31 commenti

  1. Mica male mettere come base 100 e non il prezzo al litro… cosi non puoi sapere che valori hanno usato per il grafico… potrebbero avere usato i minimi dai distributori per gli ultimi anni e i massimi per i primi.. grafico contestualmente reale ma con dati statisticamente “drogati”

  2. Caro Vincenzo,
    i grafici li ho messi assieme io, e li ho presi dalle tabelle ACI (direi fonte attendibile ed imparziale). Attenzione non sono relative al prezzo carburanti ma al costo chilometrico (su base 40.000 km/anno) che è il dato che più ci interessa.
    Sono partito dal 2000 perchè non ci sono in rete dati precedenti anche se forse era meglio partire almeno dal 1990.
    Adesso non resta che metterli a confronto con gli adeguamenti che il comune ci ha riconosciuto nel corso dello stesso periodo.
    Sono pressochè sicuro che NON hanno seguito i costi.
    Un abbraccio!

  3. Esatto Vincenzo MA AL CONTRARIO. Il gasolio per auto nell’aprile 2000 costava alla pompa 848 euro, nell’aprile 2012 euro 1735, CIOE’ IL DOPPIO. fonte Ministero Sviluppo Economio. E le vostre bandiere cari tassisti? Sapete bene dove potete apporle con delicatezza.

  4. il prezzo della bandiera è stato tenuto volutamente basso per non far morire d’infarto il cliente appena saliva in vettura,e,veniva spalmato ,si vede male,sul tratto percorso coi kilometri maggiorati.Il ragionamento secondo la psicologia adottata non fa’ una grinza,solo che se rapportiamo il tutto alla nostra economia troviamo che essendo nei servizi,coi costi esplosi,siamo rimasti al palo rispetto agli altri,e ricaviamo quanto una badante.

  5. @Martano
    E mi sembra la giusta “tattica”, psicologicamente parlando, adottata tra l’altro in molte città europee e no, dove però non si fanno problemi a girare tra l’euro e mezzo e i 2 al km.
    Se è il carburante ad aumentare è il km che va “caricato”, non la bandiera, sennò è un suicidio (l’aumento del km è molto meno percepibile e, soprattutto, progressivo!)

  6. “Caricare” la bandiera e non spalmare la tariffa sui chilometri ci eviterebbe di fare corse tipo manzoni-scala,la signora con il male ai piedi per via dei tacchi alti ci penserebbe due volte prima di spendere magari 7€ per 200mt,mentre al cliente che deve andare a linate non cambierebbe niente.Credo sia lo stesso principio per il quale idraulici,antennisti,fabbri ecc ecc hanno il costo della chiamata parecchio alto,proprio per evitare di chiedere solo 10€ dopo essere stati impegnati due ore per una semplice sintonizzazione di canali o un calzino nella lavatrice.Io credo che i nostri “aumenti” vadano improntati sui costi fissi,o diminuzione dei costi di gestione o aumento della bandiera.

  7. secondo il mio modesto parere , sarebbe meglio abbassare la bandiera anche a 3 euro sia di giorno che di notte, ma poi avere un costo km alto per i primi km tipo 2,0euro/km per i primi 4 o 5 km per poi abbassarlo a tipo a 1,6 euro al km dopo i primi 5 km.. cosi si avvantaggerebbero le corse lunghe rispetto a quelle brevi.
    e per evitare la signora che fa 300 metri con il male ai piedi basterebbe mettere una tariffa MINIMA di 6-8 euro..
    e sarebbe anche il caso di stabilire importi da sommare al tassametro sulle chiamate in base al tempo da percorrere per raggiungere il cliente in città e in base ai km (o se preferite fasce) per le chiamate fuori milano..
    cosi se ti chiamano a 5 minuti sanno già che devono pagare 2 o 3 euro in piu.. oppure se ti chiamano che ne so da un paese a 15km da milano sanno già che il tassametro viene acceso sotto casa (sia che il cliente sia li ad aspettare o meno) ma che devono pagare che ne so. 15euro oltre a quello che segnerà alla fine… almeno non rimarrebbero piu sconcertati per il costo quando arrivi li.. lo sanno già.

  8. Vincenzo stai complicando troppo le cose, quello di cui abbiamo bisogno e’ di una rappresentanza sindacale che tratti in maniera “normale” e secondo i termini di parametri “normali” e che rispettino i clienti da una parte e i lavoratora dall’altra, altrimenti non rappresentano più’ gli interessi dei mandanti (le deleghe) ma delle controparti.

  9. @Lucaturno
    Caricare la bandiera ecc significa fare, guarda caso, l’esatto contrario di quelle città ritornando dalle quali i nostri amati clienti ci raccontano di quanto POCO là costi il taxi rispetto a qua, pure se non è matematicamente vero: ma lo è *psicologicamente*!
    Bisogna che ci facciamo un po’ furbi e accettiamo che le corse BREVI costino POCO e le corse LUNGHE costino TANTO, perché alla fine le une compensano le altre.
    E gli idraulici, ecc lavorano “nel mercato”, noi no, per ora, quindi è dannoso fare paragoni.

  10. Anch’io sono d’accordo in un’accoglienza “amichevole” del cliente (bandiera bassa) e poi ” ” sul costo al km.
    e sul costo/ora legati, al momento degli adeguamenti, indissolubilmente ai COSTI! Poi se si vuole mettere dei BONUS (non malus) nell’algoritmo del calcolo ben vengano.
    P.S. ma come si fa a pretendere che gente alle soglie della pensione, e a volte ben oltre, si metta lì ad imparare l’inglese????


  11. Marco:

    Corse lunghe? Esistono ancora?

    le ciorse lunghe sono state uccise dalla tariffa progressiva,fai un Milano fiori /P:zza Sempione e mi sai dire che legnata tiri:Questo tipo di corse erano usuali,ora no e la ragione è del loro costo.Il difetto è il raddoppio oltre un primo percorso e del superamento di una certa velocita’.Ci vorrebbero dei correttivi,ma chi la proposta siede ben fermo sulla sua sedia,e comunque 5.ooo tassisti=cinquemila tariffe che è una sola e fara’4.999 scontenti e in assenza di comunicazione tra di noi sara’ sempre cosi’.

  12. Ed: io inizio a mezzogiorno ed oggi alle 14 avevo incassato poco più di 12€…sarò sfortunato ma sento che la sfortuna sta bussando alle portiere di molti colleghi…Se oggi la bandiera fosse stata 0€(zero) avrei guadagnato 6€ in due ore.E non credere che le persone sarebbero più spinte a usufruire del taxi se i prezzi,almeno di partenza,fossero inferiori perchè troverebbero qualsiasi cifra troppo alta.

    E poi rimane il problema che,secondo me,la corsa al ribasso non ci aiuta sicuramente a fare un incasso decente

  13. Teniamo il “boccino fermo”. Noi siamo qui per offrire un servizio, che sia di 500 metri o di 5 km questo è il nostro lavoro.
    Possiamo pensare alle soluzioni più “geniali”, ma credo che il problema di fondo sia: 1) abbattere i costi di produzione 2)essere rappresentati in moodo adeguato 3) recuperare l’inflazione reale e non quella programmata. Per quanto riguarda il Primo punto identifichiamo le voci principali per questo: Carburante, Assicurazione, Acquisto e manutenzione veicolo, Radiotaxi. Secondo punto, quando ci sono le assemblee dove se ne vanno i colleghi ? All’ultima assemblea ARCO 6767 su oltre 600 soci eravamo sì e no 40 scarsi. Terzo punto, sicuramente una specie di contingenza è ben accetta e qui il problema si trova sui parametri e algoritmi per ottenere il recupero inflattivo che non è soddisfacente e quindi bisognerà cambiarli.
    Un abbraccio

  14. Bisogna che ci facciamo un po’ furbi e accettiamo che le corse BREVI costino POCO e le corse LUNGHE costino TANTO

    cosi’ facendo,le brevi saranno le uniche che ci rimarranno e i cugini ringraziano!

  15. Dal mio punto di vista farei invece una bandiera altina diciamo di 7 euro inclusiva di 3-4 Km e/o 10-15 minuti (ci tuteliamo in caso di traffico).
    Il cliente si siede e vede il tassametro che non corre per un bel pezzo ne ha un impressione positiva e tranquillizzante ed il taxi comincia assomigliare di più ad un tram, la clientela meno abbiente sale sul taxi e comincia a guardare il tassametro con apprensione ed a dire il vero è poi la stessa clientela che ti lascia sempre una piccola mancia. Avete fatto caso che la maggior parte dei ristoranti e self service pratica prezzi fissi? La gente, oggi, ha bisogno di essere rassicurata e un forfait di partenza potrebbe essere a mio avviso incentivante.
    Non dobbiamo snobbare le corse brevi Manzoni-v. San Raffaele ma fare in modo che questi diventino tante anzi tantissime, sono certo che rivedremmo utili interessanti.

  16. le corse lunghe sono state uccise dalla tariffa progressiva,fai un Milano fiori /P:zza Sempione e mi sai dire che legnata tiri:Questo tipo di corse erano usuali,ora no e la ragione è del loro costo.

    esprimo il MIO personale APPOGGIO a quanto scritto qui sopra,con 1 considerazione 1 riflessione e 1 consiglio.1:la progressiva e’ stata inventata per”compensare”la perdita economica dell’alienamento di tutti i supplementi compreso e sopratutto il”rientro” per avere un tassametro trasparente.2:peccato che e’ stato concepito (forse non vi era altra strada,non so)come un vero “NON SENSO ECONOMICO”cioe’,da che mondo e’ mondo,in qualsiasi cat.commerciale-artigianale,GLI ALTRI applicano gli sconti sulla quantita’,sulla massa acquistata,NOI NO,viceversa per “compensare” cerchiamo di fare il pieno,lecitamente consentito si intende,con chi acquista in ns.servizio per tratte piu’ lunghe,con tanto di ringraziamenti dei ns.diretti concorrenti.3:eviterei di parlarne troppo prima che salti fuori qualche”amico”che si erga a salvatore della patria(SUA)lasciando il taxm attuale,ma LIMATO sulle compensazioni,cioe’ cornuti e mazziati.

  17. Allora esistono 2 sistemi:
    1 – bandiera alta/km basso
    2 – bandiera bassa/km alto
    E per bandiera intendo “l’importo che il cliente vede quando si siede”, pensando anche a tutte le situazioni di festivo/notturno/rtx ecc
    Dove si applica il sistema 1 la percezione è quella di una tariffa più alta, i taxisti aspettano le mezzore, dove si applica il sistema 2 la percezione è opposta e i taxisti “girano” più in fretta nei posteggi, il grosso dell’incasso sono le corse brevi.

    Alcune riflessioni sono necessarie:
    1- attendere un’ora la corsa da 5€ non è piacevole per nessuno, ma credetemi, sono MOLTE di più le volte in cui si attendono pochi minuti perché i 2/3/4 colleghi davanti a noi hanno caricato corse da 5€
    2 – una corsa breve ha più concorrenti di una corsa lunga: i piedi, la bicicletta, il bus (su brevi percorsi il tempo impiegato dal bus/tram è solo di poco superiore a quello impiegato da un taxi), ERGO far pagare molto una corsa breve significa perdere il cliente molto facilmente. Discorso inverso per la corsa lunga: se le alternative sono scarse il cliente paga il prezzo del taxi molto più volentieri. Discorso analogo lo si può fare nel caso delle corse stazioni-aeroporti-porti ecc: dove esiste un mezzo di trasporto pubblico sovvenzionato tra queste destinazioni, il taxista ha una scelta da fare: vado a tassametro e perdo la quasi totalità delle corse su questo tratto, oppure “mi accontento”, cioè abbasso il mio margine (senza azzerarlo…) e accetto una tariffa fissa più o meno concorrenziale? (ps NON è il caso della fissa Milano-Malpensa, perché questa è una fissa area-punto, e non punto-punto).
    Cioè: meglio lavorare per guadagnare poco oppure leggere il giornale e guadagnare niente?
    3 – non modificare le tariffe per paura di regalare lavoro ad altri?
    Sia i noleggi che i taxisti abusivi (mi scusino i primi se li accosto ai secondi) stabiliscono le loro tariffe con un occhio alle loro tasche e un occhio alle tariffe dei taxi, e le stabiliscono in libertà, cioè avranno sempre il coltello dalla parte del manico.

  18. @Lumachino
    Non sono convinto che quello sia il modo di pensare della maggioranza delle persone/clienti.
    Credo sia molto più probabile il tipico AZZ! Già 7€??!!
    Buono in partenza da aeroporti e stazioni (corsa minima), ma in città, secondo me, allontana più clienti di quanti non ne avvicini.
    Quello che si potrebbe fare è chiederlo ai clienti (sondaggi online e sui taxi) presentando le diverse ipotesi.

  19. Cari amici,
    va bene discutere sugli adeguamenti, ma cerchiamo di guardare oltre.
    Stante la situazione del “pubblico” e con la continua “pressione” dall’alto di privatizzare-liberalizzare il servizio pubblico locale, è destino delle municipalizzate finire prima o poi in bocca a qualche imprenditore “privato”. Lo vediamo adesso con la SEA ma prima o poi toccherà anche ad ATM che è quello che ci riguarda più da vicino.
    Allora butto lì una “provocazione”: perché non presentarsi alle riunioni in commissione con il comune con un’idea/proposta che valutando l’intero comparto “trasporto pubblico locale” (in cui siamo direttamente coinvolti ed interessati), presenti un PIANO di trasporto pubblico INTEGRATO che preveda gradualmente il taxi come servizio integrativo/sostitutivo dei servizi ATM attualmente in forte passivo.
    Penso al servizio TAXI-BUS notturno che costa un occhio della testa al comune ed è poco utilizzato. Penso anche al Bike-sharing che pari costi 1500 €/anno/bicicletta (una vera follia).
    Penso al Car-sharing con le minicar elettriche, anch’esso strombazzato ai 4 venti ma che vedo pochissimo utilizzato.
    Un ipotetico “Consorzione Taxi” (e mi spiace ma batto sempre su quel chiodo) avrebbe tutte le carte in regola per gestire il TPL sotto il ns. controllo cercando di favorire ovviamente i ns. interessi.
    Una abbraccio

  20. Sono d’accordo con EdBologna.
    Bisogna catturare clientela con prezzi che “assomiglino” a quelli della “concorrenza”. E allora mi sbizzarrisco anch’io.
    Io vedrei bene per turni diurni feriali ad es. :
    Bandiera: 2 Euro
    1° km= 2 €
    dal 2° al 5° km= 1.75 €/km
    dal 6° km in poi = 1.5€/km
    Tariffa oraria = 30 €/ora
    Le corse in festivo e notturno moltiplicato per un fattore K=1.3333
    Diciamo una struttura prezzi quasi opposta a quella attuale.

  21. Bravi, ottime idee per commissione tecnica modulazione tariffe. Concentrarsi sui dettagli e perdere di vista l’insieme: è così che vi fottono da vent’anni sempre gli stessi. Noi lavoriamo e quelli contano i soldi che gli portiamo. E la prossima trattativa, sempre loro che non guidano un taxi mai o si fanno vedre due volte in centrale e tre a linate ad uso dei fessi. Amici, amici lo capisce anche un cieco sordo muto senza patente che il problema sono i costi a prezzi pieno e gli incassi a prezzo politico. Lo capisce anche un turista del pianeta Papalla che l’adeguamento tariffario va commisurato unicamente al NIC trasporti o similia. Poi sulla modulazione ha ovviamente ragione ED Bologna, ma che cosa conta chi ha ragione se poi a trattare ci va uno che se ne strafrega della mia schiena dei miei calli del mio fegato perche tanto lui guadagna bene e non guida mai? Ci rivediamo alla prossima liberalizzazione quando sarete tutti più allegri e magari ci diamo una mossa per davvero.

  22. khoolaas » Appunto, così si pettiniamo le nostre sgualcite bambole mentre l’orco ingrassa alla facciaccia nostra.

  23. khoolaas » alle prossime liberalizzazioni il blog tornerà ** SICURAMENTE ** ad essere affollatissimo. PS: Luca Luca in odore di politica. Il Cavaliere ha fatto il suo nome.

  24. leonardo,siamo gia’ liberizzati e non ce ne siamo accorti,Taxi pisa docet,nel Veneto i taxi sono similnoleggi e il modello Bologna si sta muovendo,noi a Milano attendiamo il miracolo che ci dicano cosa dobbiamo fare,secondo me’ dovremmo fare una gita a Lourdes ,che magari la Madonna ci aiuta a uscire dai nostri problemi,clienti scomparsi sia residenti,che ditte e le fiere ormai sono quelle del Luna-park.Sindaco e assessore bisognera’ rivolgerci a ”Chi l’ha visto”.Insomma facciamo un minuto di silenzio e dopo un bel respiro riflettiamo .

  25. l’adeguamento tariffario va commisurato unicamente al NIC trasporti o similia

    GIA’!


  26. martano:

    leonardo,siamo gia’ liberizzati e non ce ne siamo accorti,Taxi pisa docet,nel Veneto i taxi sono similnoleggi e il modello Bologna si sta muovendo,noi a Milano attendiamo il miracolo che ci dicano cosa dobbiamo fare,secondo me’ dovremmo fare una gita a Lourdes ,che magari la Madonna ci aiuta a uscire dai nostri problemi,clienti scomparsi sia residenti,che ditte e le fiere ormai sono quelle del Luna-park.Sindaco e assessore bisognera’ rivolgerci a ”Chi l’ha visto”.Insomma facciamo un minuto di silenzio e dopo un bel respiro riflettiamo .

    con tutto il rispetto martano,io credo invece che al peggio PUO’ non esserci limite,a meno di creargli un confine e un CONSORZIONE potrebbe essere un buon inizio,anche se…..

  27. PS: Luca Luca in odore di politica. Il Cavaliere ha fatto il suo nome.

    ohi ohi,nubi all’orizzonte!

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