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Milano, lo skyline prima e dopo: nuovi grattacieli e costruzioni, come cambia (in fretta) la città

milano.corriere.it Dopo la rivoluzione degli anni Dieci, lo skyline milanese continua a cambiare portando con sé novità a cento o duecento metri d’altezza e nelle strade e nelle piazze, fra risistemazioni urbanistiche e colpi d’occhio inediti. È il viaggio per gli occhi che proponiamo in queste pagine, un gioco architettonico e temporale che negli ultimi quattro anni ha continuato a cambiare la città: accostando «il prima e il dopo» si mettono in evidenza gli ultimi progetti realizzati, come la torre Unipol Sai disegnata dallo studio di Mario Cucinella, il «Curvo» di Daniel Libeskind e la «Scheggia di vetro»-Gioia 22 progettata dall’architetto Gregg Jones dello studio newyorkese Pelli Clark Pelli Architects.

Con le progettazioni avviate intorno al Duemila — compresa la nuova sede di Regione Lombardia inaugurata nel 2010 — Milano è diventata un work in progress dove gli archistar sono i protagonisti, a cominciare dal lavoro di César Pelli, trainante per il nuovo progetto di Porta Nuova composto da tre torri disposte a cerchio da 231, 100 e 50 metri. Gli altri edifici più importanti dell’area sono Solaria con 143 metri, il Bosco Verticale firmato da Stefano Boeri e la Torre Diamante. Controcanto e ideale completamento della città che sale è il quartiere CityLife dove le torri Allianz, Generali e Libeskind sono state firmate rispettivamente da Arata Isozaki e Andrea Maffei, da Zaha Hadid e Daniel Libeskind.

Nelle immagini scattate fra il 2018 e quest’anno, nella zona di Melchiorre Gioia il nuovo protagonista è Gioia 22, nato sull’area liberata dopo l’abbattimento dell’ex palazzo dell’Inps avvenuto il 22 marzo 2018. L’edificio era in disuso dal 2012 e ha comportato una complessa bonifica di oltre 200 tonnellate di amianto. Altrettanto impressionante è la visione per immagini della «crescita» del «curvo» che alla fine della sua costruzione ha completato il trio di grattacieli di Citylife. La sommità della Torre, denominata corona, è costituita da un blocco in vetro e acciaio di oltre 30 metri che completa la struttura curvilinea. Un’altra foto panoramica testimonia invece il prima e il dopo della Biblioteca degli Alberi — fra il quartiere Isola e Melchiorre Gioia — con lo sviluppo del verde fra il 2019 e oggi. Sullo sfondo il Bosco Verticale di Boeri, ultimato nel 2014. Ultima arrivata nello skyline milanese, la cupola in acciaio della Torre Unipol a Porta Nuova di Mario Cucinella: 120 metri d’altezza per 23 piani fuori terra per uffici, un auditorium da oltre 270 posti e una serra-giardino panoramica a chiudere la forma ellittica.

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