No ai ciclisti nelle corsie preferenziali taxi

INCIDENT-140x180

Egregio Signor sindaco di Milano.

Con la presente le organizzazioni sopracitate sono a chiedere un incontro urgente per le problematiche riferite  all’uso di corsie preferenziali da mezzi/veicoli  non autorizzati. In particolare segnaliamo oramai la costante e numerosa presenza di cicli e motocicli, non autorizzati,  all’interno della corsia preferenziale della “cerchia dei navigli”. Una corsia che di per se’  dispone di una larghezza di poco sufficiente a sopportare le dimensioni delle autopubbliche, nonché’ dei bus di linea .

La presenza quindi di mezzi non autorizzati all’uso della corsia,come biciclette o moto, riduce notevolmente gli spazi destinati allo scorrimento dei veicoli, che devono per forza maggiore accodarsi ai cicli e in caso di sorpasso mettono in seria difficolta agli autisti dei mezzi pubblici onde  evitare il contatto con i ciclisti i quali ,a loro volta, si spostano  continuamente per evitare buche e/o tombini.
Tutto ciò va a scapito della sicurezza dei trasgressori e del regolare servizio dei mezzi pubblici.
A protezione , per possibili incidenti, di tutte le persone che conducono  veicoli a due ruote e di tutti i lavoratori che operano all’interno delle preferenziali  chiediamo di dar luogo a controlli da parte della polizia municipale per far rispettare il divieto di transito.   
Suggeriamo inoltre di voler provvedere all’installazione, oltre a quelli già presenti,  di nuovi cartelli stradali ove si richiama specificatamente al divieto di transito a cicli e motocicli evidenziando la sanzione all’infrazione.

Avendo rilevato l’aumento negli ultimi mesi di cicli  nelle preferenziali e,  visto il perdurare di tale situazione di pericolo, che per pura fortuna si d’ora non ha procurato gravi sinistri, ci riserviamo di tutelare in tutte le Sedi ( legali e sindacali ) i tassisti e i cittadini milanesi.

Certi dell’accoglimento della richiesta, porgiamo i migliori saluti.

UIL Trasporti UNIONTAXI  Silla Mattiazzi – Alfonso Faccioli – C.I.T. Francesco Di Leo – UGL Trasporti  Marco Coppa

destinatari:
All’attenzione    avv.   GIULIANO PISAPIA
Sindaco di Milano

dott.   PIER FRANCESCO MARAN
Assessore alla mobilità
Comune di Milano

p.c.                    Dott.     PASQUALE ERRICO
Responsabile ufficio autopubbliche

Dott.                BRUNO ROTA
Presidente ATM

spedita via mail e fax

Informazioni su Marco Taxistory

Tassista, figlio di tassista, padre di tassista. Dal 1970 la tradizione si rinnova.

Questa voce è stata pubblicata in Comunicati Sindacali e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

11 risposte a No ai ciclisti nelle corsie preferenziali taxi

  1. Sierra96 scrive:

    Finalmente un documento di protesta ufficiale !

  2. Vincenzo scrive:

    Si e secondo voi cambierà qualcosa? se volessero veramente la sicurezza dei cittadini e non solo voti.. in primis farebbero rispettare i divieti GIà in vigore.. (accesso moto e bici in molte preferenziali) anche perchè pure dove NON è permesso il passaggio delle moto come visibile da cartello stradale le telecamere le multe alle moto NON LE FANNO.
    in secundis toglerebbero da tutte le preferenziali il transito di moto ecc…

    ma la sicurezza dei cittadini e soprattutto il servizio pubblico passa in secondo piano rispetto ai voti.. se poi sono gli stessi cittadini a non capire la pericolosità di quello che fanno cè poco da fare…

  3. lurido driver scrive:

    Vincenzo> Se fra cent’anni fossimo ancora qui vivi e vegeti a guidare un taxi (con l’elevamento dell’età pensionabile, poco ci manca) ci ritroveremmo a parlare delle stesse cose che, nonostante il secolo già trascorso, saranno ancora irrisolte. Fino a quando ci saranno giornalisti, rotocalchi, telecamere, gente che “scende in campo per il bene del paese” , palcoscenici e cabine elettorali, continuerà ad esistere la merce di scambio:
    saremo sempre noi,il nostro voto, in cambio delle loro vuote promesse e il loro finto interesse.

  4. Anonimo scrive:

    Le multe alle moto nelle preferenziali vietate le fanno ……

  5. Sierra96 scrive:

    Un documento di protesta rimane comunque negli archivi del comune e delle associazioni scriventi, giusto perché un domani quando succederà un incidente ( e purtroppo e’ solo questione di tempo) qualcuno si debba, volente o no, prendere la responsabilità dell’accaduto. Essere costantemente pessimisti credendo che comunque non si possa mai risolvere i problemi che ci riguardano senza almeno provarci e’ un atteggiamento che non ha futuro.

  6. windsurf scrive:

    Sono il primo ad appoggiare la protesta ma con le biciclette come facciamo????Le muniamo di targa? Come farebbero fare le multe????Un vigile ogni 500 metri? Mah la vedo dura

  7. espomax scrive:

    biciclette….un collega,qui a genova,ha preso 170 euro di multa x essere passato col rosso in bicicletta,se vogliono….le multe le fanno,se vogliono.

  8. buranello scrive:

    Ho un ricordo di multa data ad un ciclista che usava il cellulare mentre pedalava, quindi come dice “espomax”:.. le multe le fanno,se vogliono.
    Però credo che anche noi dovremmo fare la nostra parte sensibilizzando i ciclisti e motociclisti che è pericoloso e sottolineo sensibilizzando, non litigando perchè più voci…fanno un coro.
    Un abbraccio

  9. Sierra 96 scrive:

    Buranello, come fai a sensibilizzare uno che in moto sfreccia a piu’ di 100 all’ora sulla circonvallazione 90/91 o un altro che sulla cerchia in bici non tiene nemmeno la dx, aspetta che tu gli suoni per spostarsi e quando lo sorpassi guardandolo come per dire che c…o fai su questa corsia ? ti ignora guardando dritto avanti a se ? . La realta’e’ che la stragrande maggioranza sono incoscienti e/o menefreghisti quindi insensibili ad ogni eventuale consiglio, chi e’ sensibile e cosciente a Milano in bici NON CI VA’ ! le alternative non mancano, se a tutto questo aggiungiamo il beneplacito del comune e dei preposti assessori ( a mio parere troppo interessati al tema!?! ) il quadretto non puo’ che essere quello attuale.

  10. espomax scrive:

    sensibilizzare…..ahhhh come no….nn esiste altra soluzione che:
    multe multe multe…..li fermi e…..stai tranquillo che si danno una bella regolata,ecco….cosi’ li sensibilizzeresti :-),come quelli che posteggiano sui ns posteggi,2 palle tutti i santi giorni,discussioni…..1 minuto…..altro che usurante…..e’ MASSACRANTE!

  11. taxiesperia scrive:

    beh per quelli che dicono che non cambierà nulla!!! dico.. :se tutti diciamo cosi niente cambia!! la storia è piena di conquiste. questa è una lotta che porterebbe serenità e cioè guadagno in tutti i sensi visto che il nostro mestiere e’ gia’ di suo logorante!! le bici e le moto da 100 anni esistono ed erano anche di più di oggi !! ma i GHISA facevano rispettare le regole ora non ne vedi uno!!!

I commenti sono chiusi.