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FREE NOW: multa di 400 mila euro per i pagamenti Taxi tramite App

sicurauto.it L’app FREE NOW per prenotare e pagare il Taxi con smartphone della società Mytaxi è finita al centro di un’indagine dell’Antitrust. L’applicazione di una tassa “Clean Air Fee” poco chiara e in base alle modalità di pagamento scelte dal cliente è stata segnalata da alcune associazioni di consumatori. Ecco perché l’Antitrust ha deciso di irrogare una multa a Mytaxi di 400 mila euro.

LE SEGNALAZIONI ALL’ANTITRUST DELLA CLEAN AIR FEE SULL’APP FREE NOW
La segnalazione su FREE NOW e Mytaxi è partita dalle associazioni USB e Altroconsumo secondo cui la società avrebbe posto in essere tramite la piattaforma e l’app, una pratica commerciale scorretta. Le due associazioni hanno sostenuto l’ipotesi che ai clienti fosse imposto il pagamento di una maggiorazione rispetto al tassametro senza darne adeguata spiegazione. Come riporta il bollettino Antitrust 28-22, il caso è stato approfondito nel procedimento PS12190. Alla società Mytaxi è stata contestata “l’introduzione di una cosiddetta ‘Clean air fee’ – quota aria pulita, per il pagamento di una corsa taxi mediante l’applicazione FREE NOW, indicandone con scarsa chiarezza il costo, la natura e le finalità, nonché le condizioni del suo addebito”.

LE PROVE RACCOLTE DA ALTROCONSUMO SULLE TARIFFE FREE NOW
L’applicazione di questa tassa sarebbe avvenuta dall’8 novembre 2021 come contributo di 0,80 euro per ogni pagamento di una corsa su taxi effettuato tramite l’applicazione FREE NOW. Altroconsumo ha segnalato che la “Clean Air fee” non sarebbe stata indicata in modo trasparente all’interno del prezzo finale addebitato a chi usufruiva del servizio taxi nelle città di Milano, Torino, Roma e Napoli. L’associazione ha dimostrato che durante la corsa, il cliente visualizzava principalmente la “Tariffa massima garantita” e solo cliccando una piccola freccia, scopriva che alla tariffa mostrata si aggiungeva la Clean Air Fee. Nel corso del procedimento istruttorio, la tassa è stata aggiunta alla proposta di prezzo iniziale cambiando denominazione in “Costo di intermediazione” che però, riporta l’Antitrust, non viene subito specificato nella sua entità.

COSA AFFERMA MYTAXI SULLA TASSA DI 0,8 EURO NELL’APP FREE NOW
Mytaxi, nella sua memoria difensiva ha sostenuto che, conclusa la corsa, “il tassista deve inserire l’importo finale della corsa taxi all’interno dell’App per poter far sì che la corsa termini” ed ha chiarito che ai tassisti viene trattenuta una commissione pari al 10% dei ricavi. Ha inoltre affermato che prima dell’8 novembre 2021 non ha applicato questo sovrapprezzo, definendola una sperimentazione ancora in corso. Mytaxi ha chiarito che “nel caso in cui il passeggero abbia scelto di pagare con Pay-by-App, l’inserimento gli viene addebitato automaticamente sul mezzo di pagamento collegato all’App”. Ma non è l’unico metodo di pagamento disponibile. I passeggeri del Taxi quindi avrebbero avuto diverse possibilità e solo in alcuni casi la tariffa maggiorata:

– pagare tramite l’App con addebito automatico della quota Clean Air;

– pagare direttamente al Tassista (in contanti o tramite carta di credito) e in tal caso senza l’addebito di 0,80 euro.

FREE NOW: MULTA RIDOTTA A 400 MILA EURO PER BILANCIO IN PERDITA
Tenendo conto dei risultati finanziari e del bilancio in perdita l’Autorità Garante ha deciso di ridurre di 1/5 la sanzione inizialmente quantificata in 500 mila euro. Secondo l’Antitrust “la pratica commerciale in esame risulta scorretta ai sensi degli artt. 21 e 22, commi 1 e 2, del Codice del Consumo, in quanto contraria alla diligenza professionale e idonea a falsare in misura apprezzabile il comportamento economico del consumatore medio”.

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