TAXISTORY

Il Blog dei Tassisti

Monopattini, biciclette &… radical chic! di Davide Pinoli


Monopattini, biciclette e mancanza di rispetto delle più basilari regole di educazione civica e del codice della strada: questo è ciò che avviene quotidianamente a Milano ad opera non dei soliti immigrati, ma dei più evidenti esempi di quel pensiero “radical chic”, che da anni sta imperando con presunzione, ai livelli più alti della nostra quotidianità.Da sempre, quella emancipazione  legata ad un mezzo di trasporto non è più soltanto sinonimo di libertà, ma anche di impunità in nome di un’anarchia ecologica che permette ad ogni tipo di due ruote non a motore di percorrere impunemente strade e marciapiedi, spesso contromano mettendo a repentaglio donne, anziani, bambini e animali senza preoccupazione alcuna.

Dopo la quantomeno opinabile progettazione di piste ciclabili del centro cittadino, siamo alla totale anarchia delle regole che, se non applicate, portano inevitabilmente a gravi incidenti come sempre più spesso riportato dai recenti fatti di cronaca. Da operatori del settore Taxi (che già mal sopportavano il Critical Mass sponsorizzato dalla precedente giunta Pisapia) , chiediamo solo SICUREZZA per chi opera come noi in strada in nome di una, purtroppo, non regolamentata mobilità ecologica manifesto ore elettorale della Giunta Sala. In questo torrido e speriamo “irripetibile” inizio di agosto 2020, dove la mancanza di traffico per le strade e l’insopportabile calura sahariana ci riporta ad una quanto mai veritiera immagine di deserto metropolitano, i tassisti milanesi devono fare i conti anche con i NON PERVENUTI aiuti economici da parte di Regione e Comune. Al di là dei luoghi comuni e del chiacchierare da posteggio, ci sarebbe da porsi seriamente un quesito : se i Tassisti di ogni dove hanno ottenuto aiuti, COME MAI ai Tassisti milanesi, dopo mesi di parole, presidi, comunicati, tavoli ecc. ecc. da parte delle Rappresentanze, non hanno avuto nulla? La domanda sorge spontanea quanto la risposta : o non si è capaci di portare avanti trattative nel merito oppure, la nostra Rappresentanza è cosi “antipatica” alla politica sia di destra che di sinistra (a capo rispettivamente di Regione e Comune) da non riuscire a creare una benché minima sinergia capace di portare a casa i 3 soldini DOVUTI… 
Buone vacanze a tutti


4 thoughts on “Monopattini, biciclette &… radical chic! di Davide Pinoli

  1. …..mi sembra che la risposta te la sei data da solo: TOTALE INADEGUATEZZA DELLA RAPPRESENTANZA SINDACALE A QUALSIASI CONFRONTO …..GENS IACENS…..se penso che
    hanno avallato il bando delle braghette corte in estate (38 gradi in macchina !!!!!!) in nome di un decoro cervellotico…..ORA LI VOGLIO VEDERE I PALADINI DELLA DECENZA !!!!!

  2. Ormai il denaro comanda; o si rimette la barra al centro o sono guai per tutti. Per farsi ascoltare occorre gridare! Buon agosto!

  3. Ormai dopo oltre 16 anni di servizio l’arrivo dei monopattino elettrici ha contribuito alla chiusura del cerchio da parte del comune di milano che ha reso la città invivibile per chi deve lavorare. Non bastavano le bici e gli scooter a sfrecciare contromano , i pedoni che attraversano fuori dalle strisce senza guardare e via dicendo. Al comune non importa nulla , del nostro servizio , salvo poi lamentarsi per ogni cosa da loro ritenuta basilare per un servizio taxi di una ” città europea ” . Le regole non vengono fatte rispettare perché a loro va bene così , però se ti vai a 51 all ‘ ora ti becchi la multa . Non trovando una rappresentanza sindacale che tuteli chi da un servizio , loro vanno avanti così . C’e solo da sperare in un cambio alle prossime comunali .

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