Milano “Alt vigili”. Ma l’autista cinese abusivo scappa ai controlli

ilgiorno.it La tensione è alle stelle. Evidentemente gli abusivi del volante si sentono sempre più braccati dalla polizia locale. E così può capitare che un normale controllo davanti a un albergo del centro si concluda con una rocambolesca fuga e un ghisa quasi investito.

Proprio sulle colonne del Giorno abbiamo sollevato mercoledì scorso il caso dei cinesi che, senza alcuna licenza né autorizzazione, si piazzano nei pressi degli hotel più lussuosi per aspettare i clienti, tutti connazionali, e portarli a spasso per Milano: sono centinaia, secondo i noleggiatori che per primi hanno denunciato il fenomeno, e spesso trasportano i turisti in arrivo dall’Estremo Oriente per l’intero tour nel Belpaese. Pagamenti estero su estero per evitare scambio di contanti. Comunicazioni via app, rigorosamente in lingua madre. E un copione già scritto in caso di blitz delle forze dell’ordine: «È un mio amico», la risposta standard del passeggero. Torniamo a ieri sera.

Sono le 20, siamo all’angolo tra corso di Porta Nuova e via Fatebenefratelli, davanti a Palazzo Parigi. Un conducente, cinese, sta attendendo in strada alcuni clienti, cinesi, come si vede in un filmato che sta circolando sulle chat di Ncc e tassisti.  Lui è fermo a bordo del Van grigio, i passeggeri stanno caricando i bagagli. In quel momento, arriva un agente della polizia locale in borghese: fa parte del reparto anti-abusivi Frecce, coordinato dal comandante Marco Ciacci. Il ghisa si qualifica mostrando il tesserino. Per tutta risposta, l’autista ingrana la marcia e cerca di partire, ma viene bloccato.

L’uomo è molto nervoso, si rifiuta di scendere per mostrare i documenti che dovrebbero attestarne la regolarità. Dopo trenta secondi di conciliabolo, il cinese accelera ancora: il Van scatta con le portiere aperte, il ghisa rischia di finire sotto il veicolo in movimento. Per fortuna, nessun incidente. La macchina supera l’incrocio evitando di un soffio l’impatto con un’altra auto e sparisce in via dell’Annunciata. La fuga durerà poco, visto che gli investigatori hanno tutti i dati della vettura, targa compresa. «Chiediamo al Comune di potenziare il reparto Frecce – chiosa Silla Mattiazzi di Uiltrasporti –. Il fenomeno dell’abusivismo sta dilagando, vogliamo risposte immediate dall’amministrazione».

Nicola Palma


 

Informazioni su Marco Taxistory

Tassista, figlio di tassista, padre di tassista. Dal 1970 la tradizione si rinnova.
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7 Responses to Milano “Alt vigili”. Ma l’autista cinese abusivo scappa ai controlli

  1. Andrea72 scrive:

    Gli ncc abusivi rubano i clienti ai tassisti, gli ncc cinesi rubano i clienti a quelli regolari e i privati si improvvisano driver. È un’emorragia di illegalità, per le frecce è come svuotare una vasca con un cucchiaino mentre il rubinetto perde. Per come la vedo io l’unica via d’uscita è inasprire la pena ( ad es. sequestro del mezzo, ritiro patente e 10000€ di multa) e mettere in campo qualche unità di controllo in più. Se ci fosse la volontà politica basterebbero pochi giorni per ristabilire l’ordine in un settore dove le regole sono chiare.

  2. Smartfart scrive:

    Per come la vedo io….BISOGNEREBBE SANZIONARE ANCHE I CLIENTI (in qualche Stato gia’ lo fanno)…se passa questa cosa vedi come gli passa la voglia….tecnicamente e’ come l’incauto acquisto regolato dal codice penale….

  3. Bravo96 scrive:

    … gli organi preposti al controllo chiamino tramite app… utilizzino il passaggio nella stessa direzione facendo due tappe invece opposte fra loro … spieghi poi l’autista come faceva ad andare per caso in due direzioni opposte fra loro… con la volontà di risolvere il problema, il servizio abusivo nasce con l’app e muore con la stessa app…

  4. alberto93 scrive:

    LO STATO CON IL MINISTERO DI POSTE E TELECOMUNICAZIONI DEVE CHIUDERE LE APP SENZA CONCESSIONE DI OPERARE!!IN CASO NN LO FACESSE SI RENDE COMPLICE.!!!!!!!

  5. KEKISTAN scrive:

    Bravi alle frecce e forze dell’ordine. Questi in via case rotte li conoscono. LI HANNO FATTI PURE VOTARE ALLE PRIMARIE.

  6. IoTassista_NoPecora scrive:

    braccati?!?! ma se caricano ormai tramite app alla luce del sole del primo pomeriggio in ogni via del centro e sfacciatamente.. Manzoni, Scala, P.Meda….

  7. Marco scrive:

    Truffa sui taxi in Cina
    Jun 20, 2017 | Cina | 0 comments

    Come identificare le truffe di taxi in Cina
    Come identificare le truffe di taxi in Cina
    Viaggiare in qualsiasi paese straniero può essere scoraggiante in un primo momento. Pochi luoghi sembrano essere schiaccianti ed emozionanti allo stesso tempo di quello che è la Cina. La nazione più popolata del mondo ha molto da offrire, i fiorenti settori economici e le crescenti attrazioni turistiche attirano ogni anno milioni di visitatori. Una quota equa di quei visitatori che optano per usare un taxi mentre si muovono, sono vittima di due delle truffe più diffuse in Cina. Mentre la maggior parte dei tassisti in Cina non cercherà di tirare la lana sui tuoi occhi, ci saranno sempre alcuni personaggi senza scrupoli che cercano di fare un guadagno facile dagli stranieri ignari. Imparare sulle truffe prima del tempo può aiutarti a prevenirli al vostro arrivo.

    Leggi anche quest’articolo su informazioni basilari dei taxi in Cina, Clicca QUI.

    I tassisti non autorizzati e non regolari sono sempre stati frequenti nei paesi in via di sviluppo e anche in Cina non potevano mancare. Negli ultimi due anni l’introduzione nel mercato della App Didi ha contribuito a ridurre il numero di conducenti non regolari. Didi è un app simile a U…. I tassisti non ufficiali sono ancora molto frequenti negli aeroporto o nei punti turistici delle grandi città cinesi. Il loro obiettivo è approfittarne dei turisti. I loro veicoli possono sembrare uguali e sono purtroppo sempre pronti a chiedere costi di trasporto non reali oltre che con frequenza non sanno sempre come arrivare in alcune parti della città..

    Come funzionano le truffe?
    Uno dei metodi più usati sono l’installazione di falsi contatori. I misuratori falsi possono funzionare in diversi modi. Alcuni contatori sono impostati magari a 40 rmb e non a 10. Oppure un’altro sistema è quello di montare un contatore con una velocità diversa da quella reale e quindi il costo finale sarà maggiore. Anche fino a 10 volte in più.

    Un altro trucco comune utilizzato dai tassisti truffatori è quello di fare uscire il passeggero dalla vettura e poi sparire con i bagagli e lasciarvi in mezzo ad una strada sconosciuta. Se hai dimenticato i tuoi bagagli in un taxi regolare, attraverso lo scontrino che ogni tassista ti deve rilasciare puoi contattare l’azienda dei taxi e risalire al tassista in modo da poter recuperare i tuoi bagagli. Ovviamente ciò non può succedere con i taxi non autorizzati. Un consiglio è quello di tenere il vostro bagaglio, se non è troppo grande, sempre sui sedili posteriori in modo da evitare di dimenticarlo.

    Infine ci sono le ricevute contraffatte rilasciate dai tassisti. Cosa molto frequente in tutta l’Asia. Prima di visitare la Cina, soprattutto se si lavora per un azienda, vale la pena a imparare come sono fatte le fatture dei tassisti.

    cina taxi truffa

    Come evitare le truffe?
    Una cosa semplice è sapere che tutti i taxi legali con licenza in Cina hanno la targa che inizia con “京 B”. I taxi ufficiali utilizzano anche una luce rossa sopra i loro veicoli, mentre i “taxi in nero” inseriscono una luce rossa magari all’interno del proprio veicolo per confondere i turisti ignoti.

    Soprattuto nei posti turistici ed aeroporti vi sarà già capitato che alcune persone vi chiedono se siete alla ricerca di un taxi… sono sicuramente truffatori e più semplicemente vi faranno pagare anche dieci volte di più. Magari per un turista pagare 20-30 euro non sapendo le dimensioni della città a prima vista può anche andare bene. Ma sono sicuramente prezzi altissimi. In casi di emergenza e se non si vuole fare la lunga coda è sempre un’alternativa valida.

    Quindi soprattutto se arrivi in Cina e non hai avuto tempo di organizzare il tuo viaggio e studiare gli itinerari è sempre meglio fare le file ufficiali soprattutto negli aeroporti e stazioni dei treni. Dare un’occhiata ai forum online è sempre un ottimo modo per informarsi sui costi delle corse.

    Hong Kong & Macao
    Qui le truffe dei taxi non sono frequenti, anzi. Almeno che non si voglia prendere i taxi fuori dalle “code ufficiali” magari a tarda notte nelle zone dei locali notturni è molto difficile che i tassisti cerchino di truffare i clienti.

    Didi

    In molte città ormai la gente preferisce usare Didi rispetto ai taxi. Spesso hanno auto più moderne, con le cinture e non bisogna fare la fila. Attraverso la targa si riconoscono subito e il conducente chiama via cellulare appena arriva. Non bisogna nemmeno pagare in contanti. Il prezzo viene concordato automaticamente via l’applicazione. Una volta arrivati a destinazione basta scendere dall’auto e il pagamento viene effettuato automaticamente dall’applicazione. Le tariffe arrivano a costare anche la metà rispetto ai taxi normali. Ormai anche i tassisti in alcune città hanno iniziato ad usare Didi per trovare più clienti.

    Benvenuti in Cina.

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