Elucubrazioni sul testo ufficiale del decreto ”Salva Italia”

Sorpresa E’ disponibile in Rete, sul sito ufficiale del governo www.governo.it , il testo originale del DECRETO-LEGGE 6 dicembre 2011 , n. 201 Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici. (11G0247). Risulta chiaro il testo relativo all’ Articolo 37 – Liberalizzazione del settore dei trasporti – che riporta:

1. Il Governo con uno o più regolamenti da adottare ai sensi
dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988 n. 400, entro
sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione
del presente decreto, sentite le Commissioni parlamentari che si
esprimono nel termine di 30 giorni, emana le disposizioni volte a
realizzare una compiuta liberalizzazione nel
settore ferroviario,
aereo e marittimo
… (omissis)

La relazione tecnica relativa al presente articolo 37 riporta:

La disposizione mira a risolvere le difficoltà incontrate dal processo di liberalizzazione nel
settore del trasporto ferroviario, aereo e marittimo
nella prospettiva di migliorare le condizioni di
offerta e la qualità dei servizi, anche alla luce delle infrazioni comunitarie cui è sottoposta l’Italia
per il mancato o non corretto recepimento delle direttive di settore… (omissis)

Come potete osservare esiste pieno riscontro tra il testo della legge e la relazione tecnica. I Taxi non sono citati.

Meno chiaro il testo relativo all’ Articolo 34 – Liberalizzazione delle attività economiche ed eliminazione dei controlli ex-ante – che riporta:

1. Le disposizioni previste dal presente articolo sono adottate ai
sensi dell’articolo 117, comma 2, lettere e) ed m), della
Costituzione, al fine di garantire la libertà di concorrenza secondo
condizioni di pari opportunità e il corretto ed uniforme
funzionamento del mercato, nonché  per assicurare ai consumatori
finali un livello minimo e uniforme di condizioni di accessibilità
ai beni e servizi sul territorio nazionale.
[…]
8. Sono escluse dall’ambito di applicazione del presente articolo le
professioni, i servizi finanziari come definiti dall’ art. 4 del
decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59 e i servizi di comunicazione
come definiti dall’ art. 5 del decreto legislativo 26 marzo 2010, n.
59 (Attuazione direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato
interno).

Tra le esclusioni di cui sopra, ci aspettavamo di trovare i servizi definiti dall’ art. 6 del Decreto legislativo 26 marzo 2010, nr 59 che riporta:

1. Le disposizioni del presente decreto non si applicano ai servizi di trasporto aereo, marittimo, per le altre vie navigabili, ferroviario e su strada, ivi inclusi i servizi di trasporto urbani, di taxi, di ambulanza, nonché i servizi portuali e i servizi di noleggio auto con conducente.

Pur essendo inquadrati come autonomi e/o artigiani, non dovremmo fare parte delle cosiddette attività economiche, ma  dei servizi visto e considerato che nel decreto 138 di Agosto 2011 (convertito nella legge 148 del 14 settembre 2011) nell’ apposito comma 11bis si specificava che…

In conformita’ alla direttiva 2006/123/CE del Parlamento
europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, sono invece esclusi
dall’abrogazione delle restrizioni disposta ai sensi del comma 8 i
servizi di taxi e noleggio con conducente non di linea, svolti
esclusivamente con veicoli categoria M1, di cui all’ articolo 6 del
decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59.

Tuttavia la relazione tecnica del presente articolo 34 riporta:

La disposizione è volta a realizzare compiutamente la libertà dei mercati, disponendo che la
disciplina di tutte le attività economiche (imprenditoriale, commerciale, artigianale, autonoma o
professionale) debba essere improntata al principio di libertà di accesso, di organizzazione e di
svolgimento ed abrogando, con effetto immediato, le disposizioni vigenti che limitano a livello
soggettivo, oggettivo o di allocazione l’esercizio dell’attività economica, nonché le norme di
imposizione di prezzi minimi e commissioni per la fornitura di beni e servizi. Sono fatte salve
unicamente le esigenze imperative di interesse generale, costituzionalmente rilevanti e compatibili
con l’ordinamento comunitario
…(omissis)

E’ assolutamente d’obbligo un chiarimento. Cosa ne pensate?

20 commenti

  1. Ho seguito il tuo ragionamento e sembra corretto ma la tranquillita’ ancora non mi viene..

  2. Atene14 » Non volevo tranquillizzare nessuno, non ci sono ancora gli estremi per farlo, erano solo ragionamenti “logici” (ha ancora valore la logica secondo voi? Mah!). Solo le cose chiare e limpide danno tranquillità o consapevolezza. Non siamo ancora sul quel livello

  3. Grazie Leo che metti ogni tuo sforzo ogni tua ricerca e ragionamento a disposizione di tutti grazie ancora se tutto andrà come vorremmo che andasse si organizza una bella cena alla faccia loro!!!!grazie ancora

  4. Io dico ma non possiamo pagare uno studio di professionisti che possono decifrare le leggi perche i nostri rappresentanti sono tassisti o ex tassisti o sbaglio quelli ci in bortolano su come vogliono

  5. Un mare di confusione,appigli ovunque,da un lato siamo esclusi dall’altro nel mezzo della bufera…urge chiarimento.

  6. FAFA sono pienamente daccordo con te….mettiamo tutti una quota e cerchiamo uno studio che lavori per noi….che ci rappresenti al minimo attacco…sarebbe troppo bello….vogliamo chiarezza!!!!

  7. Post 4 fafà—–Un euro a testa per tutti i tassisti italiani, va benissimo

  8. Per quanto riguarda uno studio legale a livello nazionale che ci rappresenti e difenda sono daccordo anche io, la spesa divisa sarebbe davvero irrisoria e l’angoscia minore, se passiamo questa bufera, perche’ non chiedere di fare a riguardo un referendum di categoria sull’argomento ?

  9. Non hanno messo il riferimento all’art 6 perché oltre ad escludere noi e gli Ncc avrebbero escluso anche il trasporto ferroviario e marittimo e aereo! Dovrebbero mettere chiaramente la parola Taxi e Ncc(imperativo) x essere esclusi senza nessun dubbio. Anche la parola professioni non riesco a capirla, vuol dire tutto e niente! Non dovevano leberalizzare anche gli avvocati? Questi non erano tecnici? Lo trovo molto strano questo decreto! Un’altra considerazione inquietante che questa é la conferma che la Bolkestein é solo una direttiva e non vincola nessuno stato anche se recepita nell’ordinamento giuridico, in quanto ferrovie aerei e traghetti verrano liberalizzati!

  10. Poi adesso non e un fattore critico ma gia saremmo fortunati che chi ci rappresenta svolga il lavoro come noi così ci possa essere un fattore di conflitto d interesse se no siamo proprio rovinati capite quello che voglio dire perche se hanno messo giacca e cravatta e hanno venduto la licenza mio dio

  11. Adryano » ….Non hanno messo il riferimento all’art 6 perché oltre ad escludere noi e gli Ncc avrebbero escluso anche il trasporto ferroviario e marittimo e aereo!…
    Questo pensiero l’ho avuto anch’io.

  12. io penso come tanti altri non ci sto capendo niente, ma cosa ca..o ci vuole e farci sapere qualcosa io sto letteralmente andando fuori di testa……comunque sia sono pronto alla lotta!!!!

  13. Adryano: la Bolkestein esclude i TAXI e gli NCC dalle liberalizzazioni in sede comunitaria, non i trasporti passeggeri con treni, aerei e traghetti, settori che in molti altri Paesi dell’Unione sono gia’ stati aperti alla concorrenza da anni. Non facciamo di tutta un’erba un fascio!

  14. Comunque bisogna sicuramente fare chiarezza, una volta per tutte, e non vivere tra righe e virgole di decreti legge!!!

  15. purtroppo bisogna ripetere che la bolkenstein non è un salvagente che si apre automaticamente. infatti impone ai governi la liberalizzazione di alcuni settori: e su quello i governi devono obbedire e liberalizzare. su altri settori la bolkenstein lascia libertà ai singoli stati di fare come vogliono. vogliono liberalizzare? lo facciano. non vogliono? fatti loro. ecco perché la bolkenstein NON è un aiuto. ANZI: è proprio dalla bolkenstein che è partita l’onda liberalizzatrice in tutta europa.

  16. daniele_giove75 » L’articolo 43 di cui parli, si occupa di autostrade, impianti tecnologici, dighe e protezioni degli invasi. Probabilmente si tratta di un tuo errore di trascrizione. Diverso il parere nei confronti dell’ art 35 riguardante l’allargamento dei poteri dell’antitrust:
    già nel 2004 l’antritrust segnalò una distorsione del mercato nel comparto taxi (Tesauro ne era il presidente) e nel 2006 Bersani ci liberalizzò. Questo accadde con i POTERI LIMITATI dell’ antitrust. Se acquisisse maggiori poteri ( e a quanto pare sarà così), poveri noi e tanti altri tapini , visto che il potere spesso dà deliri da onnipotenza.

  17. “Decreto Monti” al comma 8 recita testualmente : 8. Sono escluse dall’ambito di applicazione del presente articolo le professioni, i servizi finanziari come definiti dall’art. 4 del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59 e i servizi di comunicazione come definiti dall’art. 5 del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59 (Attuazione direttiva 2006 /123/CE relativa ai servizi nel mercato interno). Orbene, la direttiva 123 ESCLUDE ESPLICITAMENTE I TAXI dalle liberalizzazioni, ergo, anche il Decreto LI ESCLUDE. Questa è la solita tecnica di DISINFORMAZIONE. Si agita la liberalizzazione (INESISTENTE) dei taxi per fermare quella dei NCC.

  18. @Ruggero> Scusa ma l’art. della 59/2010 (ovvero123) che esclude i taxi e NCC è l’art. 6.
    Immagino anche che qualcuno voglia la liberalizzazione degli NCC per poter fare legalmente ciò che oggi molti (non tutti) fanno ILLEGALMENTE, ed aggiungo sono sicuramente molti di più (gli NCC) di quanto alcuni tassisti possano agire fuori dalle regole, NON esenti ma decisamente molto meno.

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