TAXISTORY

Il Blog dei Tassisti

L’angelo del taxi. Ragazzo si schianta col monopattino: «Sembrava morto: così l’ho salvato»

Roma. leggo.it Ha sentito urlare disperatamente una donna, tra le auto bloccate nel traffico di viale delle Belle Arti. E così lei, una tassista di 47 anni, di istinto ha lasciato il suo taxi ed è scesa per capire cosa stesse accadendo. Poco più in là ha visto un ragazzo a terra, in una pozza di sangue, un monopattino sui binari del tram e una donna, fuori dalla sua auto, che chiedeva aiuto completamente sotto choc. E così Manuela Giangreco, tassista dal 2009 e volontaria dell’Associazione nazionale dei carabinieri, non ci ha pensato un attimo: doveva fare qualcosa per quel ragazzo, 22enne del Nord Europa, che stava lì immobile con gli occhi sbarrati. Sembrava morto.

«Ho reagito di impulso racconta Manuela mi sono inginocchiata per praticargli il massaggio cardiaco. Sembrava non funzionare, ma ho insistito: non potevo lasciarlo andare. Ho tre figli giovani e, in quegli attimi lunghissimi, pensavo solo che quel ragazzo doveva salvarsi. Così ho continuato finché non ha aperto gli occhi, mi ha sorriso e solo in quel momento ho ripreso a respirare anch’io». Manuela non è un’esperta di primo soccorso, ha gli elementi base in quanto conducente di taxi ma il suo sangue freddo l’ha aiutata ha salvare una vita. Viste le capacità, l’Anc le farà fare anche un corso Blsd per il massaggio cardiaco e l’uso del defibrillatore. «I medici mi hanno detto che sono stata brava ma ho fatto solo quello che andava fatto. Oggi (ieri ndr) sono ad Assisi per ringraziare San Francesco di avermi dato il coraggio».

Il giovane è stato trasportato al policlinico Umberto I, in codice rosso ma ora è fuori pericolo. Ma torna a far discutere l’uso del monopattino nel traffico: «Siamo di fronte a una vera emergenza – denuncia Antonio Affinita, direttore del Moige, intervenuto poco dopo sul posto è allarmante l’alta frequenza di incidenti sul monopattino tra i nostri ragazzi: serve un’adeguata normativa perché hanno velocità ma sono senza visibilità e protezione. Non dovrebbero andare sulle strade ad alto scorrimento, ma solo sulle ciclabili: ci faremo portavoce in Parlamento per una normativa stringente».