Firenze chiama…. Milano risponde

Visto l’interesse e l’urgenza, riportiamo integralmente il testo dal sito unicataxifirenze.com :

Firenze chiama…. Milano risponde : una corretta proposta di anticipazione del Parlamentino nazionale taxi

La nostra richiesta di convocare il piu’ urgentemente possibile il Parlamentino nazionale taxi e’ stata prontamente raccolta.

Dato il periodo feriale il Parlamentino taxi era stato convocato per il 9 settembre in Milano.

La data ci sembrava improvvida stante il fatto che in Senato ,alle date previste al momento, la votazione del provvedimento e’ prevista per il 5 settembre. Le notizie circolanti prevedono poi che alla Camera si voti la fiducia sul testo "blindato" al Senato.

E’ stato quindi positivamente proposto dalle OO.SS. nazionali di anticipare la riunione del Parlamentino al 30 agosto 2011 in Milano presso la sede del SATAM – CNA.

I tassisti di Firenze , come sempre, ci saranno.

Firenze 19 agosto 2011

Roberto Cassigoli ( Unica Taxi CGIL )

12 commenti

  1. Copio e incollo dal sito di Repubblica on-line:
    Un decreto incostituzionale. La manovra di ferragosto? Un attacco in piena regola ai beni comuni. Condotto attraverso la proposta di modifica dell’art. 41 della Costituzione che prevede la cancellazione del controllo politico sull’attività economica. Il comitato di giuristi promotore del referendum sull’acqua pubblica torna in campo. Con un appello, in cui si denuncia la natura “privatistica e neo-liberista” delle misure varate dal governo Berlusconi. “Non può essere riproposta la privatizzazione\liberalizzazione dei servizi pubblici locali”. E ancora: “Il clima di emergenza internazionale va verificato nella sua reale portata politica prima di affrettare manovre di pareggio dei conti in contrasto con i valori di solidarietà sociale della nostra Costituzione”.

    L’appello. L’obiettivo è serrare le fila del movimento referendario. Dare portata politica alla vittoria dello scorso giugno. “Il popolo ha fatto pervenire un’indicazione politica chiara volta a riequilibrare il rapporto fra privato e pubblico a favore di quest’ultimo, dando immediata e piena attuazione agli artt. 41, 42 e 43 della Costituzione”. Poi l’appello rivolto ai partiti, ai sindacati, ai cittadini: “Di fronte a questo scenario sconcertante, rivolgiamo un appello al movimento referendario tutto, per dare finalmente voce autorevole e rappresentanza politica seria alla necessità urgente di invertire la rotta rispetto alla privatizzazione ed al saccheggio dei beni comuni. Visto che anche noi siamo servizi pubblici locali io l’ho firmato.
    La pagina dove si puo’ firmare online è questa: http://www.siacquapubblica.it/index.php?option=com_aicontactsafe&view=message&layout=message&pf=5&Itemid=23&lang=en
    Manuel
    Genova 14.

  2. Capisco che chi gestisce il blog debba seguire delle regole e condivido la cosa. Ma se la situazione prende (come sembra) una brutta piega e il dialogo o le vie diplomatiche dovessero risultare infruttuose allora, come nel 2006, non si può andare troppo per il sottile e occorre scioperare a oltranza (i colleghi greci insegnano: 19 giorni consecutivi). Non mi ricordo, a memoria d’uomo che si sia riusciti, per qualsiasi motivo, ad ottenere qualcosa di concreto seguendo solo le regole (che non dimentichiamoci sono scritte da chi governa, e quindi restrittive per chi decide di protestare). Ma nel momento in cui il confronto civile viene meno non si può certo farsi scippare una vita da questi signori che si permettono di fare rientrare capitali sporchi con lo scudo fiscale a persone che andrebbero buttate in carcere per il solo fatto di avere occultato immensi patrimoni allo Stato per poi pensare, invece di sequestraglieli, di farglieli ripulire utilizzando attività che non gli appartengono. È una vergogna da dittatura sudamericana o centroafricana alla quale tutte le categorie devono rispondere compatte. In tal caso si sciopera a oltranza, senza preavvisi e in
    modo duro e compatto, senza paura di ritorsioni ma con la fermezza di essere dalla parte della ragione. La paura, la mancanza di compattezza (
    mi auguro non ci siano colleghi che si dissociano sperando di arraffare a sbafo qualche licenza per i soliti parenti) e l’eccessiva prudenza non portano, terminati i tavoli di trattativa, da nessuna parte. L’unica risposta è lo sciopero duro. Colleghi sono 5 anni che a Milano non ne facciamo uno. Ci siamo un po troppo ammosciati. 4 macchine che protestano per fare riaprire Paolo Sarpi (a chi interessa?) si può considerare un’iniziativa per noi rilevante? Questo i nostri amati sindacati hanno organizzato in 5 anni. Ora dovranno presentarsi ai tavoli di trattativa con il coltello tra i denti per fare realmente l’interesse della categoria e per dimostrare di non essersi trasformati da sindacati in centri servizi. In caso contrario questa volta le tessere sono destinate a precipitare in modo massiccio. Già il fatto che hanno fatto vacanza in una situazione tanto delicata lascia allibiti!!

  3. Paolo » Hai detto bene, noi di taxistory DOBBIAMO seguire delle regole, per una serie di motivi che sicuramente conosci. Ma se ci si ritrova in piazza, nei posteggi, a linate a parlare dei nostri problemi, cercando di coinvolgere nel dialogo anche coloro che pensano ancora di vivere nel paese di Alice delle meraviglie, avremo modo di confrontarci in modo differente: quello che scrivi in Internet lo legge il mondo intero, quello che dici a Linate, no!

  4. capisco bene il problema dei gestori del sito,per me hanno pienamente ragione anche perchè la responsabilità di quello che viene scritto qui è loro e sarei il primo a dire il costanzesco Bbboniii state bboni.Però ha ragione anche Paolo,con le buone maniere,e lo sappiamo benissimo,non si ottiene niente quindi probabilmente dovremo aprire pagine su facebook inerenti a quello che si dovrà fare,perdonami Leonardo ma è impensabile che uno per sapere qualcosa debba andare a Linate o in Centrale.

  5. majin » Non per SAPERE qualcosa ma per DIRE “qualcosa” ! C’ è una bella differenza e chi ha orecchie per intendere, intenda. Taxistory per ora mantiene questa condotta. Buona l’idea di aprire pagine personali o gruppi su FB, ma è con il contatto diretto che porti la gente in piazza.


  6. Leonardo:

    majin » Non per SAPERE qualcosa ma per DIRE “qualcosa” ! C’ è una bella differenza e chi ha orecchie per intendere, intenda. Taxistory per ora mantiene questa condotta. Buona l’idea di aprire pagine personali o gruppi su FB, ma è con il contatto diretto che porti la gente in piazza.

    ..IO SONO D’ACCORDO AD ORGANIZZARCI E INCONTRARCI,DAI UN GIORNO,UN POSTO E SPARGIAMO LA VOCE,IO STO GIà INFORMANDO TUTTI QUELLI CHE VEDO 🙂

  7. Anche se vivo al motto “calma e gesso” l’attuale silenzio dei nostri sindacati lo trovo a dir poco… assordante!!! Domani riprendono i lavori in Parlamento, se rientrano gli onorevoli, potrebbero rientrare anche i nostri sindacalisti!!! O almeno speriamo che stiano lavorando da sotto l’ombrellone…
    Pace e bene.

  8. è possibile che sono tutti tranquilli?è possibile che nessun sindacalista faccia pervenire uno straccio di comunicato?


  9. delta17:

    Almeno a Roma qualcosa si muove: http://www.uritaxi.it/ loro si incontrano il 27, i “nostri” il 30… e poi dicono che si lavoro di piu’ qui! Mah…

    Mah! a questo punto giorno più o giorno meno poco conta, vedremo poi la sostanza degli incontri e cosa si riuscirà a portare a casa. Il 30 comunque si concluderà solo una prima fase.


  10. Leonardo:


    delta17:

    Il termine per presentare gli emendamenti in Senato e’ fissato per il 29… partire gia’ in ritardo non mi sembra ne un buon segno, ne una mossa molto intelligente! Spero che i fatti NON mi diano ragione.
    Almeno a Roma qualcosa si muove: http://www.uritaxi.it/ loro si incontrano il 27, i “nostri” il 30… e poi dicono che si lavoro di piu’ qui! Mah…

    Mah! a questo punto giorno più o giorno meno poco conta, vedremo poi la sostanza degli incontri e cosa si riuscirà a portare a casa. Il 30 comunque si concluderà solo una prima fase.

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