Nuova protesta dei tassisti a Napoli: bruciate le licenze


napolitoday.it Nuova protesta dei tassisti a Napoli, all’esterno del Palazzo della Regione Campania a Santa Lucia. La richiesta è quella di sostegni economici a favore della categoria. I tassisti, come gesto simbolico, hanno anche deciso di strappare e dare fuoco alle fotocopie delle loro licenze. “La Regione non può ignorare le nostre condizioni – spiega Rosario Gallucci, segretario di Orsa Taxi – Il nostro è un grido di dolore, il grido di una categoria esasperata. Non possiamo neanche mettere la benzina nelle vetture. Non è possibile che i referenti regionali si limitino a dirci che non ci sono soldi. La politica deve trovare soluzioni a questa mattanza sociale”.

“Incendiamo le licenze perche’ attualmente non ce ne facciamo piu’ niente, non riusciamo piu’ a mettere la benzina nelle nostre auto che sono ferme. Chiediamo un sussidio da parte della Regione, cosa che finora non e’ arrivata. Noi tassisti siamo in ginocchio da un anno, dall’inizio della pandemia e’ arrivato poco o niente rispetto ai ristori. Le istituzioni ci ascoltino, stiamo aspettando da troppo tempo”, spiega all’agenzia Dire il tassista partenopeo Alessandro Zingone.“

Una delegazione della categoria taxi, dopo ore di protesta, è stata ricevuta dall’assessore al lavoro Marchiello, il quale ha specificato che la Regione è in attesa dell’approvazione del decreto sostegno, previsto per la giornata di venerdì 19 marzo. In attesa di risposte concrete i tassisti hanno annunciato una nuova mobilitazione per lunedì 22.“