Roma Tariffe Ztl più care per gli Ncc di altri Comuni

ztlIl Comune ha stabilito le tariffe che dovranno pagare i conducenti ncc che vengono da fuori Roma. I tassisti esultano, i noleggiatori danno battaglia. I nuovi importi di accesso alla zona a traffico limitato diverranno operativi tra un mese. Il metro che è stato scelto per stabilire l’ammontare delle tariffe è semplice: chi inquina di più paga, di più. La nuova delibera prevede che gli ncc con veicoli elettrici non paghino nulla. L’accesso giornaliero per le auto che vanno a gpl, metano o ibridi sarà di 5 euro, l’abbonamento mensile 100 euro, quello annuale 750. Per i veicoli Euro 5 e Euro 6 le tariffe salgono a 10 euro (giornaliero), 200 (mensile) e 1.500 (annuale). Per le Euro 4 il prezzo è rispettivamente di 15, 300 e 2.250 euro. La vera stangata è quella per i veicoli Euro 3 o con filtro antiparticolato: 20, 400 o 3.000 euro.

Il Comune prevede già «maggiori entrate derivanti dalla previsione dell’onerosità dell’accesso alle Ztl per gli operatori ncc autorizzati da altri Comuni». Nel caso in cui un noleggiatore scelga di pagare il ticket giornaliero, dovrà comunicare il suo arrivo a Roma il giorno prima, fornendo tutti i dati: licenza, veicolo, targa e durata del servizio. L’amministrazione sarà così in grado di stabilire se il conducente presta servizio saltuario in città o se vi lavora stabilimente. In quest’ultimo caso, infatti, l’autorizzazione di un altro Comune non avrebbe più senso. I tassisti chiedevano da anni interventi per limitare l’accesso degli ncc che hanno autorizzazioni rilasciate in Comuni lontanissimi dalla Capitale.

Oggi i conducenti delle auto bianche esultano: «La giunta Alemanno ha iniziato a mettere ordine in un comparto dove regna la massima deregolamentazione – dice Angelo Mele di Assodemoscoop – Dopo i rilievi del Tar alla precedente delibera questa non dovrebbe avere profili di illegittimità». I tassisti chiedono anche che «siano intensificati i controlli dei vigili». Ma gli ncc non ci stanno. Sul sito dell’Anitrav (Associazione nazionale trasporto viaggiatori) si critica già «la delibera che vincola gravemente e tassa i noleggiatori da fuori Roma che operano nella Capitale e che dal prossimo mese dovranno pagare per lavorare». Poi l’appello: Preparatevi a scendere in piazza». Dario Martini

fonte: iltempo.it

24 commenti

  1. “Devono pagare per lavorare”
    Oh per Bacco! Adesso protesto dal mio benzinaio!

  2. Notizia molto interessante. Sarà premura di Uil/Uniontaxi proporla anche per il Comune di Milano il più presto possibile.

  3. Tar del Lazio, 04/09/12 Si è visto infatti che, ai sensi dell’art. 11, comma 3, della l. n. 21 del 1992, è previsto che “Ai veicoli adibiti a servizio di noleggio con conducente è consentito l’uso delle corsie preferenziali e delle altre facilitazioni alla circolazione previste per i taxi e gli altri servizi pubblici”, senza che possa operarsi discriminazione alcuna in base alla diversa provenienza territoriale degli operatori.

    Accomodatevi, sindacati che si occupano della concorrenza invece che dei propri iscritti. L’Italia è il paese più bello del mondo.
    PS: Zio taxi, vengo con te a protestare dal tuo benzinaio. Se ti hanno raccontato che le auto ncc girano ad aria ti svelo un segreto: non è vero…….

  4. La delibera di Roma impone un PAGAMENTO per l’Accesso differenziando i livelli d’inquinamento prodotto dagli NCC di fuori Roma, a differenza di Milano.

  5. Faccioli, se io leggo è il caso che non ci provi..La delibera di Roma impone un PAGAMENTO per l’accesso differenziando i livelli d’inquinamento prodotto dagli NCC di fuori Roma. Appunto. Nulla impone ai Taxi (CHE SONO PIU’ DEL DOPPIO). 9 mila e passa CERTI contro 4mila PRESUNTI.
    Non impone nulla ai 1000 di Roma.
    Ora, se vuoi sostenere che 4mila burini inquinano di più di 9mila tassisti di Roma (perchè le macchine burine inquinano di più) accomodati, chi ti legge saprà giudicare. E poi, cosa non ti è chiaro del concetto “senza che possa operarsi discriminazione alcuna in base alla provenienza”? E che si fa con l’art. 11 della 21/92? E’ tuttavia consentito l’uso delle corsie preferenziali e delle altre facilitazioni alla circolazione previste per i taxi e altri servizi pubblici. ALTRE FACILITAZIONI, ALTRI SERVIZI PUBBLICI. Il taxi paga? L’atac paga? Se loro sono esenti lo è anche l’NCC. E’ italiano in fondo.
    A Roma c’è l’ennesima delibera carta straccia. Poi si può pure sostenere che gli insigni giuristi Alemanno, Aurigemma e Mele siano più credibili del Presidente Tosti (Tar Lazio) specie dopo che l’ultimo gliene ha già cassate tre. Fumo negli occhi. Quando inizierete ad occuparvi dei taxi invece che degli NCC? Mi pare sia questo quello che si chiede a gran voce in questo blog!

  6. Dei paletti a chi lavora non dovendo pagare un mutuo per una licenza o autorizzazione che non si e’ comprato o che ha pagato 1 ventesimo rispetto ad un’altro ( e ci metto anche le licenze taxi vinte o “vinte” ai concorsi pubblici ) mi sembra democratico e giusto che debbano esistere.

  7. Faccioli ha ragione Francesco. In virtu’ di questa ragione invoco la ragione che dice “taglia l’ erba di casa tua e non invadere il mio giardino che e’ gia’ pieno di erba grama”.
    State a casa vostra. Se sei di Gallarate lavora a Gallarate, se sei di Milano lavora a Milano, se sei di Arese… ecc… ecc… Senza invocare tribunali e corti europee che prima o poi ti si rivolteranno contro.

  8. quest’anno è entrata sul mercato “terravision”,autobus sulla tratta ORIO/MILANO e viceversa,la tratta Malpensa/milano e viceversa è da anni preda di shuttle e ferrovie nord e statali,la tratta Centrale/linate e viceversa è servita per benino da ATM e altro cosa aspettiamo a suicidarsi in diretta,forse che ci passi sopra Italo,che è già spuntato all’orizzonte assieme ai cantieri della M 4. e naturalmente la categoria è interessata a giocare a carte ai vari posteggi che ben conosciamo in un attesa del Messia ,che mai arriverà in quanto ha perso il nostro indirizzo.No comment per la discussione in atto tra Artusa (ncc) e noi tassisti :é cosa vecchia noi abbiamo lottato per la licenza singola,loro per espandersi con dipendenti e capitali esterni ,il risultato sarà prevedibile il nostro e loro settore andrà in mano a schiavetti malpagati.

  9. Comunque da tassista di Roma, posso dire che oramai i colleghi NCC (mi riferisco a quelli extraterrestri), sono solamente una goccia in mare. Per qual motivo? Oramai sono entrati in bussiness i pensionati/disoccupati/extracomunitari. Si stampano pure i biglietti da visita. Controllarli e arginare il fenomeno è impossibile. Qualche giorno fa, portai una signora di Firenze, durante il percorso la signora mi ha voluto dire con una punta di furbizia, che per portare la sua mamma anziana che non può prendere il treno, il tassista di Firenze gli ha preventivato per il percorso Firenze>Roma quasi 300 euro, lei invece ha risolto (tutta contenta) rivolgendosi alla sua parrocchia, dove venne indirizzata presso un signore pensionato che in pratica svolge il lavoro di tassista abusivo, ovviamente con auto qualunque. Morale della favola il pensionato l’ha portata a Roma per sole 100 Euro, ma guidando l’auto della signora. Non ho parole. Storie di questo genere ne ho diverse da raccontare, sono gli stessi miei clienti che me li raccontano, visto che lavoro spesso in un noto ospedale di Roma, c’è un vero e proprio sottobosco di gente disperata che fa il tassista abusivo.
    Per quanto riguarda gli NCC di Roma, se girate sul web, fanno le mie stesse tariffe di taxi, e non potrebbe essere diversamente la benza, la Mercedes, le tasse le pagano pure loro, l’unico vantaggio di scegliere un NCC è quello di poggiare il sederino su un Mercedes carro
    funebre, io tassista che non
    ricevo agevolazioni da nessuna parte, al cliente posso offrire Fiat Stilo del 2006.
    Comunque per quanto riguarda Roma per chi voglia intraprendere la nobile arte dell’ NCC, oramai non c’è più bisogno di sbattersi per trovare una licenza di qualche sperduto paese dell’Abruzzo, basta avere una Mercedes nera, i più oramai fanno così. Le forze dell’ordine fanno quello che possono, mettetevi nei loro panni, non possono fermare ogni Mercedes nera che transita in autostrada…

  10. beh ma la torta anche se è grande prima o poi per quelli col carro funebre finisce, in quanti possono aggiungersi a rubarsi il lavoro a vicenda? quanto possono abbassarsi a vicenda i prezzi per prendersi un cliente? mi sa che i colletti di quelle camice bianche diventeranno sempre più sporchi…

  11. bene, finalmente ci siamo. Sierra dice l’essenziale: se faccio un investimento in cui metto la mia vita intera fidandomi di regole esistenti: numerodilicenze contingentato sulla base delle reali esigenze 24 ore 365 giorni l’anno, se mi sottopongo a visite di controllo annuali a commissioni disciplinari a regolamenti, lasciatemi le preferenziali, reprimete gli abusivi e non fatemi morire di spavento tutti i giorni dicendomi che la mia vita non vale più nulla. E’ un illuminista sierra, un buon cittadino e pensa di vivere in un mondo razionale. Poi arriva Marco di Roma e descrive il far west in atto GIA’ OGGI PRIMA DELLA LIBERALIZZAZIONE e non credo deliri. DOBBIAMO SAPERE DOBBIAMO CAPIRE CHE LE REGOLE E IL RISPETTO DELLE REGOLE SONO LA NOSTRA UNICA SALVEZZA. La globalizzazione, cioè lo schiavismo di massa a favore della ricchezza dei pochi, la stravincita del capitale, rischia di travolgerci ogni giorno, come a Roma o peggio come a Barcellona o Dublino. Artusa perdonami, non l’hai pagata la licenza, noi si, NON SIAMO UGUALI, non è che ce l’abbiamo con te, ma la lotta contro il far west quella dovrebbe vederci tutti uniti, tanto per cominciare.

  12. Purtroppo il Far West romano e’ realta’ da anni. Una politica cieca da una parte e la sicurezza ingiustificata dall’altra di essere in una botte di ferro, hanno aperto voragini di mancato servizio dove si sono incuneati furbi e faccendieri di ogni risma. La corruzione di funzionari comunali di decine di paesi extraterritoriali hanno portato alle licenze ncc-burine con tanto di sconfinamento da altre regioni verso Roma. A questo si aggiunga la crisi che porta abusivismo a non finire e l’impossibilita’ di reprimerlo da parte delle forze dell’ordine sempre in carenza d’organico. Si aggiungano le 2.000 licenze di Veltroni (a Milano 280 di Albertini e 400 seconde guide).
    Ora ci si mettono (non me ne volere Artusa) gli ncc di una certa fazione con i loro ricorsi pretestuosi al TAR del Lazio (a cui seguiranno quelli della provincia di Milano) il quale lavandosene le mani rimanda alla Corte Europea la norma di impedimento di circolazione degli ncc-burini varata dalla giunta Alemanno per cercare di arginare questo cancro. E’ chiaro che il ricorso al TAR sia pretestuoso perche’ e’ evidentemente il tentativo di abbattere la 21/92 dalle fondamenta, invocando un fantomatico diritto che manco si capisce bene che diritto sia, ma comunque lo si invoca.
    Ora il comune di Roma impone un nuovo argine a questa piaga varando un piano del traffico in cui chi viene da fuori debba almeno pagare una tassa d’ingresso e cosi’ fa anche Milano. Risultato? Sicuramente altri ricorsi prestestuosi per smontare le regole, regole in corso dal 1992 e che ora qualcuno vuole cambiare a suo esclusivo vantaggio.
    Perdonatemi se cito: NO PASARAN!

  13. Un ‘altra ********* di ********… è il quinto ricorso….(pagato dai cittadini) che il Comune di Roma perderà.Sembra fatto a posta per prendere i fondelli le due categorie .
    ORA CHE IL COMUNE DI ROMA E I SUOI AVVOCATI NON ABBIANO CAPITO CHE NON SI POSSONO FARE DISCRIMINAZIONI NON CI CREDO, LE VARIE SENTENZE LO HANNO DETTO IN TUTTE LE SALSE !!
    Per i più duri vi faccio un caso semplice (per chi fà finta di non capire) Un NCC di Tivoli e Fiumicino con rimessa sotto casa è chiaro che deve andare a Roma settimanalmente e per sua sfortuna ha un vecchio minivan EURO 3, bene lui per entrare a Roma deve pagare 3000 euro. Invece l’ NCC de’ Roma con aut. de’ Roma con vecchio minivan Euro 3 per andare a Tivoli e Fiumicino non pagherà un c…
    TAXI e NCC a godere del varie normative si tireranno la mazzata sui piedi …. visto CHE PER LEGGE ITALIANA E EUROPEA non si può fare discriminazioni si pagherà tutti e per tutte le città !
    Voglio ricordare il regolamento del Comune di Firenze che ha subito più volte dei ricorsi sempre andati a buon fine a favore del Comune, se sei un TAXI o un NCC non importa o ti registri con il telepass (12 € per 4 anni con fattura) o paghi 5 € a ogni passaggio, secondo i vari giudici la delibera è inattaccabile perchè non fà discriminazioni frà il TAXI/NCC di Fi – Mi – Si ecc.. Se vi volete fare prendere dai fondelli dai vari sindaci fate voi… tanto le spese legali le paga sempre pampalaone.

  14. Caro Khoolas,
    nella lotta al far west ho solo ncc al mio fianco. Parlo di trasporti alunni assegnati ad abusivi dai Comuni, dei furgoni crucchi al GP, delle navette hotels. Ho cercato documentazione nelle ooss taxi senza trovarne. Quel poco che siam riusciti a fare lo abbiamo fatto da soli. Girando la settimana della moda ti sarai accorto dell’assenza delle flotte abusive brandizzate. Non mi aspetto che ringraziate perchè abbiamo fatto solo il nostro dovere. Mi aspetterei almeno una presa d’atto invece della ricerca di un nuovo nemico da abbattere.
    LE REGOLE E IL RISPETTO DELLE STESSE dovrebbero essere il cardine di una società civile. Quando le stesse vengono calpestate ci sono i tribunali, ma Marco li trova “pretestuosi”. Ho il sospetto che quando il mancato rispetto delle regole porti dei vantaggi possiamo passarci sopra no? Quello è l’inizio della fine. Gli illuminati sindacalisti che propongono i soprusi ai danni degli altri, devono prepararsi a subirne in virtù dello stesso precedente che invocano. Hai ragione! La licenza non l’ho comprata. Mi permetto di ricordarti che nemmeno TUTTI i primi tassisti l’hanno comprata. Quel che è successo dopo non ha nulla a che vedere con le regole (che si sono adeguate DOPO) ma al massimo col “mercato”. Le Aut.ni NCC sono ancora quasi gratis (bando o max 15 mila ) e anche qui, a mio giudizio, possiamo parlare di mercato. Si può incassare subito comprando il taxi, si può iniziare a cercarsi il lavoro comprando un ncc. Inoltre i soldi per la licenza taxi non sono a fondo perso ma rientreranno (coi dovuti interessi) all’atto della cessione.
    Le regole si rispettano anche quando non ci piacciono, se non è FAR WEST. Uccidere un assassino in strada potrà portare apprezzamenti ma di sicuro porterà il secondo assassino in galera. Ho iniziato nel 97 e la legge prevedeva (e prevede) che potessi accedere alle ztl e non fossi confinato nel mio Comune. Oggi qualche tassista vorrebbe essere libero di andare dove gli pare ma l’ncc deve rimanere nel suo Comune. NON è questo che prevede la legge. Sopra la legge c’è la costituzione. Il 29/1 quater è in Europa ma potrebbe essere in Corte Costituzionale. Mi fermo qui. Caro Marco, il Tar ha mandato in Europa la parte della delibera romana che si rifà al 29/1 quater. Le altre bocciature sono state fatte in base alla LEGGE VIGENTE. Ma alemanno non aspetta di vedere come si esprimerà la Corte, cerca di aggirare la sentenza compiendo un altro abuso. sai benissimo che tutta questa storia è una banale cambiale elettorale, di principio non c’è una fava. In ogni caso le Regioni (e quindi il Lazio) avrebbero gli strumenti per sistemare i problemi che loro stessi hanno generato. Che c’entra la lombardia? hai visto ncc dell’abruzzo o sicilia? Davvero pensi che un clima di odio potrà portare qualcosa di buono? Fuori gli NCC. E poi? I comuni della provincia metteranno barriere a quelli che vengono da fuori, e poi solo i taxi di milano, poi i residenti a milano, poi i milanesi residenti a milano, vado avanti? Abbiamo ragione di esistere solo se le persone si spostano, e se inizi a complicare la vita ai passeggeri questi finiranno sui mezzi, con gli abusivi o faran da soli.
    C’han già provato quelli verdi fallendo miseramente. Vuoi iniziare la secessione tassista?
    Buona domenica.

  15. Più che continuare questa guerra ncc-taxi a colpi di divieti di accesso alle ztl ecc ecc, direi più che è ora di guardare a tutti quelli che il lavoro lo rubano sia a voi taxisti che a noi (già, ho iniziato seguendo questo blog ma dopo un’occasione sfuggita mi sono trovato ncc) noleggiatori, pseudo volontariato come le auser in primis.

    Per la cronaca comunque a Milano un paio di settimane fa mi è stato detto che per i noleggiatori con autorizzazione della Lombardia vale ancora la comunicazione della targa per accedere senza problemi in qualsiasi momento.

  16. mi sembra di vedere un’altro mondo,o forse gli ncc parcheggiati davanti agli alberghi me li sto sognando,e quei sette di un paesino del novarese ,che ci fanno attorno al desk di Linate,prendono aria buona,non facciamo gli ipocriti e guardiamo la realtà in faccia ,le licenze emesse dai paesi della Lombardia non lavorano sul territorio ma vengono a cercare il lavoro nella città.Quando la 21/92 fù formulata uno studio della provincia dispose i bisogni nel territorio ,ma il lavoro si è concentrato in poche aree e tutti li a disputarselo con le conseguenze odierne.I tassisti non sono i Panda da salvaguardare,ma se avranno difficoltà tutti i fruitori del servizio taxi ne subiranno le conseguenze e non ci sarà nessun ncc che ne sostituirà la funzioine.

  17. Sarebbe giusto una piccola tassa ..tanto più alta quanto è distante il comune che ha rilasciato la licenza..

  18. @Martano da Milano: secondo me da un lato hai ragione, dall’altro no: da quel poco che inizio a vedere, i noleggiatori con autorizzazioni dei posti più disparati che vengono a lavorare da voi a Milano, non sono veri e propri noleggiatori di altre zone, ma vostri concittadini che hanno preso autorizzazioni fuori dalla provincia di Milano; quando ho fatto l’iscrizione al ruolo a Pavia, almeno un paio di persone erano milanesi che avevano in mente di prendere l’autorizzazione qui per poi lavorare da voi, e so anche di milanesi che hanno tentato bandi in provincia di Pavia pur avendo l’iscrizione al ruolo di Milano. Penso che alla stragrande maggioranza degli ncc con residenza ed autorizzazione ad almeno 80km dalla vostra città, nemmeno passa per la testa di procacciarsi clienti fino a Milano, al massimo ci infastidiamo tra comuni più o meno vicini (diciamocelo, sinceramente il fatto di poter avere un’autorizzazione di un paese a 50km dalla propria residenza pur se nella stessa provincia, è una bella contraddizione…).
    Mettere gamelle, danneggia solo quelli che cercano di barcamenarsela trovandosi clienti nella propria provincia.

    @Mauro da Roma: no, scusa, perchè? Penso che i vostri problemi siano dati proprio da chi ha autorizzazioni rilasciate da posti vicino a roma…perchè se un lombardo ha la fortuna di trovare un cliente che vuole andare fino a Roma, deve rimetterci una barcata di soldi per una santa volta che ha una corsa redditizia? Come se fossimo noi i vostri problemi ; )

    Se a livello nazionale venisse messo per legge d’avere un’autorizzazione del comune dove si ha la residenza (o massimo 20-30km di distanza), forse non si creerebbero tutti questi problemi.

  19. Il problema di come OGGI operano gli ncc è dovuto all’avvento della telefonia mobile che quando venne redatta la 21/92 esa quasi inesistente.
    Allora lo ncc doveva starsene in rimessa aspettando di ricevere una richiesta di servizio per telefono oppure che arrivasse il cliente sul posto e quindi compilava la scheda di chiamata.
    Oggi con il cellulare è facile aggirare questa limitazione, per tornare ai bei tempi andati si dovrebbe imporre agli NCC una specie di timbratrice inchiodata al muro della rimessa e piombata sullo stesso, quando ricevi la chiamata compili il modulo e lo timbri solo questo riporterebbe al rispetto delle regole iniziali della legge del 92 e la scheda di chiamata avrebbe ancora un senso ed una autenticità.
    I tempi si sono evoluti ma la normativa no e questi sono i risultati sotto gli occhi di tutti.

    Lo sapete quanti trasporti disabili e malati sono affidati a onlus i cui conducenti sono privi di CAP, quando capiterà la disgrazia e le assicurazioni si rifiuteranno di pagare ci sarà la levata di scudi, le leggi speciali e il solito arcinoto copione.

    Comunque perchè non parliamo anche di quei colleghi tassisti che sostano sistematicamente davanti a certi alberghi compiacenti? Anche noi abbiamo dei belli scheletri negli armadi.

  20. In quelli che tu chiami i bei tempi andati anche i clienti ti dovevano chiamare da casa e non c’erano rtx col gps e nemmeno le app che stanno usando. Basta fare un giro ai parcheggi di lin o mxp per capire che c’è poco lavoro per tutti. Anche sparissimo noi (almeno qui) nessun tassista si arricchirebbe.
    Quel che dici sui disabili e malati è sacrosanto e conferma una certa miopia degli “opinion leader” tassisti. Aggiungi anche gli alunni, le modelle, certi desk, tutto lavoro sottratto per lo più a voi NON da ncc. Ma quello non interessa.
    Comunque ti ringrazio per il tuo post, considerando il tuo punto di vista è abbastanza equilibrato.

  21. Artusa,visto che sei solo un lupacchiotto,non far distogliere la categoria dal problema principale e cioè:l’ingresso a intercettare la clientela da parte di grosse società che hanno la possibilità con le filiera del trasporto,del turismo e degli eventi di intercettare gli utenti ,nostro patrimonio.Senza quelli saremmo propio col sedere per terra,a contatto col nudo terreno,TUTTI QUANTI TAXI,NOLEGGI,RADIOTAXI ,facenti amministratori ,pseudo sindacalisti,agenti assicurativi in prova e quant’altro la nostra italica fantasia a generato sul nostro lavoro.L’assoluta assenza da questo blog ,salvo sporadici interventi,perchè presi per i capelli,non mi rende tranquillo visto quanto successo nei tempi passati.


  22. lumachino from Milan, Lombardy, Italy:

    Il problema di come OGGI operano gli ncc è dovuto all’avvento della telefonia mobile che quando venne redatta la 21/92 esa quasi inesistente.Allora lo ncc doveva starsene in rimessa aspettando di ricevere una richiesta di servizio per telefono oppure che arrivasse il cliente sul posto e quindi compilava la scheda di chiamata.Oggi con il cellulare è facile aggirare questa limitazione, per tornare ai bei tempi andati si dovrebbe imporre agli NCC una specie di timbratrice inchiodata al muro della rimessa e piombata sullo stesso, quando ricevi la chiamata compili il modulo e lo timbri solo questo riporterebbe al rispetto delle regole iniziali della legge del 92 e la scheda di chiamata avrebbe ancora un senso ed una autenticità.I tempi si sono evoluti ma la normativa no e questi sono i risultati sotto gli occhi di tutti.
    Lo sapete quanti trasporti disabili e malati sono affidati a onlus i cui conducenti sono privi di CAP, quando capiterà la disgrazia e le assicurazioni si rifiuteranno di pagare ci sarà la levata di scudi, le leggi speciali e il solito arcinoto copione.
    Comunque perchè non parliamo anche di quei colleghi tassisti che sostano sistematicamente davanti a certi alberghi compiacenti? Anche noi abbiamo dei belli scheletri negli armadi.

    in linea di principio non ti potrei dare completamente torto, in linea pratica sarebbe un’assurdità (oltretutto non trovo da nessuna parte l’obbligo di compilare fogli di servizio quando si svolgono normali servizi) ed un tentativo di tarpare le ali anche ad attività oneste che operano nei paesotti. Se mi venisse richiesto un foglio vidimato per poter accedere senza “pizzo” ai capoluoghi (che hanno più problemi di questo tipo), personalmente lo capirei anche e non sarebbe un grosso problema. Sempre punto di vista personale ; )

    Hai pienamente ragione sul fatto delle onlus, hanno moltissimo lavoro secondo me praticamente abusivo, alcune accettano addirittura servizi di persone normali che vanno all’aeroporto, e sono questi i problemi comuni su cui spero che prima o poi ncc e taxisti collaboreranno…una dei miei unici clienti utilizzava una nota associazione e ne sto scoprendo veramente delle “belle” che già sospettavo da tempo…
    Proprio a proposito, se posso cogliere l’occasione per segnalare un link che ho trovato qualche settimana fa…

    https://www.facebook.com/vigevano/posts/10150996451782605?comment_id=23389774&offset=0&total_comments=14

    Se non è possibile inserire il link trovato su google, mi scuso coi moderatori ; )

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