Dopo il taxi per chi beve, il Governo lancia l’NCC gratis per chi è strafatto di coca

Si è conclusa da poco la fase di test dell’iniziativa ‘Un taxi per chi è bevuto‘, progetto sperimentale che prevede taxi gratis agli ubriaconi per ricondurli a casa a fine serata, frutto del protocollo d’intesa con le associazioni rappresentative dei locali di intrattenimento notturno sottoscritto dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini a inizio agosto.

A quanto trapela dal Ministero, l’iniziativa ha avuto un grande successo avendo centrato il suo obiettivo: distrarre dagli sbarchi incontrollati dei migranti e proporre una misura palliativa che fingesse di contrastare l’incidentalità stradale causata dall’alcol senza, ovviamente, limitare il consumo degli alcolici.

Non sono mancati però i piccoli imprevisti nelle sei discoteche oggetto dell’accordo. In una, i ragazzi che hanno usufruito del servizio offerto dal Ministero sono stati riaccompagnati solo a pochi chilometri dalla discoteca e abbandonati in un ampio bidone; in un altro caso, sono stati portati a un indirizzo sbagliato, ma non se ne sono accorti e sono stati poi incriminati per violazione di domicilio; in un’altra circostanza sono stati portati a troie.

“Purtroppo ci sono stati alcuni intoppi – ammette Massimo Tassametro, rappresentante dell’Associazione Tassisti Spaccarotule – uno dei nostri, per esempio, si è trovato a trasportare ragazzi così sbronzi che si è ubriacato di rimbalzo, causando svariati lacero-contusi”.

Oggi, il Governo ha deciso comunque di alzare l’asticella, promuovendo l’iniziativa ‘Un autista con cappello e guanti per il ricco strafatto di coca‘, che prevede un servizio di NCC per le persone in overdose da cocaina rosa, il cui costo attuale si aggira intorno ai 400 euro a dose, e che quindi sono abituate a una certa classe, quando viaggiano. “Ci sembrava giusto concedere un driver a bordo di un’auto che vada dalla Limo in su, per riaccompagnare a casa quelli che possono permettersi di andare in overdose da coca rosa“ – spiega Enrico Luxury, titolare del Limo e Coach Services “Riccanzauto” e forte consumatore di questa sostanza stupefacente tecnicamente nota come “2C-B”, “Tusì” per gli amici.

“Col Ministro Salvini, ci siamo accordati sul fatto che il conducente valuterà lo stato di alterazione del soggetto sotto botta e deciderà se portarlo a casa, in ospedale o praticargli una intrasternale di adrenalina, ovviamente anche questa a carico del Ministero. Soprattutto, cosa più importante in assoluto, il conducente terrà la bocca chiusa con tutti. Si tratta di una misura che certamente disincentiverà il consumo di stupefacenti”.

Stefano Pisani, lercio.it