A Parigi continua per il terzo giorno la protesta dei taxi, le code arrivano fino a 550 chilometri

lastampa.it Continua per il terzo giorno consecutivo la protesta dei tassisti a Parigi, con blocchi stradali – nel centro è occupato dalle vetture gialle lo strategico incrocio fra Boulevard Saint-Germain e Boulevard Raspail – e operazioni “taxi-lumaca” per rallentare il traffico. Alle 18 è stato registrato un record di 500 km di code nell’Ile-de-France, la regione della capitale. I tassisti protestano contro le nuove condizioni delle tariffe imposte per i servizi sanitari di trasporto pazienti e per la concorrenza dei veicoli Ncc. Oggi Uber ha denunciato atti di violenza commessi nelle ultime ore contro conducenti della società o contro tassisti che operano sotto l’insegna Uber.

I tassisti protestano contro la proposta di un nuovo sistema di tariffazione imposto dalla Caisse Nationale d’Assurance Maladie per il trasporto dei pazienti: la riforma, che dovrebbe entrare in vigore il 1° ottobre 2025, prevede una remunerazione basata su una tariffa forfettaria e una tariffa chilometrica allineata alla tariffa stabilita in ogni dipartimento. Secondo le associazioni di categoria questa misura comporterebbe una perdita di fatturato del 30-40% per le imprese di taxi autorizzate. Mobilitazioni anche a Marsiglia, Lione e Pau, la città del primo ministro François Bayrou. Oltre a questa riforma i taxi in sciopero denunciano la concorrenza dei VTC, i “veicoli turistici con autista” gestiti dalle piattaforme come Uber e chiedono «un’applicazione rigorosa delle leggi che regolano i VTC», sostenendo che «la loro crescita sta mettendo a rischio l ‘equilibrio del settore».

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