Auguri a tutti tutti e anche alla Selvaggia


Il 2 novembre scorso la neoeletta Assessora ha incontrato le Rappresentanze dei tassisti milanesi dicendosi da subito disposta ad ascoltarne le istanze e pronta ad una collaborazione con gli stessi. In realtà, eccezion fatta per quel contributo minimo sulla manutenzione dei tassametri, l’anno per i taxi bianchi Milanesi (è sempre bene specificarlo: i taxi sono solo quelli bianchi) si chiude con gli stessi problemi e nello stesso clima di incertezza con cui era iniziato e con una serie di rapine ed aggressioni durante il periodo Natalizio da far sembrare i tassisti attori di una serie poliziesca in stile Netflix.

Lavoro “da strada” che ha ispirato film e personaggi come il celeberrimo e pluripremiato TAXI DRIVER di Martin Scorsese, il taxi dovrebbe trovare ad oggi, tra le luci di una Milano da covid, almeno una parte di quella sicurezza e modernità ostentata dalla Giunta per promuovere Milano e non un destino quotidiano alla Trevis Bickle, personaggio inquieto interpretato nel 1976 da Robert DeNiro.

Quando si parla di sicurezza dei cittadini non si devono escludere i mezzi pubblici e se un tassista reo di un crimine è da punire (in questo finale di stagione abbiamo avuto anche un tassista Narcos), gli altri quasi 5000 andrebbero tutelati nello svolgimento della loro mansione di Servizio Pubblico alla città e messi in condizione di poter lavorare più serenamente da quel piano sicurezza e anti abusivismo  evidentemente dimenticato in qualche cassetto di Palazzo Marino.

Per venire incontro ad una tipologia di lavoro in cui  alcuni incidenti di percorso risultano essere strutturali, si potrebbero risolvere o almeno ridimensionarne altri con un contributo che possa fornire TUTTI di telecamere a bordo e POS di ultima generazione utili non solo all’accettazione dei pagamenti elettronici ma anche a leggere preventivamente il credito a disposizione di una carta, così da non dover affrontare tratte extraurbane con il patema di non essere pagati.

In ultimo i doverosi Auguri di Buon Anno nuovo, rivolti a tutti compresa  quell’utenza, bella, brutta e magari anche… Selvaggia, come la giornalista affezionata cliente e al tempo stesso critica spietata in una ostentazione di odio-amore che, anche se mai dichiarato, la porta sempre a parlare e a confrontarsi sul tema taxi. Perchè, appunto, tema da categoria vera, libera e sempre in movimento.

Davide Pinoli.