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Il Blog dei Tassisti

Rapine violente ai tassisti, in tre patteggiano a Milano. Arrestato il quarto della banda


milano.repubblica.it Due colpi avvenuti lo scorso agosto, a distanza di due giorni. I rapinatori entravano in taxi e minacciando il tassista con un coltello puntato alla gola si facevano consegnare soldi, cellulare e orologio. I primi due erano stati arrestati mentre tentavano di scappare in Puglia perché il video della telecamera interna del taxi con le fasi della rapina circolava sui social.

Il 23enne B. M. e M. N. detto ‘Habib’, 28 anni, hanno patteggiato la pena di 3 anni e 7 mesi per due rapine particolarmente violente ai danni di due tassisti, avvenute il 10 e il 12 agosto dell’anno scorso, a Milano. Lo ha deciso stamane il gup Patrizia Nobile. Anche il 23enne F. D. M., che ha in parte risarcito il danno lavorando nelle cucine del carcere di San Vittore, ha patteggiato 2 anni e 4 mesi di carcere e 800 euro di multa. E’ stato invece stralciato il procedimento a carico di un quarto imputato, S. H., che era latitante ma che nelle scorse settimane è stato raggiunto da un mandato di arresto europeo.

Stando all’indagine della Squadra mobile, coordinata dal pm Enrico Pavone, le due rapine si sono svolte con lo stesso modus operandi: con il volto coperto da mascherine, si sono finti clienti e una volta terminata la corsa, hanno minacciato il conducente prendendo denaro e altri effetti personali. Il 10 agosto, N, e M., assistiti dall’avvocato Robert Ranieli, e D. M., difeso dall’avvocato Alessandra Silvestri, avrebbero puntato un coltello alla gola di un tassista impossessandosi di un portafoglio con 250 euro, un cellulare, una collana, un orologio. Due giorni dopo, un altro colpo: N. e M., questa volta con la complicità di H., sono accusati di avere afferrato per il collo l’autista 67enne, facendosi poi consegnare denaro, carte di credito e cellulare e altri oggetti.

M. e N. erano stati fermati alcuni giorni dopo le rapine, mentre stavano per fuggire in treno verso la Puglia. Si erano accorti che una telecamera in funzione all’interno del taxi aveva registrato il colpo e il video aveva anche cominciato a circolare su Youtube.