“Ora salvateci dagli abusivi” sfogo di un tassista


quinewsfirenze.it Ripartenza con il freno a mano tirato per i tassisti fiorentini che starebbero già soffrendo la concorrenza sleale dell’abusivismo, a raccontarlo a QUInewsFirenze è un tassista che ha accusato il lungo stop dovuto alla pandemia. “Abbiamo resistito ma adesso salvateci dagli abusivi” è quanto esclama Fabrizio Conti, un tassista fiorentino che chiede all’amministrazione di riattivare i controlli a tappeto nel centro storico. Ecco lo sfogo che abbiamo raccolto “Non vedevo l’ora che un turista mi bussasse al vetro con una valigia in mano ma l’ultima cosa che mi sarei aspettato era di dover combattere con gli abusivi che sono già tornati. Non è possibile vedere persone che fanno salire a bordo i turisti offrendo loro un servizio di trasporto pubblico in barba a noi tassisti ed ai mezzi a noleggio con conducente”.

“Non avete idea – aggiunge Fabrizio, noto in città come Berna 42 – di cosa abbia voluto dire in questi mesi trascorrere giornate intere in auto nelle piazze deserte in attesa di una chiamata sapendo di poter tornare a casa in totale perdita. E oggi che si muove qualcosa mi trovo al punto di partenza a dover combattere con la concorrenza sleale. Possibile che non sia cambiato nulla? Io devo avere la licenza, l’assicurazione, i documenti in regola ed un altro che non ha uno straccio di permesso mi porta via i clienti? No, non posso crederci, non è così che si riparte. Adesso abbiamo bisogno di essere aiutati almeno in questo, con controlli mirati e a tappeto”.

Quella dei tassisti è tra le categorie economiche più colpite dagli effetti della pandemia, la città d’arte abbandonata dai turisti non ha offerto molte alternative anche se le due grandi cooperative fiorentine hanno reagito stringendo i denti, sanificando i mezzi, adottando misure di sicurezza come la separazione del conducente dai passeggeri e proponendosi per le consegne di cibo e farmaci oltre che per le visite sanitarie per le persone fragili.