TAXISTORY

Il Blog dei Tassisti

Noi che oramai… pensavamo


Fino a pochi mesi fa nessuno avrebbe mai pensato o creduto che avremmo vissuto la drammatica situazione che stiamo vivendo. Si poteva pensare qualsiasi cosa di ciò che sarebbe stato il nostro futuro, si poteva immaginare di tutto, tranne la triste realtà con la quale ci tocca confrontarci ogni giorno. Ora è lapalissiano che la situazione sanitaria stia danneggiando moltissime attività commerciali, e, di conseguenza, tutto il tessuto sociale che è alla base della nostra società.

Detto ciò è anche vero che se andiamo ad analizzare a fondo il già deprimente panorama delle attività produttive si può affermare con assoluta certezza che non esiste altra categoria più abbandonata e dimenticata dalle istituzioni e da chi la dovrebbe rappresentare che non sia la nostra. A n oi, che ormai pensavamo di svolgere un Servizio Pubblico, è stato dato…pubblicamente il benservito dopo essere serviti nel momento del bisogno.  A noi, che ormai pensavamo di essere una lobby come ci ha da sempre dipinto una certa stampa asservita, non ci è mai stato dato modo di controbattere le falsità che hanno scritto nei nostri confronti in quanto non abbiamo mai avuto uno straccio di ufficio stampa che ci tutelasse.

A noi tassisti, che ormai pensavamo di essere una “casta” come ci hanno sempre visto le associazioni di consumatori, è venuto a mancare totalmente il sostegno e la proposta di idee che dovrebbero arrivare da una valida rappresentanza sindacale.

A noi tassisti, che ormai pensavamo di godere di una certa rendita di posizione (!?!?) come spesso ci ha additato l’utenza ignara dei nostri veri problemi è rimasta solo la posizione che rende meno, quella, cioè, di restare fermi in attesa di fantomatici clienti.

A noi tassisti, che ormai pensavamo di essere una categoria di privilegiati(?!?!), etichetta che in un passato neanche tanto lontano ci hanno affibbiato diversi economisti sbraitando nei vari talk-show televisivi, è rimasto solo il privilegio di essere l’unica Categoria abbandonata economicamente, dimenticata nonostante la sua valenza sociale e totalmente lasciata alla deriva per quanto riguarda gli enormi danni che subisce dal mancato rispetto di leggi e regole perpetrato da altri soggetti che operano (illegalmente) sul mercato. Abbandonati, dimenticati e lasciati alla deriva dai Comuni, dalle Regioni e dallo Stato e dalle leggi che non vengono applicate!

A noi tassisti, che siamo stati sempre liberi pensatori, a noi che il pensiero libero non è mai mancato e capisco che le due cose messe insieme diano fastidio, spero…. ci pensi qualcuno.


Il testo è di Xavy Ge 13, come ricevuto e pubblicato con piacere.


7 thoughts on “Noi che oramai… pensavamo

  1. Siamo dimenticati soprattutto perché abbiamo dei pagliacci che ci rappresentano ai tavoli delle trattative con le istituzioni. Semplice, tragicamente semplice.

  2. Si infatti…ma come cavolo si fa ‘ a indire uno sciopero a settembre per il 6 Novembre quando avranno gia ‘ chiuso tuttto.??
    Come ho gia ‘ scritto e’troppo tardi
    Bisognava farlo prima !!!
    Inoltre qua ‘ a Milano c e ‘ancora qualche sigla sindacale idacale appoggiata da qualche radiotaxi che non vuole appoggiare la proposta di contigentamento dei taxi come nel resto d Italia , fregandosene dei problemi della categoria.
    Veramente come categoria facciamo di tutto per tirarci da soli la zappa sui piedi.!!!

  3. ….a me basterebbe che ci dicessero chiaramente che hanno intenzione di SMANTELLARE il servizio pubblico di piazza..ne trarrò le mie deduzioni !!…Se così non fosse vale lo slogan TU CHIUDI TU PAGHI !! ….le trattative stanno a zero !!!

  4. In passato Abbiamo sola protestato attaccando governi sindaci regioni. Mai proposte concrete per cambiare e venire incontro alle richieste ma solo scioperi selvaggi e proteste violente . Adesso non piangiamoci addosso ,abbiate un po’ di dignità .

  5. Fratelli, non abbiamo più nulla da perdere. E abbiamo poco tempo, se i nostri rappresentanti no ritengono opportuno scavallare legge e lacci che ci stringono, facciamo da soli. Napoli e Roma si sono già mosse; tutte le categorie vessate si stanno muovendo. Ripeto: con tutto il rispetto per i sindacati partiamo da soli cominciando con il bloccarci in tutta Italia. E poi volantinaggio, uffici stampa in ogni città, cortei all improvviso in coordinazione nazionale. Ragazzi uso un termine CHE NON AVREI MAI PENSATO DI USARE!!! : QUESTA È UNA GUERRA DI CLASSE

  6. vado fuori tema…qualcuno ha capito se nel nuovo decreto esistono aiuti economici per la nostra categoria?

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