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Sala pensa al Taxisharing …Chi prenderebbe oggi il taxi con uno sconosciuto?


milanopost.info Il buon senso manca proprio a Sala. Il Comune voleva lanciare in piena emergenza Covid il Taxi condiviso o Taxisharing. Il Taxisharing è un servizio che prevede che più clienti, che non si conoscono e fermano il taxi per strada, usino lo stesso taxi per raggiungere zone limitrofe o lo stesso luogo. Ci sono volute 3 ore di dibattito in Commissione, la opposizione di Forza Italia e Lega, il parere di tutti i rappresentanti della categoria, le facce stranite dei PD, per convincere Granelli che non è il periodo di lanciare il Taxisharing.

Oggi sarebbe il momento peggiore per lanciare questo servizio. Chi prenderebbe oggi un taxi con uno sconosciuto? Inoltre in questo momento il servizio Taxi ha il 70% in meno dei passeggeri perché è sparita tutta la clientela businness, turistica e ora anche quella della Movida. Non vi è domanda ed è dunque meglio attendere una ripresa della attività economiche per non far fallire  il nuovo servizio condiviso.

Granelli ha insistito sul fatto che il servizio potrebbe beneficiare di un finanziamento europeo di 140.000. E’ chiaro che essendo l’emergenza Covid diffusa in tutta Europa,  anche la UE sposterà i termini di questo finanziamento ad un momento più propizio. Quindi le risorse non andranno perse, così come l’idea, che rimane buona per ampliare l’offerta di auto pubbliche.

Fabrizio De Pasquale
Capogruppo di Forza Italia nel Consiglio Comunale di Milano.


6 thoughts on “Sala pensa al Taxisharing …Chi prenderebbe oggi il taxi con uno sconosciuto?

  1. Granelli, ma perché non conti fino a dieci prima di dare fiato alla bocca? Più che un assessore mi sembri un assertore! Ma porta pazienza; prima o poi finirà anche questa brutta storia? Io dico di sì, e vedremo insieme allora! Dimostra quello che sai fare, avrai ancora 5 anni di tempo, in quanto con gli avversari che ti ritrovi purtroppo sarai ancora lì! Non si è geni solo per il fatto di disegnare strisce per terra o lanciando monopattini per le strade di una città!!! Fabrizio de Pasquale e company svegliaaaaaaaaaaa, altrimenti Milano la riconquistiamo fra 100 anni.

  2. Sindaco, Beppe ascoltami: sbaglio o il coprifuoco vale per tutti? Se si mi volete spiegare per L amore D Iddio per quale motivo io di notte vedo in giro i soliti noti? Non farmi pensare che si fa fatica a vederli solo perché è buio! Mentre la città vive nel suo spettrale sconforto loro fanno business, ci siamo capiti noooooo? Allora…facciamo lavorare in notturna Vittorio Brumotti o dai il benservito all assessore(E) alla sicurezza? Vuoi lasciarlo vicesindaco? Bene lascialo(O) pure! Ma cambia cavallo per favore! La legge vale per tutti. Dai Beppe che non sei il primo stupido che passa, per quanto riguarda il Taxi sharing penso una cosa semplice: la cosa va pensata e studiata quando si ritornerà almeno ad una situazione di visibile ripresa.

  3. Sono tutte manovre per prendere i soldi dall’Europa , vedi monopattino e affini, proponendo il taxi sharing è come proporre una nuova startup e i soldi come d’incanto spariscono e noi dobbiamo subirne le conseguenze , ma i sindacati esistono ?????

  4. Andrea esistono, va ripensato il modo di fare sindacato, quando li sento in tv mi cadono le braccia! Il sindacato è lotta del e per il lavoro. Vanno ripensati con visione nazionale, trasformandoli in corporazioni dove datori di lavoro e maestranze collaborino nell interesse superiore dello stato, va applicato L art. 49 della costituzione(SOCIALIZZAZIONE DELLE IMPRESE E DIVIDENDI DEGLI UTILI SOTTO FORMA DI AZIONARIATO AZIENDALE) vanno rivisti nel momento che stiamo passando come strumento DI PROTEZIONE DEI MESTIERI E DELLA PROPRIETÀ.

  5. È il solito discorso, la solita tecnica. Quando non sei in grado, un po’ per incompetenza e un po’ per incapacità di risolvere o almeno alleviare l’enorme problema della mancanza di lavoro, sposti l’attenzione e cerchi di distrarre le persone coinvolte proponendo assurdità difficilmente attuabili. Solito discorso, solita tecnica affinché dopo si possa dire che i tassisti rifiutiano i cambiamenti, rifiutano di rinnovarsi e vogliono restare “chiusi” a qualunque modernità che bisognerebbe inseguire inevitabilmente. Assurdità.
    Ho abbastanza esperienza per poter dire che difficilmente l’utente taxi ha o avrebbe la volontà di condividere il tragitto in taxi con un altro passeggero. Nelle giornate di sciopero dei mezzi pubblici e dei treni, quando in stazione fare la fila per un taxi voleva dire attendere anche mezz’ora, ho proposto diverse volte all’utente di condividere il taxi con un’altra persona e la risposta è sempre stata un netto rifiuto.
    Ergo, prima di fare simili proposte e prima di avere certe idee tutt’altro che brillanti, nate dopo diverse ore di discussione, ore portate via a cercar di risolvere cose molto più importanti, bisogna conoscere la realtà della strada, bisogna ascoltare chi opera in quel settore, bisogna aver in mano il polso della situazione.
    Caratteristiche e sensibilità che evidentemente a Palazzo Marino non hanno cittadinanza!!

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