TAXISTORY

Il Blog dei Tassisti

Lo sciopero dei dimenticati, di Davide Pinoli

Ormai è ufficiale : le sigle Sindacali Taxi hanno indetto uno Sciopero con Manifestazione Nazionale a Roma e presidi e iniziative anche a Milano e nelle altre città d’Italia. Il prossimo 6 Novembre un’intera categoria di “dimenticati“, incrocerà le braccia e spegnerà i motori per far sentire la propria voce ad un Governo sempre più sordo nei confronti di un sevizio pubblico da tempo abbandonato, mal supportato, le cui richieste di aiuto sono state a più riprese ignorate e che oggi più che mai, nonostante gli appelli inviati ai Comuni, alle Regioni e alle più alte cariche dello Stato, rappresenta un settore che vive una situazione insostenibile.

Ciò nonostante, anche nel periodo più difficile e pericoloso è bene ricordare, sottolineando ed evidenziando questo passaggio, che IL SERVIZIO TAXI NON SOLO NON SI È MAI FERMATO a favore di medici, infermieri e della cittadinanza tutta, ma ha anche fatto fronte COME SEMPRE in proprio tramite le Centrali Radiotaxi, alle spese di sanificazione delle auto e degli schermi divisori, garanzia di sicurezza per la clientela tutta. Nel periodo del massimo picco pandemico, quando Sindaci e Rappresentanti Politici erano impegnati più nel fare aperitivi che nel trovare soluzioni, i tassisti trasportavano farmaci e merce GRATIS a sostegno di persone bisognose, senza ricevere, a differenza di altre categorie, nessun encomio e nessun plauso per il lavoro svolto.

Da marzo ad oggi, con i mesi e il tempo scanditi dal susseguirsi di DCPM spesso incomprensibili, nulla è stato ne fatto ne pensato per tamponare una crisi settoriale epica per una categoria sempre più stritolata, oltre che dal prolungamento della crisi, anche da un abusivismo incontrollato e da una mancanza di rispetto della legge 21/92, unico baluardo rimasto a difesa dei tassisti ormai vergognosamente equiparati agli NCC e alle loro dinamiche gestite spesso, troppo spesso, dalla prepotenza imprenditoriale di ben note Multinazionali a cui nessuno si impegna a dare un freno.
Guai se al posto di una REGOLAMENTAZIONE VERA del Trasporto Pubblico non di linea si facesse di tutto un gran calderone con il nulla a livello Politico a danno degli operatori del settore perché dalla Manifestazione di un giorno, si arriverebbe ad uno scontro duro e duraturo al pari di quello che già avvenne nei giorni dell’allora Governo Monti con la Categoria Taxi a bloccare strade e città e a fare da catalizzatore anche ad altre categorie di partite IVA.

Lo slogan “andrà tutto bene” non basta più !!!
Difficile pensare che possa andare tutto bene quando intorno a noi tutto sembra crollare, dal PIL alla salute delle persone arrivando ai posti di lavoro fino addirittura al Campionato di calcio.
Se tutto ciò che ogni giorno ci viene propinato da una martellante e incessante comunicazione si rivelasse vero, potrebbe portarci a pensare come arrivare a divenire a breve dei profughi stile film di fantascienza, dove l’intelligenza artificiale dei software andrà a sostituire il pensiero dell’uomo, relegando l’esistenza di ognuno allo stare in casa e al vivere da comparse e non più da protagonisti.

Se pensiamo a questo incredibile e inarrestabile virus Covid-19, forzando un parallelo con le auto a guida autonoma sulle quali multinazionali come UBER investono per acquisire, senza pagare il lecito, il mondo dei trasporti (e cancellando, milioni di tassisti, camionisti e autisti), ci rendiamo conto di quanto Orwell non fosse affatto un visionario nel prospettare già tantissimo tempo fa, un mondo dove tutto sarebbe stato oltremodo controllato e dove l’uomo sarebbe arrivato ad essere sottomesso da sistemi di controllo da lui stesso creati tipo il futuristico ma ormai attuale Skynet del blockbuster Terminator.

Il mondo taxi deve obbligatoriamente cambiare ma quel cambiamento dovrà essere fatto al nostro interno e non da realtà terze costituite per fare businnes sulle spalle dei tassisti: il futuro non è mai stato cosi vicino, tanto vicino che, se non stiamo attenti, potrebbe quanto prima creare drastici cambiamenti per tutti noi davvero irreversibili.


12 thoughts on “Lo sciopero dei dimenticati, di Davide Pinoli

  1. ….che TEMPESTIVITA’ indire uno sciopero/manifestazione il 6 novembre !!!! Per quella data ci saranno così tante limitazioni e adottate nuove misure di restrizione (leggo oggi possibile nello spostamento tra regioni) che sarà un fallimento clamoroso !!!! SI POTEVA ORGANIZZARE BEN PRIMA E MI SFUGGE IL MOTIVO dal momento che i tempi di preavviso sono 10 giorni con comunicazione scritta …forse che i nostri ineffabili rappresentanti avevano faccende più importanti da sbrigare !!??

  2. DAVIDE PINOLI, HAI PAROLE SANTE. UNA SPECIE DI VANGELO LAICO. PURTROPPO VIVIAMO IN UN PAESE DI FARISEI RINTRONATI DAL DEMONE TECNOLOGICO. AVANTI COSÌ DAVIDE, ANCHE SE PURTROPPO PARLI A DEI CIECHI CHE CONDUCONO ALTRI CIECHI……PECCATO DAVVERO CHE IL DISCLAIMER GIUSTAMENTE MI IMPEDISCA DI SFOGARMI……POCO EVANGELICAMENTE, ANZI, CHIEDO PERDONO A DIO PER QUELLO CHE STO PENSANDO. GRAZIE DAVIDE.

  3. Buon Giorno , una strada da seguire potrebbe essere la DISOBBIDIENZA CIVILE!!!! Gli americani chiamati alle armi per conbattere in Vietnam non Si nascosero per poi essere accusati Di diserzione ma al contrario bruciarono la lettera Di arruolamento Sulla pubblica piazza in presenza Della stampa. Togliere o riconsegnare turni Di servizio puo’ essere il primo passo…… Sveglia Ragazzi !!!!

  4. Troppo tardi !
    L ‘ avevo gia ‘ detto nei post precedenti.
    Dovevano programmarlo prima.
    Visto che c erano potevano aspettare Natale……
    Per quella data magari avranno gia ‘ chiuso le Regioni aggravando cosi ulteriormente la nostra posizione lavorativa .
    Inoltre e ‘ anche chiaro che qui a Milano siamo sovradimensionati in questo particolare periodo storico.
    Ma questo e ‘ un altro argomento ……

  5. Stefano non siamo stati arruolati in nessun esercito, quindi…in quanto allo sciopero del 6/11 non lo sopprimerei, ricordiamo sempre che LE AUTOMOBILI NON HANNO NESSUN OBBLIGO DI DISTANZIAMENTO, piuttosto pregherei i sindacati di tenere gli occhi aperti, se venissero accelerati provvedimenti di restrizione…ACCELERIAMO SENXA PERDERE TEMPO L AZIONE DI PROTESTA. Cerchiamo tutti di stare sul pezzo. IL GOVERNO STA FACENDO UN GIOCO AL MASSACRO.

  6. Stefano già alcune settimane or sono è stato dettagliatamente spiegato il motivi della scelta obbligata della data del 6. Si i sindacati indicono uno sciopero devono attenersi delle tempistiche che nn decidono loro. Altrimenti sono sanzioni salate. Poi, se riusciamo autonomamente ad organizzarci, a me sta bene.

  7. Massimo 35, innanzitutto buongiorno. Era proprio li che volevo arrivare. Il 6/11 è data obbligata per disposizione; e fin qui non ci piove. Dicevo di rimanere sul pezzo nel caso in cui il governo decida di vietare spostamenti fra regioni. E a quel punto dovremmo essere già pronti e organizzati per un eventuale mobilitazione fai da te.

  8. Buongiorno Ragazzi , sono stato frainteso o mi sono spiegato male su I turni Di servizio. Quando dico togliere intendo ridurre il número dei turni Che sono Troppi e spesso incomprendibili oltre a nn essre uguali nel Bacino Aereoportuale Lombardo! Molti cambiano Di piu il turno Che I calzini o le mutande .!!! Rivorrei tornare a sei turni Che sevono a dividersi il lavoro e nn a garantire il servizio …..La. Mia era pura provocazione e nn un liberi tutti
    Ci vogliono morti e x me’ equivale a essre I’m guerra

  9. Stefano tranquillo! Le guerre non si improvvisano…però…si possono pianificare. Magari si tornasse ai turni dall 1 al 6, per tutto il bacino aeroportuale con obbligo di mantenerli almeno per una decade.

  10. Ma per cortesia non diciamo stupidaggini sulla scelta obbligata della data del 6 Novembre.
    Per disposizioni di legge deve essere dato un preavviso al MIT di 15 giorni per essere uno sciopero regolamentato.
    Per cui volendo lo si poteva eseguire prima , ad esempip proprio in questi giorni che ci stava bene
    La verita ‘ e ‘ che hanno dormito un po ‘……

  11. Non capisco sta storia dei turni…è come se dal panettiere potessi scegliere diversi tipi di pane al posto di uno solo, che male c’è? Prima la gente non cambiava turno spesso? Normalmente trovo gli articoli di Pinoli piagnistei inutili, in questo una cosa giusta la dice: dovete trovare il modo di evolvere, difendere lo status quo porterà di certo all’estinzione.
    Molti tassisti sono persone di cuore con grande senso del dovere, non ci piove sopra. In questo caso governo ecc. hanno dovuto fare delle scelte (non sono per i 5 stelle) e, se si guarda la triste realtà, a differenza di altre categorie i tassisti hanno potuto lavorare senza l’obbligo di stare chiusi come bar e negozi.
    Tra scegliere se aiutare chi guadagna poco e chi non guadagna la scelta è stata piuttosto semplice. Buona giornata e buona fortuna a tutti.

Comments are closed.