Taxi a Vigevano: crisi nera

Pensionati e pendolari che non riescono a prendere il treno. Sono la principale clientela dei taxisti vigevanesi che ogni giorno si presentano sul piazzale della stazione ferroviaria. «Purtroppo qui gente che viaggia per affari non se ne vede più – spiega uno degli otto taxisti vigevanesi (che chiede di non pubblicare il suo nome) -. Non è più come qualche anno fa. La crisi mette in difficoltà anche noi, senza contare che ci sono anche due abusivi che ci tolgono parte del lavoro e per noi è un problema serio. Abbiamo già avvertito chi di dovere e si sa chi sono, ma non sono ancora riusciti a farli smettere, perché non è così semplice dimostrare che il passaggio in auto avvenga dietro pagamento». Vita dura, dunque, per chi ha scelto questo lavoro in una città di 63mila abitanti, che sta risentendo pesantemente della crisi economica. «Dal 2008 in poi – spiega il taxista – abbiamo subìto un calo del 30-40% della clientela e quindi dei guadagni».  Ma chi sono i clienti dei taxisti a Vigevano? «Le aziende adesso, se hanno bisogno, preferiscono prendere le auto a noleggio – spiega il taxista -. Abbiamo anche introdotto una "tariffa rosa", per i notturni festivi, per le donne che escono da sole la sera e hanno bisogno di un’auto che le accompagni. Ma non c’è richiesta. In realtà, alle 20 possiamo andare a casa tutti, perché chiamate non ne arrivano più dopo quell’ora». E il fine settimana? «Al sabato e alla domenica si viene qui in stazione – risponde il taxista – ma praticamente per passare la giornata». Del resto, i turisti che arrivano in treno raggiungono piazza Ducale in cinque minuti a piedi. Ecco quindi che la clientela è rappresentata ormai soprattutto da anziani e da pendolari. «Quando i treni vanno nel caos – spiega il taxista – portiamo a Milano i pendolari che magari non hanno alternative. Quindi in tre o quattro dividono la spesa del taxi. Ormai lavoriamo per gli impiegati e gli anziani che si spostano in città e vanno in ospedale a Pavia o a Milano per sottoporsi a qualche visita, o devono andare in banca a Vigevano».  Mediamente, insomma, alla fine della giornata il bilancio è di circa cinque viaggi per taxista. Problemi di sicurezza con qualche cliente? «Non ne corriamo – risponde il taxista -. Vigevano sotto questo aspetto è una ancora città tranquilla».
fonte: laprovinciapavese.gelocal.it 2/03/2011

3 commenti

  1. Due abusivi su otto taxi, non male come media e si sa chi sono ma non si può fare molto perchè bisogna dimostrare che non danno un passaggio gratis? E la fata turchina a che ora arriva?

  2. Solite balle all’italiana, ora venitemi a dire che la polizia non ha pensato di passare per finti clienti e mattatoi le manette al momento del pagamento… Semplicemente non vogliono farlo ; per loro non ne vale la pena. Mentre per noi quando e’ venuto fuori il casino dei tassametri truccati l’hanno fatto eccome.. Ma a noi possono spremere soldi a loro no… P.s. Ovviamente non giustifico i colleghi con i tassametri fai da te… Anzi

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