Lamezia, Usb Taxi Calabria: “Concorrenza sleale e illegale, questione sottoposta a Procura Catanzaro”

lametino.it Lamezia Terme – “Non rimangono più a guardare i tassisti di Lamezia Terme visto l’oramai abusivismo arcano. Lavorare quotidianamente all’Aeroporto e alla Stazione ferroviaria è davvero difficile quando la concorrenza sleale e illegale fanno man bassa. Nelle aree antistanti ai siti più affluenti della Calabria, giornalmente e sistematicamente stazionano persone con autovetture private e noleggiatori che nulla hanno a che vedere con il Tpl trasporto pubblico locale, in violazione alla legge abuso molto più grave, in quanto la ricerca del cliente su strada configura l’esercizio di attività di taxi né tanto meno di noleggio con conducente”. È quanto fanno sapere dall’Usb Taxi Calabria.

“Già temi caldi sono stati sottoposti al Sindaco Mascaro e si aggiunge anche quest’incresciosa situazione ma i tempi di reazione, o per burocrazia o chissà per cosa, tardano e quindi la Usb Taxi Calabria solleva la questione alla Procura della Repubblica di Catanzaro – proseguono – Certamente sono temi caldi, che infiammano gli animi degli operatori, tassisti che si vedono sottratto il lavoro per cui sono preposti oltre alla riduzione di posteggi aree preferenziali nelle aree aeroportuali e stazione.

Il tassista è un lavoratore con licenza rilasciata dall’ente locale che esce per svolgere la sua attività lavorativa, e giammai deve essere soggetto ad angherie e minacce da parte degli abusivi al punto tale da configurarsi come necessità di ordine pubblico. Le condizioni di fare bene per il tassista e per il suo lavoro e cioè occuparsi del trasporto pubblico non di linea vengono messe in discussione e non tutelate visto che nelle aree sopra citate stazionino tutte le forze dell’ordine a pochi passi dagli abusivi e la situazione non cambia, anzi, controllati rimangono sempre i tassisti. Oltre al danno la beffa.

Oggi, si è chiesto alla Procura della Repubblica di Catanzaro che vengano effettuati gli opportuni accertamenti, nonché venga valutata la sussistenza di eventuali profili di rilevanza penale ed amministrativa degli specifici fatti dedotti, al fine di stroncare il malaffare. Se nell’immediatezza non vi è un cambiamento repentino, sarà un’estate calda ricca di scioperi”.