Taxisti nuovamente sul piede di guerra contro Uber: verso uno sciopero all’apertura di Expo?

Federtaxi sulla possibile presentazione di un disegno di legge sulla concorrenza: “Ad oggi nessun testo ufficiale, ma rischio di danni molto gravi per il nostro lavoro”

FEDERTAXI_FB_2 (1)affaritaliani.it Di nuovo in agitazione i tassisti milanesi per la presenza del servizio Uber in città. C’è anche chi ipotizza uno sciopero in occasione dell’apertura di Expo Milano 2015. Federtaxi, con una nota ha informato gli associati che “in merito alle recenti indiscrezioni emerse su alcune testate giornalistiche online, relative alla possibile presentazione di un disegno di legge sulla concorrenza, contenente alcune norme finalizzate ad abrogare l’operatività territoriale dei noleggi con conducente e l’obbligo di ricevere prenotazioni solo in rimessa, ad oggi non vi è alcun testo ufficiale sulla concorrenza approvato in consiglio dei ministri: 

tuttavia, se le bozze circolate in rete fossero realmente quelle e le norme in esse contenute fossero approvate, il danno che ne deriverebbe per il nostro lavoro sarebbe molto grave. Una simile riforma, inoltre, alla luce delle numerose inchieste giudiziarie che hanno squassato il mondo del noleggio da rimessa negli ultimi mesi, con decine di arresti e centinaia di sequestri operati dalle procure di tutta Italia, risulterebbe essere ancora più vergognosa. Quindi, informiamo tutti i colleghi che stiamo monitorando attentamente la situazione e che abbiamo già attivato tutti i canali di confronto utili a tutelare i nostri legittimi interessi, in attesa di ulteriori sviluppi. Nel contempo – conclude la nota – vi invitiamo a mantenere la massima calma e ad avere un alto livello di vigilanza

3 commenti

  1. A questo punto, dopo due anni due di prese in giro a tutti i livelli istituzionali non c’è altro che la protesta. Questa volta duri e compatti. Invito le ooss a programmare già da oggi sciopero per la prima settimana di maggio e se non lo fate voi lo facciamo noi.

  2. Gige è un trappolone: saremmo maciullati dalla stampa e dalla demagogia popolare. Bisogna agire prima di Expo. Solo se non avremo più niente da perdere si blocca con tutte le forze Expo.

  3. Due anni di parole e niente fatti. Ci hanno già massacrato in ogni modo, il lavoro è a lumicino, l’ufficio delle entrate presume incassi da fantascienza e ci massacra (alcuni tassisti hanno dovuto vendere le licenze per pagare le cartelle esattoriali e hanno la spada di Damocle di altri quattro anni di accertamenti), gli abusivi scorrazzano indisturbati rubandoci il poco lavoro rimasto E NOI DOVREMMO CREDERE ALLE PAROLE VANE DEI NOSTRI AMMINISTRATORI E DEI POLITICI???
    SIAMO TUTTI FESSI (e lo siamo), ORA BASTA!!!

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