TAXISTORY

Il Blog dei Tassisti

Taxi, verifiche a campione sul certificato. E spunta il bollino verde

ilgiorno.it Nessuna comunicazione preventiva né verifiche prima dell’inizio dell’attività. I lavoratori autonomi sono controllori di loro stessi sul green pass. E in questa categoria rientra anche la stragrande maggioranza dei tassisti milanesi, a eccezione di coloro (poco più di un centinaio) legati alle cooperative. Di conseguenza, da oggi tutti i conducenti avranno comunque l’obbligo del certificato verde, ma gli accertamenti saranno effettuati a campione da parte delle forze dell’ordine o delle pattuglie della polizia locale.

Secondo alcune stime, il tasso di non vaccinati si aggira tra il 10 e il 15%, ma, a differenza di altri settori dei trasporti, non sembrano profilarsi all’orizzonte proteste o scioperi: “Molti si sono organizzati in modo pragmatico – ha spiegato ieri Emilio Boccalini, presidente di Taxiblu 4040, il radiotaxi con più iscritti in città – stipulando convenzioni con centri medici che fanno tamponi ogni 48 ore. Io sono vaccinato, sono un pro vax convinto, ma la norma sui controlli non è chiara. Non essendo il cliente obbligato a chiedere il green pass al tassista e viceversa, non si è capito chi abbia titolo di controllare”. Il punto è proprio questo: il passeggero non è tenuto a verificare se il conducente dell’auto su cui sta salendo sia munito di certificato verde; e di contro il tassista non deve chiederlo. C’è da dire, però, che sin dai primi tempi della pandemia, quando le auto bianche hanno dovuto fronteggiare una crisi senza precedenti, in tanti si sono subito attrezzati in proprio con gel, sanificazione continua e divisori in plexiglas per rendere ancor più sicure le loro auto. “I nostri sono mezzi sicuri”, chiarisce Claudio Severgnini, numero uno dei Tassisti artigiani milanesi. E nelle ultime ore alcune associazioni di categoria, a cominciare proprio dal Tam, stanno distribuendo a coloro che lo richiedono (l’iniziativa è su base volontaria) un adesivo da attaccare all’interno dell’abitacolo: il simbolo rappresenta una mano che stringe uno smartphone con la schermata “Covid19-Vaccinated” ed è circondata da un cerchio verde con scritta bianca “Taxi con green pass”. Un modo “per dare ulteriori garanzie ai nostri passeggeri”, chiosa Severgnini.

Dal canto suo, il delegato di Uiltrasporti Silla Mattiazzi se la prende con le istituzioni: “Dal Comune non ci è arrivata alcuna indicazione sul da farsi, e non è la prima volta che succede: ci sono molti colleghi disorientati”. Le regole dei tassisti varranno anche per i noleggiatori con conducente: “Noi non abbiamo mai aspettato il Governo e ci siamo sempre mossi da imprenditori per far sì che il cliente si sentisse protetto – la premessa di Francesco Artusa, presidente di Sistema Trasporti –. Detto questo, qualcuno mi deve spiegare su quali basi scientifiche sia stata introdotta questa differenza tra noi Ncc e ad esempio i treni a lunga percorrenza, che possono essere utilizzati solo da chi ha il green pass”.

Nicola Palma