Tassista picchiato e rapinato nel suo taxi con lo storditore


ilgazzettino.it Il viso tumefatto e tanta paura. Un tassista di Padova è stato aggredito da una ragazza e un ragazzo che, armati di taser, lo storditore elettrico, hanno cercato di strappargli l’incasso della giornata. I due sono scappati dopo avergli preso il cellulare, ma non il denaro. L’uomo, di 58 anni, si è poi recato alla stazione taxi dell’ospedale, dove si è medicato. È accaduto venerdì, alle 2,30.

«Sono stato chiamato da un collega a cui si erano rivolti quei due, fermi a Prato della Valle alla ricerca di un’auto – ricorda il tassista -. Ero libero e sono andato. Mi hanno chiesto di portarli in via Matera, alla Paltana. Giunti a destinazione, mi hanno fatto fermare distante da un lampione, in una zona buia». È a quel punto che la ragazza gli punta alla gola il taser. «Cercavano il denaro, almeno ho capito questo dalle parole che si rivolgevano l’uno con l’altra – seguita-. Due giovani, lei di circa 25 anni, lui poco maggiore. Mi sono girato, ho afferrato la ragazza per i capelli e lei ha fatto così con me». Il complice scende dell’auto, nel tentativo di colpire a pugni il tassista. Che reagisce. «L’ho bloccato, sono un uomo di 110 chili di peso. Ma avevo il taser sulla bocca e sul viso. Così per più di un minuto. La ragazza l’ha usato anche per colpirmi sul volto. Non so come abbia reagito. Forse è stata la tensione a sorreggermi. Ma mi sono ricordato di avere un torcia. L’ho presa per difendermi». I due scappano. Della coppia un vago identikit, entrambi il viso coperto da mascherina, carnagione chiara.

«Il nostro tassista è sotto shock – commenta Massimo Pastore, presidente della cooperativa Radiotaxi -. I traumi al viso non sono indifferenti e lui non aveva nulla per difendersi. Lavora da almeno 22 anni con noi, ma i pericoli per chi viaggia sulla strada sono aumentati negli ultimi tempi soprattutto a causa della crisi provocata dall’emergenza sanitaria. Le aggressioni che subiamo sono sempre più frequenti, solo a luglio un altro tassista è stato rapinato a Padova da un uomo armato di coltello. C’è poi gente che non paga le corse». Da parte di colleghi un messaggio postato sui social: «Tutti i tassisti di Padova sono senza parole, con orgoglio forniamo il servizio alla nostra città 24 ore su 24, sette giorni su sette, e continueremo a farlo. Esprimiamo tutta la nostra solidarietà al collega e ci stringiamo intorno a lui, fortunatamente ha riportato solo qualche escoriazione al volto, ma siamo certi che tornerà attivo molto presto».