltranza se fatto in maniera seria e da tutti (senza crumiri)
    volevo soltanto dire che la finanza globale e’diversa dalla lotta fatta a suo tempo contro Bersani….sono purtroppo cambiati i tempi.
    ma non x questo si deve perdere x forza.
    lottare e resistere sempre! incazzati piu’che mai.

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