Uber, la Lega attacca il ministro Urso (FdI): «Grave incontrarli, scandalosa la loro lobby. Ma Salvini interverrà»

corriere.it L’europarlamentare Ceccardi: «Su Uber gravano pesanti ombre di elusione fiscale e caporalato sui rider, è finita nel mirino della Commissione parlamentare d’inchiesta francese». Ma Sardone (Lega): «Bene parlare con tutti». Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, FdI, ha incontrato il 24 aprile Tony West, chief legal officer e senior vice president di Uber, e Gab De Giorgi, south central east Europe Uber. Un appuntamento, ha riferito lo stesso ministero, motivato dalla necessità di delineare «il futuro dei servizi per la mobilità e le sfide del trasporto passeggeri in Italia». La cosa non è però piaciuta alla Lega. Uber, da sempre, è identificato infatti dai tassisti come concorrente sleale. Presente in gran parte del mondo e ormai multinazionale apprezzata da molta utenza, in Italia non ha perciò avuto sempre vita facile, a causa delle rivendicazioni dei titolari di licenza comunale. Il centrodestra ne ha storicamente ascoltato le voci.

Ecco dunque, una volta saputo dell’incontro con Urso, l’intervento dell’europarlamentare leghista Susanna Ceccardi: «Grave che si apra a una multinazionale straniera su cui gravano pesanti ombre di elusione fiscale e caporalato sui rider, finita nel mirino della commissione parlamentare d’inchiesta francese per aver effettuato un’intensa attività di lobbying, anche a Bruxelles, al fine di “reclutare” politici con l’obiettivo di aumentare il proprio consenso e influenzare le decisioni a proprio vantaggio. Uno scandalo su cui ho già presentato un’interrogazione alla Commissione europea».

«Dobbiamo al contrario difendere», ha poi detto, «come la Lega ha sempre fatto e continuerà a fare, i nostri lavoratori dalla sleale competizione delle multinazionali che mirano solo a massimizzare i propri profitti, a scapito di chi ha investito molto tempo e risorse ingenti nello sviluppo della propria attività. Proprio per questo, il nostro ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini è al lavoro sui tre decreti attuativi sui taxi e i servizi di noleggio con conducente che presto sbloccheranno una situazione incancrenita e metteranno ordine nel settore degli autoservizi pubblici non di linea».

Più aperturista, invece la collega di partito ed europarlamentare Silvia Sardone: «Vedo foto di esponenti del governo con rappresentanti Uber, bene, giusto parlare con tutti ma non dimentichiamoci di chi rappresenta un settore fondamentale del nostro Paese, come i tassisti. Il futuro della mobilità è giustamente in cima all’agenda politica sia in Italia che in Europa, e dopo anni di immobilismo da parte dei governi di centrosinistra il cambio di passo dell’attuale esecutivo è sotto gli occhi di tutti. Taxi e Ncc sono servizi complementari, dunque bene parlare con tutti i lavoratori coinvolti per migliorare sempre più il settore del trasporto pubblico non di linea. Dando ai sindaci la facoltà di mettere sul mercato nuove licenze per i taxi si amplia l’offerta e si tutela un comparto, quello dei tassisti, sempre più centrale nelle grandi città, e si combatte duramente anche l’odiosa piaga dell’abusivismo che per troppo tempo ha danneggiato i conducenti regolari già gravati dai tanti sacrifici fatti per ottenere la licenza di guida».