TAXISTORY

Il Blog dei Tassisti

La storia delle mutande

A commento dell’ultimo incontro al MIT e in contemporanea allo sciopero nazionale del 21 novembre, il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, senatore Riccardo Nencini, segretario nazionale del Partito Socialista Italiano, e nostro primario interlocutore nella discussione attorno alla cosiddetta riforma dell’ottima legge 21/92, ha dichiarato che “non si possono mettere le mutande alla storia” e che quindi lo sciopero in atto era del tutto incomprensibile. Essendo il viceministro persona colta e appassionato di storia e ciclismo, ambedue materie dinamiche, nonche’ autore di diversi libri storici a volte ispirati dall’attualità, ” Corrotti e corruttori nel tempo antico“, altri metaforici, ” La battaglia. Guelfi e Ghibellini a Campaldino nel sabato di San Barnaba“, altri narrativi, “L’imperfetto assoluto“, mi sono chiesto l’origine della metafora che consegnava i tassisti al solito ruolo dei conservatori immobili che vorrebbero insensatamente arrestare l’impetuoso avanzare del progresso.

Che si riferisse al povero pittore Daniele Ricciarelli, meglio noto come ” il Braghettone” incaricato dopo il concilio di Trento, in piena controriforma di coprire tutti, e dico tutti, i genitali degli affreschi di Michelangelo alla Cappella Sistina? O alle sculture che ornano la magnifica fontana di Piazza Pretoria a Palermo,  detta anche piazza della vergogna, nella Kalsa, evirate dalle suore di clausura del convento antistante che trovavano sconvenienti le nudità delle statue rinascimentali?

Sia come sia, a neanche un mese di distanza ci risiamo. Ecco tutte le organizzazioni sindacali nuovamente convocate al ministero il 12 dicembre, con altro sciopero nazionale proclamato per il 14.

Io però a far sempre la parte dello scimmione che vien dalla Vandea non ci sto. In primo luogo perché la grandezza di questo sciagurato paese l’han fatta proprio gli artigiani, a partire da quelli medievali e rinascimentali e non certo gli imperi continentali e transoceanici. Niente ghibellini, niente Dante, niente Divina Commedia. In secondo luogo perché non riesco proprio a capire in che modo una sorta di postcapitalismo digitale che ha eliminato qualsiasi forma di investimento e di rischio (almeno le compagnie di taxi comprano le licenze e ci mettono le auto e la manutenzione), massimizzando solo l’improduttiva e parassitaria percentuale del mediatore, dovrebbe assurgere a simbolo del progresso anziché del più frusto e vetero caporalato. E infine perché nella storia l’adozione umana delle mutande ha rappresentato una misura di igiene, di estetica e financo di cultura, faticosamente raggiunta, altrimenti non  avrebbero permesse alle povere donne di indossarle solo nel novecento.


8 thoughts on “La storia delle mutande

  1. Ripeto. Quando gli altri servizi “pubblici stavano e stanno ancora con arco e frecce ,il servizio taxi ha sempre cercato ( a propie spese ) di rinnovarsi e di adottare le tecnologie che man mano si prospettavano . Mi trovi un sevizio “pubblico” che funzioni come il servizio taxi ( a costo zero per il contribuente) 365 gg/anno h24. Al di la di questo ( tanto parli al vento ) che dovrebbe succedere il 12 ? Ci ripropone per l’ennesima volta le solite proposte di modifica atte a favorire le multinazionali del profitto ,gli intermediari parassiti ,( adesso pare che per il momento vorrebbero tassare le transazioni web all’ 1 /2% per il momento ,forse il ridicolo 6% era troppo per questi signori ).O le solite mega “aperture” per gli ncc di fatto ABUSIVI . Lo sciopero si fara’ e non sara l’ultimo

  2. Se dovesse tirar fuori “lo storico accordo ” ci dicesse chi ha firmato “cosa” e su mandato di ” chi”.Trasparenza please !!!! Anche se per caso i giorni prima o seguenti incontra i famosi “PORTATORI DI INTERESSI DI GRUPPI “.(ormai li hanno regolamentati ,legalizzati ,appoggiati)

  3. Film già visto. Magari mi sbaglio, ma pare la solita manfrina ad uso e consumo del Sig. Nencini che tutto fa tranne essere obiettivo. Uno stratagemma non tanto per trovare una soluzione chiara definitiva e corretta ma, alla luce di queste sue ultime dichiarazioni, un metodo per giustificare all’opinione pubblica la propria posizione sull’argomento che a mia avviso non è degna della posizione politica che ricopre.
    Ci faremo sentire noi!

  4. Massimo 35 probabilmente si. Le elezioni si avvicinano.Vuoi per “ordini di scuderia ” vuoi per non deludere i “portatori di interesse”, vuoi per qualche consiglio ricevuto in qualche salotto o riunione del Grande Oriente d’Italia( riportato dalla rete e da trasmissioni televisive) sta proponendo un film . Il primo tempo e andato ,il secondo sta per finire e dobbiamo mettere la carola ” the End”,.( a loro piacciono tanto le parole straniere).

  5. Domani a Roma si firma contro jus soli. LA fine anticipata di questa legislatura che non ha fatto altro che darci contro passa attraverso anche queste cose

  6. Zaffiro dire che il rinnovamento del il servizio taxi sia a costo zero per il contribuente mi pare un po’ una forzatura …

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