TAXISTORY

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Lettera al Mit su regolamentazione App

Spettabile Viceministro Ministero delle Infrastrutture e Trasporti On. Edoardo Rixi p.c Ministro Ministero delle Infrastrutture e Trasporti Sen. Danilo Toninelli Roma 6 marzo 2019

Oggetto: richiesta incontro urgente disciplina piattaforme tecnologiche


Le scriventi Organizzazioni Sindacali ed Associazione di Categoria sono a chiedere a codesto spettabile Ministero, un incontro urgente al fine di poter affrontare in modo congiunto la problematica relativa alla regolamentazione delle applicazioni digitali. Riteniamo infatti non più rinviabile, l’avvio di un confronto che porti in tempi rapidi all’adozione di una specifica normativa di disciplina delle piattaforme digitali. Tale regolamentazione si rende ancora più necessaria anche alla luce di recenti disposizioni legislative in materia. Certi di un vostro positivo riscontro, alleghiamo un documento che costituisce un primo valido contributo al confronto che dovrà svilupparsi nelle prossime settimane. Cordiali saluti.


PIATTAFORME TECNOLOGICHE DI INTERMEDIAZIONE E RADIOTAXI LORO REGOLAMENTAZIONE

I soggetti titolari e gestori delle piattaforme tecnologiche di intermediazione tra utenti e i soggetti titolari di licenza per l’esercizio del servizio taxi o le imprese autorizzate all’esercizio del servizio di noleggio con conducente, nonché i radiotaxi, devono:

1. essere iscritti al registro nazionale degli operatori del settore presso il Ministero dei Trasporti.
2. rispettare nell’esercizio della propria attività le differenti peculiarità del servizio taxi e del servizio di noleggio con conducente;
3. Rispettare il principio di territorialità come da Legge 21/92;
4. Avere diretta responsabilità circa il rispetto di turni, tariffe e prenotazioni;
5. Avere sede legale e domicilio fiscale nell’ambito dell’Unione europea, fermo restando l’obbligo di pagamento dei tributi allo Stato italiano per tutti i servizi prestati in Italia o che dall’Italia abbiano origine;
6. Applicare una scontistica massima del 15% sulla tariffa minima.
7. Chiarire il rapporto giuridico che intercorre tra l’intermediatore ed il prestatore di servizio.
8. Chiarire le responsabilità che gli intermediatori hanno verso i soggetti che erogano il servizio di trasporto, nonché quelle che entrambi hanno verso gli utilizzatori del servizio stesso.
9. Gestire il rapporto di lavoro tra intermediatore e prestatore di servizio secondo quanto dettato dal Codice Civile italiano
10. Potrà essere garantito il diritto di esclusiva in caso di adesione a cooperative o altre forme associative, ad eccezione delle situazioni in cui l’operatore tassista possa collegarsi a numeri ed app di natura pubblica, gestite da enti locali e nazionali.

Occorre inoltre prevedere:
a) l’istituzione di un numero telefonico pubblico di chiamata taxi a tre cifre con integrazione di un applicativo per tutti i tassisti Italiani ed i dati sensibili dovranno essere conservati in un server del ministero;
b) il ministero dovrà impegnarsi a pubblicizzare tale servizio in stazioni ferroviarie, porti ed aeroporti.

(link al documento)


2 thoughts on “Lettera al Mit su regolamentazione App

  1. Manca L OBBLIGO PER LE AMMINISTRAZIONI COMUNALI per FARE RISPETTARE LE LEGGI DELLA REPUBBLICA ITALIANA. E comunque…sono sempre e solo GLI ABUSIVI DOTATI DI TARGHETTE FATTE IN CARTOLERIA CON LA COMPLICITÀ DEGLI ALBERGHI A VIOLARE LA LEGGE IN MODO CONTINUATIVO, 2) O POSSIAMO ANCHE NOI ASSOCIARCI IN DITTE COME UN TEMPO(SACCAP AMBROSIANA DOCET) oppure scrivere che: L AUTORIZZAZIONE NCC HA VALORE SOLO ED ESCLUSIVAMENTE A TITOLO PERSONALE con possibile CONDUZIONE FAMILIARE.3)CONTROLLI INCROCIATI SU LIBRETTI DI CIRCOLAZIONE. Oppure scrivere:……..È FATTO DIVIETO ASSOLUTO AGLI OPERATORI NCC DI RAGGRUPPARSI ALTRIMENTI DIVENTI AZIENDA DI TRASPORTI CME I TUOI PADRONI SILICONI.

  2. Undicesima comandante!!! Perfetta la tua disamina. A me sa tanto che ci vorrà un po’ di tempo e anche tanta pazienza. Francamente ad oggi non mi pare che avremo modo di discuterne con questo governo. Il punto di caduta sarà la TAV. detto questo, mi sembra, alla luce della giurisprudenza attuale manchi il ripristino,per quanto riguarda la mia città, L OBBLIGO ai comuni di far ASSOLUTAMENTE RSPETTERE LA LEGGE USCITA DAL PARLAMENTO. Milano vive in questo momento in moltissimi settori la PIAGA DELL ABUSIVISMO SFRENATO E LEGITTIMATO. Se lassù in piazza scala nessuno ha orecchie per intendere OCCORRERÀ FARSI SENTIRE. NESSUN QUARTIERE A CHI NON NE CONCEDE.

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