Taxi da liberalizzare

Dal Corriere della Sera “Via Solferino 28: dalla parte del cittadino” di ieri 30/3/2011:

Sono spesso in giro per l’ Italia e uso frequentemente il taxi per spostarmi nelle città, ma quando arrivo a Milano è sempre un disastro. Ma la legge Bersani? Stanno liberalizzando ogni cosa, licenze di somministrazione, farmacie, luce, gas, telefoni, assicurazioni, wi-fi (e ognuno di noi ha tratto il suo beneficio, addirittura il trasporto pubblico come le Ferrovie dello Stato e già se ne vedono i risultati), ma cosa aspettano a farlo anche con i taxi? Arriveranno più di 15 milione di persone da tutto il mondo e noi a Milano abbiamo circa 4.500 taxi, una linea metropolitana in ritardissimo con i lavori, insomma spostarsi sarà una giungla, che bella figura faremo. G.L.

Questa è la risposta pubblicata di un (solo uno) sindacalista di cui omettiamo il nome per non essere tacciati di simpatie e pruriti sindacali:

In risposta alla lettera “taxi da liberalizzare”, non sappiamo quali benefici abbia trattoil signor G.L. dalla liberalizzazione della luce, del gas o delle assicurazioni (i dati lo smentiscono peraltro anche su pane, benzina, acqua…), ma possiamo dire che i 15 milioni di visitatori per l’Expo, sono ad oggi tutti nella sua mente, assieme alle relative infrastrutture ancora da realizzarsi. I 5300taxi (e non 4500) che operano a Milano sono comunque pronti a raddoppiare per l’occasione, proprio utilizzando la legge Bersani da lui invocata. Ogni taxi potrà avere 2 conducenti coprendo quindi la richiesta con le turnazioni integrative già sperimentate da un paio di anni. Nei paesi dove i taxi sono stati liberalizzati, il servizio è peggiorato e aumentato di prezzo.

http://archiviostorico.corriere.it/2011/marzo/31/scrivono_co_7_110331024.shtml

11 commenti

  1. E’ proprio il caso di dire CHE BARBA. Possibile che a sbattersi e a rispondere ai giornali siano sempre i soliti, o meglio “il solito” a quanto pare? (ma chi è ?) A quando vedremo una risposta firmata “Categoria Unita”?

  2. *

    Categoria Unita? Moderatoreeeee… questo qui sopra dice delle parolacce!!!!

  3. Caro Lurido Driver ( ma ti piace proprio questo nick? ), rispondo solo all’ultima tua domanda: quando cominceranno a perdere consensi.

  4. “e ognuno di noi ha tratto il suo beneficio, addirittura il trasporto pubblico come le Ferrovie dello Stato e già se ne vedono i risultati”…mi sono sforzato, ma non ce l’ho fatta a trattenere la pipì dal ridere!!!
    se la lettera è firmata voglio il nome di questo genio, è un grande, persone del genere andrebbero ibernate e svegliate tra 100 anni da tanto sono avanti!

  5. provare a chiedere ai pendolari se il servizio è migliorato nn agli utenti del frecciarossa……….

  6. Ma è mai possibile che siamo ancora qui a rispondere a questo invertebrato che scrive solo ………….te nel giornale che tutti AMIAMO . liberalizzassero il suo lavoro…………… chissà che fà ?Io lo sò ma non lo posso dire.

  7. Ci si preoccupa tanto della deforestazione e poi si tagliano alberi per permettere a certa gente, che non si prende manco la briga di informasri all’ Unione delle Banche Svizzere, che ogni anno stila un elenco dei costi degli esercizi, da cui si evince che nele città estere dove la liberalizzazione è stata fatta le tariffe sono aumentate e la qualità del servizio diminuita…..

    Se non vado errato fonte TAXISTORY

  8. Io il nome dell’ UNICO sindacalista che ha difeso la categoria FACENDO, AL CONTRARIO DI TUTTI GLI ALTRI, IL SUO MESTIERE lo metterei: è un dato di fatto, una citazione di cronaca supe partes se vogliamo però credo che chi fa il suo dovere vada premiato. Premetto che non sono a conoscenza dell’ identità del misterioso difensore della nostra categoria, quindi non peroro la causa per simpatia a questo o quell’ altro sindacato ma solo per amor di meritocrazia: chi si dà da fare, secondo me, và citato (anche per spronare le altre associazioni sindacali a darsi altrettando da fare per ottenere più visibilità)

  9. Si ha talvolta a che fare con colleghi dalla bocca larga e dalla mente ristretta, che soffrono di certi pruriti e che non la pensano come Thomas e Rachele.
    A fine post trovate il link alla pagina del Corriere dove è stata pubblicata la risposta, completa di firma.

  10. Rachele, tu non hai idea di cosa siamo accusati Leonardo e io da certi signori. La maldicenza, per qualcuno, è un’arte. Abbiamo discusso a lungo sulla questione arrivando alla conclusione che è meglio rimanerne fuori.

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