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Il Blog dei Tassisti

Fermi nove taxi su dieci, code e disagi per lo sciopero. L’Assoutenti: “Città paralizzate da protesta che viola la legge”

repubblica.it Momenti di tensione davanti a palazzo Chigi. I tassisti che stanno manifestando contro il provvedimento sulla concorrenza hanno forzato i blocchi della polizia e sono riusciti per qualche minuto a irrompere nella piazza antistante il portone centrale della sede del governo. I manifestanti sono stati bloccati dalla polizia che li ha fatti arretrare sotto il porticato della Galleria Alberto Sordi, da dove  hanno iniziato a lanciare fumogeni che hanno raggiunto piazza Colonna.

Adesione massiccia allo sciopero
Uno sciopero riuscito quello dei tassisti: nelle principali città italiane hanno aderito non meno del 90 percento di lavoratori della categoria, fino a raggiungere l’adesione totale. Tanti i disagi provocati da Venezia a Napoli proprio per la massiccia partecipazione allo sciopero. “I tassisti non hanno la nostra solidarietà perché hanno colpito in modo grave chi deve muoversi in città, peraltro in violazione della legge sulla garanzia degli scioperi. Non possiamo essere solidali con chi va contro un miglioramento della qualità dei servizi. Come Assoutenti riteniamo che la polemica sia strumentale: l’articolo 10 tiene conto degli interessi di tutti, ed è comunque di tutta evidenza che ci voglia una riforma. Ai tassisti diciamo: fermate lo sciopero”. A denunciarlo è il presidente Assoutenti, Furio Truzzi.

Unica Cgil taxi: “Si vuole vendere la categoria alle multinazionali”
“I tassisti si sono fermati perché vogliono che il Parlamento si assuma la responsabilità di discutere con i sindacati, i Comuni e le Regioni su come migliorare il servizio. I tassisti sono un servizio pubblico con una tariffa amministrata dai Comuni con un numero contingentamenti. Il tentativo che c’è dietro questa delega è dare in mano questo servizio alle multinazionali, fonte dello sfruttamento del lavoro altrui. Il governo ci pone la richiesta di una delega che rimandiamo al mittente”. Lo ha detto il responsabile nazionale di Unica Cgil taxi, Nicola Di Giacobbe, dal palco di Piazza Venezia. “I tassisti difenderanno il loro lavoro – ha aggiunto – non permetteremo di fare un regalo alle multinazionali. Siamo pronti a venire a un tavolo di concertazione per migliorare il servizio ma diciamo no alla legge delega”.

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