TAXISTORY

Il Blog dei Tassisti

Uberpop, confiscata la prima auto: esercizio abusivo della professione

abuserCorriere della sera 7.6.2014 – (Articolo aggiornato alle ore 14) Prima confisca di veicolo per «esercizio abusivo della professione» ai danni di un autista legato a Uberpop, il servizio di trasporto della contestata applicazione per smartphone Uber, bandito dal Ministero dei Trasporti. Venerdì mattina, poco dopo le 10, gli agenti di polizia locale della pattuglia Freccia 1 del Radiomobile (che si occupa di abusivismo, taxi e Ncc), hanno intercettato una Toyota Yaris che viaggiava da viale Monte Nero al padiglione Besta in via Celoria, trasportando un malato. I vigili hanno notificato all’autista, un italiano di 40 anni, le sanzioni previste per la violazione dell’articolo 86 del codice della strada. Confisca del veicolo, ritiro della patente (12-18 mesi) e multa a discrezione del prefetto (da 1.700 a 7.000 euro). Un referto durissimo. L’uomo, peraltro in cassa integrazione e con problemi familiari, ha continuato a ripetere di essere stato rassicurato da Uber sulla legalità del servizio. «Basta dire che rispetti le tariffe dell’Aci per il car pooling e sei a posto», gli avrebbero detto. Ma, per la legge, di car pooling non si tratta. E per questo l’11 giugno, si sciopererà in tutta Europa contro l’app americana.

Poca chiarezza

La delicata circostanza di venerdì mattina, che ha creato qualche imbarazzo anche ai vigili, è emblematica di una situazione in cui la violazione è tutta a carico dell’autista, anche se venisse riconosciuta la corresponsabilità di Uber (come affermato il 21 maggio dal sindaco Pisapia): la società americana con sede in Olanda, al massimo, si troverebbe a pagare la sanzione pecuniaria come previsto per il concorso in violazione amministrativa (art. 192). «Siamo pronti a dare all’autista un avvocato a nostre spese nell’eventualità di una causa contro Uber», aggiunge Francesco Artusa, presidente dell’associazione Ncc (Noleggio con conducente). Dall’inizio dell’anno, sono state 65 le violazioni riscontrate, 7 per Ncc che non rispettavano lo stazionamento in autorimessa (servizio Uberblack) e 3 per abusivi “liberi”, non legati a Uberpop. Un centinaio i controlli effettuati dal 21 maggio, ultimo dei cinque giorni di scioperi selvaggi dei taxi milanesi. Le difficoltà per i vigili per scovare chi infrange la legge sono a oggi tecnologiche. Uber, infatti, ha rimosso il servizio Uberpop dall’applicazione per tutti gli utenti, tranne i più fidati (iscritti da un anno) che invece possono ancora accedere al servizio. Per gli altri utenti, restano visibili solo i servizi Uberblack (gli Ncc che dovrebbero stazionare in autorimessa e invece spesso girano per la città e usano una sorta di tassametro, cioè le due prerogative dei taxi) e Ubervan.

9 thoughts on “Uberpop, confiscata la prima auto: esercizio abusivo della professione

  1. Veramente sembra di vivere su un altro pianeta, la squadra Freccia 1 contro i più grandi malfattori che si siano visti da anni e anni, sono riusciti addirittura a quotare in borsa un’azienda dedita al malaffare per ben 14 MILIARDI DI DOLLARI! Il botto di quando scoppierà questo immenso bubbone farà un rumore mondiale, facce da idioti con falsi accenti broccolino e i loro gregari dai corpi sifilitici finiranno al gabbio con gli sputi di migliaia di gabbati, il ritorno alla società di queste vittime sacrificali inconsapevoli sarà doloroso e neanche amicizie in alto loco potranno niente per loro. Peccato per i bisavoli e per la loro memoria di probi che si stanno rivoltando nella tomba.

  2. In cassa integrazione e con problemi familiari, non avevamo dubbi sul solito disperato. Il pezzente doveva scomodare U…, bastava emigrare a Roma, qui con 5000 Euro ti compri una licenza dell’Abruzzo e daje a fa l’abusivo legalizzato, poi basta abbassarsi i pantaloni al portiere dell’albergo e dargli le solite 15-20 euro per Fiumicino. Oppure se proprio non rimedia le 5000€, basta andare in qualche ditta ncc, firmi il solito foglio di scarico responsabilità ossia se ti beccano “so cassi tua”, noi non ti conosciamo. Spero che il disperato mi legga, io mi offro di pagargli il biglietto solo andata seconda classe per Roma. Per il posto letto non c’è problema c’è lì ho davanti casa, si va insieme ai Romeni, un letto a castello a parete, x quattro mura, fanno 8 in una stanza.

  3. U… vale più di Hertz che è nata nel 1918. U… è una gran bella bolla del mercato new tech. Ps. A Chicago stanno ottenendo il permesso per caricare negli aeroporti.

  4. Io invece voglio fare un percorso con qualcuno che usa la supertecnologia fantascentifica di U… pop…..mmmm vediamo vediamo, ma si dai mi faccio portare in piazza beccaria e gli dico di aspettarmi tre minuti che forse continuiamo il viaggio:-)

  5. Mente U…izzata, non dire stupidaggini…….Chicago è nella situazione di NEW YORK e Boston con controversie legali a non finire, ti ricordo che adirittura negli USA le licenze possono essere di proprietà di soggetto giuridica, vale a dire di società che la hanno rilevate (comperate a fior di soldini ) da altri tassisti, e ti posso garantire che queste società sono delle potenze economiche e poltiche e faranno di tutto non solo legalmente per non avere una concorrenza cosi illegale come RU….
    Per dovere di cronaca RU… è fuorilegge, a Los Angeles, a Dallas, a Houston, a Seattle, ecc, eccc

  6. Chiedo se posso prendere qualche informazione da inserire in un ipotetico paper sul rapporto legalità e tecnologia

Comments are closed.