Taxi, allerta per il Salone del Mobile: “I vigili devono multare gli abusivi”

ilgiorno.it I cartelli sembrano quelli di qualche anno fa: “Ruber” e “Ncc abusivo si combatte con paletta e distintivo”. Torna la protesta dei tassisti contro i noleggiatori con conducente che, a loro dire, continuano a violare la legge, prendendo le corse in strada come fossero auto bianche invece di partire dalle rispettive autorimesse. Stavolta, però, i padroncini ce l’hanno soprattutto con il Comune e con i vigili, in particolare con i ghisa della Freccia 1 specializzati nella lotta all’abusivismo nel trasporto pubblico non di linea: secondo i tassisti, gli agenti avrebbero smesso di sanzionare gli Ncc non in regola (o comunque avrebbero ridotto sensibilmente la loro attività), anche a seguito dei contenziosi legali persi davanti al giudice di pace. Una tesi ribadita pure ieri mattina, prima in strada al presidio organizzato dai sindacati di categoria in via Vivaio (presente anche l’assessore regionale alla Sicurezza Riccardo De Corato) e poi al tavolo di Palazzo Diotti dai tre delegati che hanno incontrato il viceprefetto aggiunto Laura Galbusera.

I rappresentanti dei conducenti hanno citato alcune recenti sentenze del Consiglio di Stato che hanno dato torto ai noleggiatori e ragione a chi li ha multati per la violazione delle norme attualmente in vigore: “Ci sono verdetti che parlano chiaro – spiega il presidente del Tam Claudio Severgnini, che ha preso parte alla riunione in corso Monforte –. Le regole vanno fatte rispettare in maniera rigorosa, senza alcun tentennamento giuridico o politico: a tal proposito, abbiamo chiesto alla Prefettura di farsi garante con l’amministrazione affinché gli abusivi vengano sanzionati”. Anche perché si avvicina uno degli eventi più attesi dell’anno, una settimana che porterà lavoro e darà ulteriore respiro a una categoria duramente colpita dai due anni di pandemia: quella del Salone del Mobile e del Fuorisalone, in programma dal 6 al 12 giugno. “Bisogna evitare – aggiunge Silla Mattiazzi di Uiltrasporti – che quei giorni si trasformino in un vero e proprio Far west: servono controlli mirati ed efficaci per andare a colpire chi cerca di fare il furbo”. Nel mirino, per l’ennesima volta, c’è la multinazionale Uber, che sin dal suo sbarco all’ombra della Madonnina, ormai nove anni fa, ha trovato la fermissima resistenza dei conducenti di auto bianche.

Sullo sfondo , ma neanche troppo, resta la questione dell’articolo 8 del disegno di legge Concorrenza: per il Governo, si tratta di un provvedimento che punta ad “aprire” il settore, favorendo le piattaforme di intermediazione tecnologica (vedi app che mettono direttamente in connessione chi fornisce il servizio e chi lo richiede) e l’aumento delle licenze; per i tassisti, è una misura che, se approvata dal Parlamento, segnerebbe una sostanziale deregulation. Tutti argomenti di cui si parlerà il prossimo 24 maggio, nel corso del vertice trimestrale della commissione anti-abusivismo, l’organo nato nell’ottobre scorso dopo una travagliata gestazione per contrastare e prevenire l’abusivismo in maniera sistematica. Un organo pensato per rafforzare i controlli e per formare altri agenti della polizia locale in grado di affianciare sia di sera che di notte gli specialisti delle Frecce; senza dimenticare la creazione di un canale comunicativo stabile tra i firmatari (Prefettura, Comune e associazioni di categoria), così da veicolare le informazioni il più in fretta possibile, e di una commissione permanente per monitorare costantemente i risultati raggiunti. “Ora dobbiamo cambiare marcia”, il messaggio arrivato ieri.