Taxi: devono essere attrezzati per l’accesso ai disabili?

laleggepertutti.it “Quasi ogni giorno devo usufruire del servizio taxi della mia città (unica cooperativa) per accompagnare una mia zia anziana e parzialmente abile a visite specialistiche o altro. La maggior parte dei taxi non hanno un predellino o uno sgabellino che agevoli l’accesso all’interno della vettura e peraltro spesso i tassisti,con molta poca educazione e carità cristiana, sostengono di non essere tenuti a far accomodare i clienti. Ho telefonato al call center del radiotaxi per esporre il problema al presidente della cooperativa ma non ho ancora ricevuto alcuna telefonata. Il presidente può obbligare i suoi soci a fornirsi dell’ausilio di uno sgabellino? La legge prevede qualcosa in merito?”

La questione posta all’attenzione dal lettore è, purtroppo, di grande attualità in quanto numerosi sono i casi di segnalazioni, nei vari Comuni, di disservizi da parte dei taxi, che non risultano essere adeguatamente attrezzati al trasporto di persone con varie forme di disabilità.

Può essere utile segnalare un caso analogo e molto recente avvenuto a Firenze e che ha riguardato la Sig.ra Pepe (vicenda, questa, riportata dalla stampa e perciò di pubblico dominio).

Rispondendo specificamente alle domande del lettore e partendo dalla circostanza che, a quanto questi riferisce, i tassisti si pongono “con molta poca educazione e carità cristiana”, si evidenzia che, per regola generale derivante dall’articolo 1176 del codice civile, il professionista nell’eseguire la sua prestazione è tenuto quanto meno alla così detta “diligenza del buon padre di famiglia”, vale a dire l’impegno a soddisfare l’interesse dell’altra parte, in relazione alla specifica prestazione da eseguire.

Per quanto riguarda, invece, l’esistenza o meno di un obbligo derivante dalla legge di attrezzare i taxi al fine di favorire le persone con disabilità, si segnala che la legge 21/92 prevede che anche i taxi debbono essere accessibili ai disabili, laddove stabilisce all’articolo 14 che “i Comuni dettano norme per stabilire specifiche condizioni di servizio per il trasporto di soggetti portatori di handicap, nonché il numero e il tipo di veicoli già esistenti da attrezzare anche al trasporto disoggetti portatori di handicap di particolare gravità”.

Inoltre, l’articolo 24 del decreto del Presidente della Repubblica 503/1996, pur rivolgendosi specificamente ai mezzi di trasporto tranviario, filoviario, metropolitano, prevede che “sui mezzi di trasporto tranviario, filoviario, metropolitano, devono essere riservati a persone con limitate capacità motorie deambulanti almeno tre posti a sedere in prossimità della porta di uscita”.

Alla luce di ciò, si consiglia al lettore di rivolgersi non solo alla locale cooperativa di taxi, ma di coinvolgere anche il Comune.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Ambrogio Dal Bianco


Informazioni su Marco Taxistory

Tassista, figlio di tassista, padre di tassista. Dal 1970 la tradizione si rinnova.
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10 risposte a Taxi: devono essere attrezzati per l’accesso ai disabili?

  1. Roberto.uno. scrive:

    Seggioloni x bimbi, sgabelli cosaltro ancora deve avere un taxi? Il taxi non ha il bagagliaio di un fugone, il bagagliaio del taxi deve essere vuoto ,serve ai clienti con valigie.questi in caso di bisogno non può prendere 2,macchine causa mancanza di spazio dovuta a oggetti che servono raramente.x le persone con difficolta’ motorie ci sono ass. munite di macchine ben atrezzate al caso e con personale esperto pronto ad aiutare dando sicurezza.meno esigenze e un po’di buon senso non guasta.l’impossibile non si puo’ chiedere

  2. MILANO32 scrive:

    Curioso che nel lamento quotidiano di turno non venga nominata la parola “supplemento sgabello”.
    Immagino che as usual il signorino chieda ma senza nessuna intenzione di scucire un cent in più del tassametro.
    Allora ricapitolando abbiamo:
    – la signora col bambino che vola col low cost per ore a 900 km/h, senza seggiolino per il pargolo ma lo pretende dal taxista che va al max. a 50 km/h per 15 min
    – adesso abbiamo quello con lo sgabello
    – poi abbiamo quello che vuole il defibrillatore in caso di infarto (del cliente s’intende mica quello molto più probabile del taxista vista certa clientela)
    – poi c’è quello che ha preso il taxi per un fast food di McDonald e se ne va lasciandoti la macchina come un campo di battaglia
    – poi abbiamo quelli che fanno trasloco col taxi perchè gli costa meno dell’impresa
    – poi abbiamo quelli con valigie grandi come armadi a 3 ante (di solito cinesi)
    Insomma in perfetto accordo col pensiero unico e del politically correct ultimamente c’è sempre un pierino di turno a PRETENDERE dai taxisti quello che servirebbe a LUI per “agevolare” la SUA VITA.
    Ovviamente GRATIS.
    Di quel che serve a TUTTI gli altri clienti che il taxista dovrà trasportare nel resto della giornata non gliene frega nulla.
    Del fatto che i REGOLAMENTI COMUNALI dicano cosa è obbligatorio per il taxista non gliene frega nulla.
    Del fatto che tutto il resto che viene chiesto in più (e spesso dato) è una GENTILE CONCESSIONE nemmeno.
    Viviamo proprio nell’era dei cazzari!

  3. Bravo96 scrive:

    @ milano 32 … hai dimenticato il ” Taxi Rosa ” a tariffa calmierata per le donne durante le ore notturne…

  4. francesco scrive:

    io mi offro come taxi nero… che in inglese sarebbe black cab… trasporto gratis per migranti con il rimorso direttamente dal ministero dell’interno… pagamento a 360 giorni…
    pure loro hanno diritto di prendere il taxi gratis una volta arrivati a lampedusa dopo aver speso 4000 euro per il barcone…

  5. Zaffiro scrive:

    Milano 32 ,Francesco , qualcuno che parla chiaro ! Vonno tutti fa i g…..y col c….o tuo

  6. MASSIMO 35 scrive:

    Il predellino, lo sgabellino, il seggiolino, l’auto bassa, il bagagliaio grande, i sei posti, l’aria condizionata. Il percorso preferito, il negozio che non conosci, non il pave, ho fretta, il Pos, tutte le carte di credito, i buoni taxi, lo sconto, la musica. Il minuto di ritardo, non ci sono taxi, la coda, le valigie, la carrozzina, il passeggino, il cane, il gatto, il serpente, no ma è bravo; il gelato, il panino, il caffè con il tappo, l’ubriaco che sta male, il tossico che da i numeri, il trans strafatto, il pusher, ho finito i soldi, la carta che non funziona, vado a casa un attimo e torno subito…e tu sai che non tornerà più.
    Di noi non gliene forte un … a nessuno!
    Questi sono rompico***oni di professione. Tu puoi avere tutto ma mancherà sempre qualcosa!

  7. zaffiro scrive:

    Chiamasse onlus ,asl, ass. volontariato, comune ecc. ecc. Sono li apposta ( e prendono contributi pubblici magari )

  8. zaffiro scrive:

    Avvoca ‘ ma il suo studio e perfettamente accessibile a “qualsiasi ” persona portatrice di handcap, SCALE ,ASCENSORE,BAGNO ecc ecc. Quando arrivano da lei ” con la diligenza del buon padre di famiglia “LEI gli va incontro e lo aiuta in tutto ( non vedente lo accompagna ,non deambulante altro tipo di aiuto ,come facciamo GIA ‘ noi ). Come si dice ! LE COSE IMPOSSIBILI GIA LE FACCIAMO ,PER I MIRACOLI CI STIAMO ATTREZZANDO.

  9. Guido scrive:

    con certi modi di ragionare poi ci lamentiamo che ci facciano concorrenza da tutte le parti. Ma andassimo a c…

  10. zaffiro scrive:

    Guido che ce che non ti sta bene ! Fatti una macchina adeguata e risolvi te i problemi di tutti ,anche quelli che dovrebbero essere competenza di altri . Forse i colleghi sono sarcastici anche perche forse si sentono continuamente attaccati e caricati di di responsabilita che che non gli competono .Sempre il ditino puntato contro .I taxi sono il problema perenne di questo paese . NON TI RISULTA CHE I COLLEGHI SI COMPORTANO PIU CHE ADEGUATAMENTE CON LE PERSONE ANZIANE O PORTATRICI DI HANDICAP ? SI puo fare di piu ? Certo ! Comincia tu e a c……. pure vacci tu .

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