TAXISTORY

Il Blog dei Tassisti

Cervelli in libertà

CoglioneM**** T*****, 28 anni, ex elettricista, ha comprato la sua per 170mila euro («È la cifra che gira nel settore a Milano») e al resto non ha quasi badato: installare l’insegna, attaccare il tassametro, riverniciare l’auto di bianco, costi irrisori rispetto alla stangata iniziale. Altri 5.400 euro (più l’affitto della radio: 200 euro al mese) e il suo taxi era pronto a scarrozzarlo in una nuova vita. «I primi tempi le spesucce ti svenano spiega. Poi però hai i tuoi tremila euro al mese puliti. Ma devi stare attento: è facile scialacquare quando incassi tutto in contanti»

tratto da Mi rifaccio archiviostorico.corriere.it

19 thoughts on “Cervelli in libertà

  1. Buttare 170 mila euro per una licenza è semplicemente folle. Non era forse meglio aspettare un bando pubblico come ho fatto io? La mia licenza qualche anno fa mi è costata soltanto 70 euro tra raccomandate e marche da bollo e la uso dappertutto. 5 mila euro di radiotaxi? Una pazzia buttare tutti quei soldi per avere in macchina un aggeggio arretrato e ingombrante. Io uso un app sul telefono di un radio che non mi è costato niente a parte un piccolo canone mensile che mi rende almeno 20 volte tanto. Boh…

  2. Sono Marco Tinti e scrivo a tutti in merito all’articolo del 14 Novembre 2013
    sul quale si sta molto parlando.

    Premettendo che non sono uno stupido ne tanto meno uno sprovveduto, ci tengo a
    chiarire in modo chiaro e inconfutabile quanto scritto e riportato

    dal giornalista in questione e non certo da me.

    Le spese da me sostenute sono TUTTE in chiaro, alla luce del sole e quindi
    veritiere

    I 3000 “puliti” e se uno legge con attenzione sono già virgolettati ( strano
    non credete ? )non li ho MAI DETTI nel modo piu assoluto!!! poichè credo
    sia

    impossibile ( o almeno per me ) raggiungere una cifra tale, non vi pare?

    La notizia è stata riportata male, distorta o semplicemente riportata in modo
    errata.

    Ho già parlato con il sindacato al quale sono iscritto e i vari responsabili
    hanno espresso comprensione e la massima stima e fiducia nei miei confronti
    poichè,

    che la notizia sia stata riportata male o peggio ancora distorta nel
    trascriverla, è piuttosto palese

    Inolte ho parlato con il giornalista in questione il quale, ha subito ammesso
    l’errore ( sempre che di errore si tratti ) nel riportare “puliti” e non
    “lordi”

  3. Mi dispiace che in molti abbiano subito pensato a un mio “errore” e non che ci possa essere stata ben altra situazione . quello che ho scritto prima è la verità e sappiano tutti come purtroppo molti giornalisti scrivono quello che fa loro comodo.

    Spero di aver chiarito in modo chiaro quello che è accaduto, ciao a tutti

  4. Il giornalista in questione è Davide Ilarietti, corriere della sera. ho il suo numero di telefono, potete chiedere liberamente a lui quanto accaduto!!!

  5. I giornalisti fanno quello che fanno a che tutti sanno, motivo in più perché i taxisti pratichino il “silenzio stampa” e lascino parlare per loro i rappresentanti previo appuntamento, ovviamente, come fanno tutte le aziende serie.

  6. Sempre meglio, a inizio settimana leggo di chi ha “collaborato” con la radio del pennivendolo repubblica, ora leggo del novellino sprovveduto che va a parlare con il corriere dei compagni radical chic, ma cosa c…o avete in testa? F…….i

  7. ma come si fa ad andare a parlare poi proprio con quelli i cui proprietari da anni vogliono impossessarsi del settore per metterci all a guida quattro disperati a 700 euro al mese, come coi pacchi?!

  8. @Luigi
    Non tutti vivono di rendite o hanno un lavoro -sicuro e ben remunerato- che consente di aspettare il bando “aggratis” di cui parli.
    Il taxi è molto (troppo) spesso una forma di autoimpiego alternativa ad un mercato del lavoro “svalutato” e “desertificato”. Il Far West della precarizzazione selvaggia. Ne sei consapevole? Ma il nocciolo della questione non è questo.Ti risparmio la tiritera teorica sul fallimento della deregulation; sei un collega e quindi arrivo subito al sodo.
    Il fatto che le licenze abbiano un valore economico e non siano semplici autorizzazioni “liberalizzate” (cioè “rettangoli di cartone” dal valore nullo) come a Dublino, Amsterdam o Stoccolma è fondamentale garanzia di una minima dignità del nostro lavoro.
    Le licenze sono il nostro Articolo 18, il nostro TFR e il nostro Fondo Previdenziale. Fuori da un sistema regolamentato esiste solo la povertà.
    Cmq le licenze in futuro saranno tutte assegnate con bando oneroso..ma se (x coerenza) hai intenzione di restituire (a titolo gratuito) la tua al comune di appartenenza sei libero di farlo.

  9. Guardate che non è stata una mia iniziativa, ma questo giornalista è entrato in contatto con me tramite il sindacato in cui sono iscritto, gli stessi rappresentanti del sindacato hanno appoggiato questa intervista.
    Non mi sono svegliato un mattino e recato alla sede del Corriere in via solferino urlando che volevo rilasciare un intervista. Mi hanno contattato tramite il sindacato e io ho detto semplicemente quello che ho spesso e ho specificamente detto al giornalista in questione che la cifra era un IPOTETICO LORDO.
    Lo stesso giornalista ha amesso poi di aver sbagliato ( se poi sia stato uno sbaglio o meno qui si può discutere ) e ora pubblicheranno una cosa scritta da me in merito ( visionata prima dal mio avvocato )
    Questo è quanto accaduto

  10. Benissimo, allora dicci qual’è il sindacato che ti ha organizzato l’intervista col corriere dei sinistrorsi radical chic.

  11. L’articolo mi ha dipinto come un imbecille al quale son piovuti soldi dal cielo e senza la minima attenziona ha investito in questa attività.
    Sembra quasi inutile e superfluo affermare che ovviamente non è cosi! ho fatto grandi sacrifi per arrivare a questo lavoro che mi piace e mi sta dando stabilità.
    Non hanno menzionato minimanente le spese da me elecante ( che noi tutti conosciamo ) e questo credo che sia un torto verso la categoria e verso di me.
    Non sono un disonesto ne uno sprovveduto! sono semplicemente uno come tanti che ha dovuto cambiare vita lavorativa, niente di piu. ci tengo a chiarire questa cosa e che si sappia bene in piazza e tra di noi.

  12. Nel 2007 ho avuto un problemino fisico mentre guidavo il taxi con cliente a bordo , all improvviso non riuscivo a respirare bene, per farla breve prima di essere passato dal mio medico condotto , mi sono recato su suo consiglio all ospedale San Giuseppe di Milano, ho parcheggiato il taxi sul nostro apposito spazio sono entrato dentro e sono uscito dopo 15 giorni dopo essere stato operato al polmone destro per un pneumo torace spontaneo.

    Al di la dei 3000 euro al mese che sono una colossale balla sicuramente inventata dal giornalista, dico che per 45 giorni non ho lavorato, e quando ho iniziato facevo max 4/5 al giorno per almeno altri 2 mesi.

    Perché dico questo, perché ci fosse uno straccio di giornalista che scrive che il tassista è un mestiere usurante, che il tassista vive nel peggior posto della città , la strada, dove che se non ti sai adattare alle situazioni può essere un problema tutto, si respira male, cè stress non è un lavoro dinamico ma sedentario, ecc ecc ecc.

    Ce lo siamo scelto quindi ci va bene cosi, pero ricordare ai giornalisti che non abbiamo, ferie retribuite, non abbiamo il TFR , quando ci succede qualcosa e ci dobbiamo fermare come nel mio caso, dobbiamo pagare lo stesso come se lavoriamo tasse, debiti, radiotaxi ecc ecc.

    Finisco dicendo che se non si è tagliati per affrontare i piranha in cerca di scoop come certi tipi di giornalisti, consiglio vivamente di lasciar perdere, non è la prima volta che sfruttando l ingenuità di chi viene intervistato, travisano e cambiano di proposito interviste che sembrano innocue da far leggere alla fidanzata , ma che in realtà si trasformano per la categoria in autentici tsunami che non ci possiamo permettere.

    Siate consapevoli di quello che si dichiara , non accettate interviste da giornalisti che non conoscete personalmente .

    Un sindacalista serio non avrebbe ceduto uno spazio o un occasione dove poteva avere voce in capitolo, siccome credo nella buona fede del collega visto che c’è nome e cognome, consiglio di chiedere perché hanno passato un intervista cosi impegnativa, e se ti rispondono che non sapevano cosa ti avrebbero domandato allora digli pure di cambiare mestiere…

  13. Questo Luigi è un provocatore e non vale la pena di pubblicarlo moderatore che non moderi e cerchi solo di avere un pubblico Tinti tranquillo, siamo liberi non hai fatto nulla di male, l’articolo tra l’altro non è il solito linciaggio ma un trafiletto sul solito cambiar vita per la consolazione di tutti gli impiegati frustrati e di tutti i licenziati. Alby la GPU non ci appartiene, e tu datti una regolata, chi sei per giudicare e imbastire processi. IL PROBLEMA NON E’ PARLARE CON LA STAMPA, ANZI, BISOGNA FARLO MOLTO DI PIU’, IL PROBLEMA E’ SAPERE COSA DIRE. E POI PER TUTTI SAPERE FARE I CONTI, COME FA LA VOSTRA MAMMA.

  14. Dice bene Alby, qual’ è il sindacato che ha organizzato l’intervista? per quale motivo nel bene o nel male e’ stata rilasciata un’intervista che parla essenzialmente dell’aspetto economico dalla nostra attivita’ e non dei problemi che ci stanno strangolando? Puo’ esistere un sindacato del genere?

  15. Luigi ha detto la sua e non ha neanche tutti i torti. Probabilmente è un ncc con un permesso di Sucate di Sotto con U…, come dargli torto se c’è una legge che non viene fatta rispettare? Avrei fatto lo stesso al posto suo, nella Repubblica delle Banane si può questo e altro. Alla faccia di noi fessi che le regole le rispettiamo.

  16. Vi ringrazio tutti. Purtroppo non so rispondervi precisamente! il sindacato mi ha chiamato chiedendomi se volevo rilasciare questa intervista per l’appunto al corriere!Prima di accettare ho chiesto se potevo andare tranquillo, sicuro e sereno… mi è stato risposto di “si” ! l’intervista è stata telefonica, quasi 20 minuti! dove ho raccontato tutte le nostre spese, i pregi e i difetti di un lavoro autonomo! ovviamente non ha riportato nulla dei lati “impegnativi” del nostro mestiere, ma solo ed esclusivamente una cifra invntata e campata in aria! Da questa mia esperenzie vi dico : non rilasciate nessuna intervista, anche se vi arriva tramite sindacato ! Buona giornata a tutti

  17. SergioSierra67 : ciao! esatto li c’è nome e cognome con tanto di foto! se avessi voluto fare qualche “furbata” non mi sarei esposto in questo modo! sono stato ingenuo a fidarmi hai ragione. Però ho fatto un ragionamento semplice : è il sindacato che mi passa questa “opportunità” credo di poter star piuttosto tranquillo . Chiederò comunque chiarimenti in merito, perchè ci ho messo la faccia in questa cosa e “passa da bischero” non mi garba. Ho imparato la lezione purtroppo!

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