Sono state date troppe licenze ncc?

(vedi anche gli articoli precedenti 1 2 3 )
Gli NCC, ovvero servizi di Noleggio con conducente italiani, offrono con sempre maggiore frequenza le proprie prestazioni anche in Ticino.
Gli NCC italiani costituiscono una pericolosa concorrenza per i taxi operanti nel nostro Cantone, ma anche per le altre aziende nel settore dei trasporti. Gli NCC italiani sono infatti nella condizione di praticare tariffe decisamente inferiori a quelle degli operatori residenti: avendo sede in Italia, possono approfittare dell’inferiore costo della vita nella vicina Penisola, oltre che dell’euro basso, senza per di più dover sottostare alle imposizioni che si applicano ai taxi ticinesi (ad esempio l’odocronografo per misurare il tempo di lavoro).

La concorrenza tra taxi ed NCC è ben nota in Italia. Da tempo si sta trasferendo anche in Ticino. La Finanziaria italiana ad un certo punto prevedeva che gli NCC potessero iniziare e terminare la corsa solo nel Comune in cui è stata rilasciata la concessione, ciò che ne avrebbe limitato di molto il raggio d’azione, escludendo in particolare una loro attività in Ticino. Indipendentemente da questa limitazione, la cui effettiva entrata in vigore non è chiara a chi scrive, l’USTRA ha precisato per iscritto che gli NCC italiani non possono effettuare corse su tratte interne in Svizzera. Essi, tuttavia, non solo effettuano queste corse, ma le pubblicizzano sui propri siti internet. Questa attività, illecita secondo l’USTRA, costituisce pertanto una forma di concorrenza sleale a taxi e a ditte di trasporto persone ticinesi.

Chiedo pertanto al lod. Consiglio di Stato:
* Quali verifiche sono state effettuate per accertarsi che l’attività in Ticino degli NCC italiani si mantenga entro i limiti di legge?
* Quali provvedimenti sono stati, rispettivamente verranno presi per evitare che l’attività degli NCC italiani assuma le forme di una concorrenza sleale nei confronti di taxisti e aziende di trasporto persone che risiedono e pagano le tasse in Ticino, concorrenza che, secondo gli operatori del ramo, sta mettendo a repentaglio posti di lavoro nel nostro Cantone?
* Come si spiega che gli NCC italiani pubblicizzino sui loro siti internet corse interne al territorio elvetico, se queste, come scrive l’USTRA, non sono consentite?

Con la massima stima Lorenzo Quadri

fonte: ticinolibero.ch 10/03/2011