Autonoleggio Uber? il Comune si assuma le sue responsabilità

protesta-tassisti-milanopost.info F. Artusa (autonoleggio Fai)

Occorre premettere che condanno fermamente ogni tipo di violenza senza se e senza ma. Con altrettanta determinazione occorre riportare il Comune di Milano alle sue responsabilità in particolar modo alla imbarazzante approssimazione con la quale hanno affrontato la vicenda fin dagli inizi. La categoria NCC e per prima la Associazione che mi onoro di presiedere hanno segnalato da subito la questione Uber al Comune. Questa società, ha l’illegalità come pilastro del suo manifesto fondativo. Il CEO Kalanick ha più volte dichiarato che il business plan è quello di iniziare ad operare per costruire un monte clientela fidelizzato.

Quando le varie amministrazioni locali fossero intervenute per ostacolare la loro pratica, gli stessi clienti sarebbero intervenuti presso i politici per sanare o legalizzare l’illecito. Questo clichè si è visto dappertutto in giro per il mondo anche se in molti Stati degli USA e in Svezia o in Francia NON ha funzionato. L’abbiamo visto anche a Milano dove, appena si sono viste le proteste è partita la consueta petizione indirizzata al Sindaco e all’Assessore Maran. Orbene, abbiamo chiesto fin da Febbraio interventi al Comune volti al ripristino della legalità giacché questa società non solo opera in concorrenza sleale con il servizio Taxi, ma anche con tutte le imprese NCC che NON aderiscono a Uber.

L’NCC ha l’obbligo di stazionamento nelle rimesse in attesa di servizio, il fatto che loro infrangano sistematicamente questa Legge li mette in una posizione di indubbio vantaggio nei confronti di chi questa Legge la rispetta. Il Comune ha pensato di risolvere la questione consultandosi più volte non con gli operatori del settore (gli NCC) ma con la concorrenza dei Tassisti. Oltre a non avere senso, tale pratica non ha prodotto alcun risultato in nessun senso.

La nostra Associazione è stata ricevuta una sola volta dall’Assessore Maran e nessuna delle proposte che abbiamo portato è stata accolta. Abbiamo proposto di imporre ai clienti di Uber una attesa minima di 15 minuti come in Francia e, dal momento che è stato dichiarato illecito l’uso del software impiegato come “tassametro” (calcola le tariffe in base a tempo e distanza) abbiamo proposto di sanzionare chi utilizzasse quel software (come già fanno) ma anche chi lo fornisse. Al contrario, forse in virtù di consigli o accordi inconfessabili, la determina dirigenziale poneva vincoli e ostacoli a tutti gli NCC in servizio su Milano andando a discriminare non sull’osservanza della Legge quadro ma sulla provenienza dei vettori.

Addirittura l’Assessore Maran si lasciava andare a non meglio argomentate accuse di abusivismo generale da parte della categoria. Il risultato di questo modus operandi l’ho esposto all’Assessore Maran il giorno stesso della pubblicazione della determina preannunciando una stroncatura da parte del Tar della Lombardia che puntualmente si è verificata. Ciò nonostante l’Assessore persevera nel discutere un problema degli NCC con la concorrenza tassista e alcune voci autorevoli vorrebbero che l’ultimo colpo di genio sia quello di applicare a Milano una legge ancor più restrittiva per gli NCC più volte sospesa nella sua efficacia da svariati Governi e oggetto di procedimento c/o la Corte Europea di Lussemburgo.

In conclusione, maldestre appaiono le giustificazioni o il tentativo di scaricare al Tar le responsabilità di quanto sta accadendo. Il tutto appare figlio di una vecchia politica cerchiobottista che nel tentativo di accontentare tutti non accontenta nessuno e non prende le scelte che è chiamata a prendere.

Fin dagli albori abbiamo avvisato l’Assessore e il Sindaco che la vicenda avrebbe potuto portare problemi di ordine pubblico. Si percepiva nei social network e nelle strade. Abbiamo fatto il nostro dovere di informare le Istituzioni e di mettere a disposizione il nostro contributo da addetti ai lavori. Spero vivamente che le violenze abbiano a cessare immediatamente così come spero che il Comune adempi ai suoi doveri e smetta di avvalersi di consulenze che, fin qui, han dimostrato quantomeno una certa approssimazione.

Francesco Artusa
Presidente Fai Trasporto Persone/ Conftrasport

Informazioni su Marco Taxistory

Tassista, figlio di tassista, padre di tassista. Dal 1970 la tradizione si rinnova.
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12 risposte a Autonoleggio Uber? il Comune si assuma le sue responsabilità

  1. Michele scrive:

    Nei giorni scorsi ho letto di auto appartenenti ad U… conciate male si presume
    da come leggo da tassisti. Notizia da verificare. Ma di quello che fanno questi
    “SIGNORI” oltre a non essere autorizzati nessuno lo dice. Questa notte ho preso una
    chiamata , quando sono arrivato un gruppo di ragazzi aspettava per andare in
    discoteca mi hanno detto di aspettare, dopo un pò arriva un viano mercedes che
    può portare 9 persone prende tutti e via. Ho detto al parassita che era illegale quello
    che stava facendo e che mi portava via i clienti lui mi ha detto di lasciarlo lavorare.
    dopo un battibecco è partito lasciandomi senza clienti. Domanda: cosa dovevo
    fare?
    dopo questo penso che Maran debba dimettersi , le associazioni vivono nel totale
    lassismo se chiudono ci fanno un piacere. Da parte dei tassisti ci vorrebbe più
    incisività per eliminare chi parla a sproposito come quei giornalisti che hanno presentato
    l’illegale come fosse un non so che di evoluzione e vista la situazione ben gli sta a chi
    subisce danni visto che vive nell’illecito. Oltre a questo quante ne fanno?
    Maran si dimetta subito è il responsabile numero 1. Associazioni visto quello che succede
    potete anche chiudere.

  2. Luigi scrive:

    Bravo signor Artusa, ha colto nel segno il vero problema. I tassisti sono una lobby potente molto ascoltata dai sindaci e dalle loro giunte perché da generazioni e generazioni garantiscono pacchetti di voti a patto che gli si lasci il monopolio del trasporto su macchine private. Hanno dato “dritte” ai governi dell’epoca (’92) affinché la famigerata legge 21/1992 che obbliga gli ncc a partire dalla loro rimessa per qualunque destinazione, li mettesse in condizioni di non lavorare più. Perché sarebbe interessante capire, magari da qualche tassista genio, quale strategia potrebbe adottare un ncc per procacciarsi la clientela stando rinchiuso in un garage, Sarebbe come dire che siccome Mc Donald e Burghy sono infastiditi dai chioschi diurni e notturni in giro per le città, questi ultimi dovrebbero essere costretti a vendere panini e patatine soltanto nelle loro rimesse. Un’assurdità che non sta ne’ in cielo ne’ in terra. Infatti, il Tar o la Corte europea, enti terzi, emettono ordinanze o sentenze allineate agli standard di civiltà degni di paesi normali tra i quali non figura certamente l’Italia: la democrazia del ricatto. Emettono sentenze in favore di una normale concorrenza. Quella che la lobby dei tassisti chiama “sleale”. Detto questo, chi, se non tassisti o loro assoldati, va ad aggredire e a danneggiare un autista in attesa dei propri clienti? Difficile, se non impossibile dubitare di farmacisti o Forconi. Meglio allora informare tutti gli ncc che a Milano esiste una commissione disciplinare in via Messina. E’ lì a garanzia dei tassisti ma anche dei clienti e delle altre categorie professionali. Se venisse fuori che qualche tassista si sporca le mani in aggressioni di questo tipo, o, peggio, assoldasse qualcuno per delinquere, rischierebbero anche la licenza. Detto questo, e visto come vanno le cose in Italia, il sig. Artusa dovrebbe riunire tutti gli ncc e creare gruppo che possa far valere le proprie ragioni. Avvalersi di un buon legale, ricorrere in procura contro La legge 21/1992 affinché qualche magistrato ne sollevi l’incostituzionalità davanti a un collegio di giudici: unici preposti a rimandare alla Consulta eventuali leggi farlocche come credo sia la 21/1992. A mio modesto avviso, legge incostituzionale perché impedisce a una categoria professionale di potersi evolvere e potersi mettere in concorrenza. La lobby dei tassisti, di questo, non ne vuol sentir parlare. Sono tutti troppo intenti a salvaguardare il valore fittizio delle loro licenze. Che, vista la situazione tragica di questo paese che impone scelte nette in tema di liberalizzazioni, si sgonfierà molto presto. Saluti.

  3. Marco scrive:

    Una lobby così potente che il comune di Milano non interviene per bloccare l’illegalità evidente. Fammi il piacere di andare a scrivere le tue fregnacce su qualche blog ncc, qui le panzane non attaccano. Rispettate e fate rispettare la legge, in Italia ce n’è bisogno prima che si faccia la fine della Grecia per colpa dei disonesti.

  4. Martano Roberto scrive:

    La legge quadro 21/92 è nata per dare regole all’ultimo gradino del trasporto pubblico persone che scendendo dall’aereo,dal treno,dal bus e sui posteggi cittadini trovassero chi li portasse a casa.Ncc è una autorizzazione nei paesi che non potevano per le loro dimensioni dotarsi di un servizio taxi con obbligo di stare in rimessa,di non procurarsi clienti al di fuori dell’ambito comunale,di non fermarsi a sostare al di fuori del loro territorio comunale per procurarsi clientela.Si dice che i tempi sono cambiati,ma le leggi no e chi non le sta osservando non sono i tassisti ,ma gli ncc che hanno rincorso il cliente in ogni dove,stipulato accordi illegali non col cliente,ma con chi gli procurava il cliente ,capisco che l’utenza abbia aggiornato le sue richieste ed era più comodo utilizzare un ncc che un taxi.ma stravolgere un servizio radicato negli anni per risparmiare sulla differenza di costo tra una licenza taxi e una autorizzazione ncc per poi occuparne gli spazi mi sembra troppo.Ognuno al suo posto e se si vogliono aggiornare regole decennali lo si richieda nei dovuti modi e non con la prosopopea di utilizzare leggi sulla concorrenza,sviluppo di impresa e quant’altro per occupare spazi impropi.Le responsabilità maggiori di queste querelle che stanno elevandosi di tono per trascendere nel violento le addebito a certi sindacati disattenti e ad amministratori disinformati e menefreghisti e mi auguro che il futuro faccia rinsavire coloro che se ne debbono occupare perchè migliaia di operatori non sono facili da domare quando si parla del loro lavoro e delle conseguenze sulle loro famiglie.

  5. MILANO32 scrive:

    Luigi, ancora tu, ma non dovevamo vederci più?
    Comunque….
    la lezioncina bocconiana la conosciamo a memoria e farai bene a ficcarti in quella testolina di laureato l’idea che qui di gente con l’anello al naso NON CE N’E’ PIU’! E’ finita, capito bene, ripeto: è finita!
    Rassegnati la 21/92 non la modifichi/abolisci/stravolgi tu, e nemmeno io.
    Se e quando qualcuno cercherà di fare qualsiasi cosa dovrà misurare bene le forze e prepararsi ad un “confronto” dall’esito MOOOOLTO incerto.
    L’armata brancaleone dei taxisti (che comunque votano ed hanno sempre votato chi gli pare) conosce la legge della giungla MOOOLTO meglio di chiunque altro.
    Altro che consigli di amministrazione, redazioni di giornali ed aule universitarie.
    Chi si muove dalla mattina alla sera nella giungla metropolitana ogni giorno che dio manda in terra NON SI FA COGLIONARE manco da nostro signore (e da te).
    Figurati che paura può fargli un Luigi, un Bersani o un Monti qualunque.
    Specialmente se in gioco c’è la VITA sua e della sua famiglia!
    Un’altra cosa che farai bene a ficcarti nella testolina è che a partire dalla Bolkestein il settore taxi NON rientra fra i servizi da liberalizzare. Altro che incostituzionale!
    L’ultima cosa che farai bene a ficcarti nella testolina (ma siamo già a 3, ci stanno tutte insieme?) è che qui si parla del nostro mestiere e ce ne preoccupiamo noi. Tu parla del tuo di mestiere e lascia perdere quello altrui.
    Una delle regole tanto strombazzate dai tuoi eroi liberisti è la TRASPARENZA!
    Ma tu chi sei?, Dichiarati! Vieni allo scoperto!
    Tanto da dietro una tastiera non ti può succedere niente di male!
    Se invece sei alla guida di una RU…-superca(r)zzola allora capirei.

  6. Francesco Artusa scrive:

    Devo informare il Sig. Luigi che ho fondato insieme ad amici e colleghi quella che (tessere al posto delle chiacchere) oggi è una delle più grandi associazioni di categoria. Probabilmente non basta più dato che se le autorità non vogliono fermare una attività illecita, ad un fenomeno commerciale si può rispondere solo attraverso un soggetto commerciale.
    All’amico Martano appassionato di storia devo chiedere di andare un pochino più indietro del 92. Ai primi del 900 quando le carrozze erano noleggio con conducente. Poi vi fu la necessità di dotarsi di autotassametri da cui ebbero origine i taxi. In pratica è il taxi che discende dall’NCC e non viceversa.
    A Milano 32 chiedo maggior chiarezza. Nessuno ha mai messo in discussione le regole per i tassisti. Semplicemente ci interessano solo quando le violate e fate invasioni di campo (fare qualche gita in via Gesù una qualsiasi mattina presto). Non si capisce perché per difendere il tuo lavoro sia necessario ostacolare il nostro.
    A tutti segnalo che in quell’articoletto ci sono due semplici proposte per riportare U… sui binari della legalità. Al di là delle scaramucce da bar, quelle sono cose concrete. Che ne pensate? Perché è noto che quelle proposte il Comune le ha rigettate preferendo altri “consigli interessati” che si sono tristemente scontrati contro un iceberg chiamato Tar.
    Può anche essere che il Comune non voglia colpirli perché li “lovva”, ma i tassisti che scusa hanno? Non recepiamo le proposte degli NCC se arrivano dagli NCC?
    Quindi che facciamo? Continuiamo a cercare di colpirli tutti senza riuscire a colpire nessuno o proviamo a capire che quantomeno c’è differenza tra chi esce dalla rimessa con una prenotazione e chi esce con un app accesa?

  7. Spartaco scrive:

    Luigi viene -da tempo- a fare la trita lezioncina liberista senza sapera una beate cippa di Taxi. Ncc e della regolazione di questi mercati in Italia e nel Mondo.

    1) In tutto il mondo (USA e UK compresi) l’autonoleggio (Limousine,Black car,Minicabs,VTC,ecc,ecc) partono dalle rimesse,praticano prezzi liberi e non sono vincolati da obbligo di servizio. I taxi stazionano nella pubblica via, sono sottoposti a tariffa amministrata (tassametro) e obbligo di prestazione. Sono servizi di trasporto caratterizzati da “offerta” e “modalità di servizio” diversi. Questa differenziazione serve proprio x garantire una reale concorrenza a vantaggio dell’utenza. Al contrario esisterebbero solo Taxi (e/o compagnie di taxi) o Ncc (e/o compagnie di Ncc), cioè un vero “monopolio del servizio” con buona pace della concorrenza che a te preme tanto.

    2) Artusa non è un avversario del servizio Taxi e non vuole la cancellazione della 21/92. Mentre è fortemente critico rispetto alle modalità operative di U…. Non te ne sei accorto?.Leggi con più attenzione i suoi interventi!

    3) Tutte le esperienze di deregulation del servizio taxi (abolizione del contingentamento numerico, prezzi liberi,abolizione obbligo di servizio e -nel caso più estremo- “cannibalizzazione” del servizio taxi ad opera del noleggio con conducente) si sono rivelate un totale disastro; sia a danno dell’utenza, sia a danno delle aziende Taxi ed Ncc (Anni 80′ alcune città USA. Anni 90 Svezia, Irlanda,Olanda).
    Ovunque si è registrato forte aumento delle tariffe, diminuzione della qualità del servizio, precarizzazione delle condizioni di lavoro, eccessivo turnover delle aziende e abbandono del mercato da parte delle aziende più strutturate sostituite da operatori part-time e marginali.
    Disastro che ha spinto i regolatori a draconiane politiche di ri-regulation. Un caso paradigmatico di “concorrenza distruttiva”. Ragione x cui i taxi sono -nella quasi totalità dei paesi del mondo- soggetti a stringente regolazione pubblica e differenziati dal noleggio.

    4) Le modalità di utilizzo delle App di chiamata attraverso geolocalizzazione satellitare (tra cui U…) sono oggetto di discussione sia negli USA che in altri paesi europei (proprio in questi giorni in Francia). Il nocciolo del contendere è proprio il pericolo di “cannibalizzazione” del servizio taxi ad opera dei servizi di noleggio.Canibalizzazione che porta potenzialmente con sè tutti i guasti già sperimentati con le passate esperienze di deregulation.

    5) Il fatto che le licenze taxi assumano valore economico positivo non è di per sè indice di cattiva regolazione. Studi sul valore delle licenze USA indicano un costo di ammortanento di pochi centesimi x ogni singola corsa;frazione insignificante dei costi fissi. Analoghi risultati riguardano ii mercato italiano (Visco Comandini,Violati, Gori; 2004)

  8. Daniele scrive:

    Cari tassisti…se non vi muovete a fare qualcosa vi ammazzeranno……

    https://www.U….com/cities/paris

    Guardate cosa fa U… a Parigi……o a Londra…..o a New York…..

    fatevi un giro su questo sito……una bella TOYOTA PRIUS A COSTO INFERIORE DEL TAXI.

    https://www.U….com/cities/paris

  9. daniele scrive:

    Nel momento in cui entreranno in ITALIA non ce ne sarà per nessuno.
    La U… ha alle spalle grandi banche, all’inizio entra dicendo di effettuare solo trasporto di LUSSO, poi dopo un annetto importa SUV e il cosiddetto U… X. Un TAXI LOW COST. Chi vi chiamerà più? Vi allego i costi della U… X a Parigi, ma potrei inserire quelli di Londra, New York e tante altre belle città.

    EccoVi la situazione U…X a Londra…..U… X TOYOTA PRIUS

    TARIFFA BASE £3.00 (sterline) circa 3,50 €
    AL DI SOTTO 11 MPH £0.32 (sterline) circa 0,38 € AL MINUTO O AL DI SOPRA 11 MPH £1.75 PER MIGLIO (sterline) circa 0,46
    TARIFFA MIN £6.00 (sterline) circa 7,20 €
    CANCELLATION FEE £5.00 (sterline) circa 5,99 €

    EccoVi la situazione U…X a PARIGI…..U… X TOYOTA PRIUS

    TARIFFA BASE 2,00 €
    AL DI SOTTO 25 KM/H 0,65 € AL MINUTO O AL DI SOPRA 25 KM/H 1,65 € PER CHILOMETRO
    TARIFFA MIN 8,00 €
    CANCELLATION FEE 8,00 €

    Cari amici se non vi muovete e da subito facendo forti pressioni sulle autorità VI AMMAZZERANNO e come a voi anche agli NCC che non si rendono conto che U… li sta solo sfruttando per raggiungere i loro scopi.

    Saluti ed in bocca al lupo.

  10. MILANO32 scrive:

    Caro Artusa,
    non ce l’avevo con te ma col “provocatore” Luigi che si è preso la briga di venire qua sopra ad impartirci lezioncine di neoliberismo d’accatto (con 20 anni di ritardo) come fossero le tavole di Mosè.
    Oltretutto secondo me non è nè taxista nè NCC e oltre a non sapere una cippa nè della 21/29 nè del lavoro di NCC, non aveva manco cercato di capire quel che avevi scritto tu.
    Per quel che mi riguarda apprezzo i tuoi ragionamenti e credo che non facciano una grinza.
    Poi lamenti gli “sconfinamenti” dei taxisti nella greppia degli NCC.
    Beh, non credi che faccia abbondantemente pari e patta con lo stesso “abusivismo” degli NCC nella greppia dei taxisti?

  11. Francesco Artusa scrive:

    Si, Milano 32. La differenza sta nel fatto che noi abbiamo proposto soluzioni per combattere le NOSTRE invasioni di campo. Le ooss taxi un giorno si, e l’altro pure studiano un nuovo marchingegno per complicarci il lavoro.
    Sono socialisti. Loro non colipiscono i rU…i, o tutti o nessuno 😉

  12. MILANO32 scrive:

    Caro Francesco, come avrai capito da un pezzo le OOSS qui non è che godano di immensa popolarità (Martano escluso).
    Ed infatti qui trovi frequentemente spazio “libero” per esprimere le tue posizioni nonostante sia un forum dedicato ai taxisti.
    A volte condivise a volte no.
    Ciao

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