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Taxi, bus, Ncc: a Ragusa monta la protesta dei conducenti


qds.it Si è tenuta nei giorni scorsi, davanti alla Prefettura di Ragusa, una manifestazione di protesta da parte dei conducenti di Ncc, Taxi e Bus. La categoria, a causa dell’emergenza Covid-19, è oramai ferma da un anno e ha chiesto e ottenuto un incontro con il prefetto di Ragusa, Filippina Cocuzza, per esporre le criticità del settore. All’incontro con il rappresentante dell’Ufficio Territoriale per Governo erano presenti Giuseppe Carbonaro, portavoce della categoria Taxi, Pietro Medica, per gli Ncc, e Massimiliano La Terra, per i Bus.

Gli operatori del settore hanno chiesto aiuti economici, rapidi e scevri da qualsivoglia burocrazia farraginosa, per i professionisti operanti in tutti i Comuni della provincia iblea. Alla base delle richieste vi è anche una certa urgenza di snellire gli iter autorizzativi legati alla gestione delle licenze nei vari uffici comunali, lenti e lontani dai ritmi di efficienza di una moderna Pubblica amministrazione europea.

“Spesso bisogna aspettare – si legge infatti in una nota degli operatori – vari giorni, se non settimane, per semplici operazioni che non tengono conto delle direttive nazionali e regionali”. “Al prefetto di Ragusa – ha dichiarato Pietro Medica – abbiamo sottoposto le nostre istanze in merito alle problematiche che affliggono la nostra categoria. Abbiamo fatto presente l’anomalia che ci riguarda in merito alle nostre attività che vengono classificate come ‘Trasporti’ e non come ‘Turismo’, riservandoci di chiedere un intervento legislativo in merito, con un punto che presenteremo al prefetto ad integrazione del documento”.

I conducenti hanno proposto inoltre degli interventi tesi a ottenere la cancellazione delle cartelle esattoriali, stante il fermo dell’attività a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19, e la riapertura dei termini per poter partecipare al bando per il contributo stanziato per le categorie Taxi, Ncc, e Bus (linea 3.1.1.05. del Po Fers Sicilia 2014 – 2020).

“Da parte del prefetto – ha continuato Medica – vi è stata la massima disponibilità a farsi portavoce verso il Governo nazionale e regionale delle nostre istanze che ha recepito con particolare sensibilità e attenzione”. “La nostra categoria è unita più che mai – ha concluso Medica – e chiediamo al Governo delle strategie e degli investimenti importanti nel mercato turistico, per riuscire ad attrarre turisti presso le nostre località ragusane”.

Il turismo rappresenta un asset strategico per l’economia del nostro territorio e per tale motivo vanno considerati, con particolare attenzione, i fattori chiave di attrazione: beni culturali e ambientali, accoglienza, food e artigianato artistico locale.

Biagio Tinghino

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