TAXISTORY

Il Blog dei Tassisti

Facciamo chiarezza! -di Davide Pinoli


Nel corso di un’ intervista il Dott. Mario Corti, senior partner Kpmg (una delle “top four” tra le società di consulenza mondiale), offre un interessante spunto di riflessione nel sottolineare la grande necessità di fare entrare nelle aziende familiari le nuove competenze in quanto, ad oggi, oltre il 25% delle stesse sono guidate da “non più giovani” troppo spesso over 70.  Assolutamente tutto vero e condivisibile, non fosse che l’obbligo ad un impiego fino a tarda età viene dato da causali non imputabili al solo imprenditore, un esempio su tutti, la possibilità di poter lavorare su due turni di servizio da parte dei figli (magari studenti in possesso dei requisiti per la conduzione di un’auto pubblica) dei titolari di una licenza taxi milanese.

 Tutto ciò ci porta alla riunione convocata dal Comune di Milano e avvenuta nel pomeriggio di martedì 8 ottobre presso il Municipio 4 tra i Rappresentanti della Categoria Taxi e Rappresentanti del Comune di Milano dove è emerso che a fronte di un inutile aumento del numero di licenze ci sarebbe forse bisogno di una rimodulazione del servizio che, partendo da  una turnazione cervellotica, arrivi all’apertura dei turni di servizio durante i grandi eventi e appunto alla possibilità di poter far lavorare più ore uno stesso taxi su due turni di servizio con appunto due diversi autisti alla guida: da ciò nasce, per poter agire in modo performante e non con il solito “pastrocchio” all’Italiana, la necessità di un VERO “gruppo di monitoraggio” condiviso non solo dalla teoria della politica, ma anche dalla pratica di chi guida un’auto pubblica e che possa fare da cabina di regia in merito ad una programmazione preventiva del servizio che possa tener conto del calendario fieristico e dei grandi eventi (concerti, moda o partite di calcio) che si svolgono in una città importante come Milano, così da poter evitare inutili disagi all’utenza abituale, ai turisti e alla sua popolazione.

Dopo che il Comune, attraverso la sua Assessora Arianna Censi ha proposto assieme a messaggi e fotografie di cui ha detto essere in suo possesso (?) alcuni dati impresentabili in quanto vecchi e risalenti addirittura al 2018, i Rappresentanti dei Tassisti che hanno subito provveduto a sottolinearne l’inadeguatezza, ribadendo che il vero ruolo del taxi si ferma ad un servizio complementare e non sostitutivo al T.P.L. (trasporto pubblico di linea)…

Davvero non si capisce il perchè, dopo mesi di silenzio e di non risposte, la Giunta Comunale voglia buttare in pasto all’opinione pubblica quello che è stato certificato come il terzo miglior servizio taxi d’Europa portando esempi di criticità e difficoltà dovute  ad concentrazione esagerata degli eventi organizzati nel settembre 2022, senza menzionare che l’aumento del traffico (+ 15% secondo i dati Amat) non solo penalizza la velocità commerciale dei mezzi di superficie ma anche e soprattutto delle auto bianche che incolonnate, non possono rispondere ed evadere molte delle chiamate fatte all’interno di un centro storico Milanese dove le vie strette, riscontrano una viabilità ulteriormente ridotta a causa dalle nuove ciclabili (e da zero nuove corsie preferenziali) e dall’utilizzo senza regole di monopattini, biciclette e motorini troppo spesso contromano e resi pericolosissimi da un utilizzo davvero scellerato e incontrollato.

In un periodo dove tutti gli analisti davvero accreditati parlano di una possibile recessione, in un periodo dove il problema Covid sta tornando sempre più di attualità e dove l’incertezza data dal conflitto Ucraino e al conseguente aumento dei prezzi di gas e materie prime stanno portando alla chiusura di Hotel e attività commerciali e dove è ormai imminente l’apertura di una nuova linea della metropolitana, parlare di un aumento delle licenze è evidente voler essere solo uno spot elettorale atto a raccogliere consensi e non una valutazione del mercato che sarà: giusto pertanto sarebbe valutare e monitorare senza  far proporre in Consiglio Comunale una mozione che, promossa “guarda caso” dal facente parte del Gruppo consiliare del Sindaco Sala tal Mauro Orso, chiede il solito aumento del numero delle licenze a danno di una categoria con la quale il Comune ha deciso di andare per forza allo scontro, senza nessuna voglia di interagire e senza tener conto (come già fatto con il divieto di circolazione dei mezzi diesel euro 5) dei due anni di pandemia passati ad incassi zero.

Al netto di tutto ciò, con le tante problematiche mai risolte sul tavolo della Giunta, il taxi sembra diventato il pretesto per una guerra politica probabilmente già in atto in vista delle prossime elezioni regionali e questo, francamente, è davvero inaccettabile…nella città più pericolosa d’Italia, il taxi è il problema.

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