Da Vibo Valentia al Bambin Gesù: la corsa solidale di un tassista romano


romatoday.it Una corsa lunga 1300 chilometri per consentire ad una bambina di x anni di effettuare una visita oncologica. Il tassista: “Sapevo che la famiglia ne aveva bisogno e mi sono messo a disposizione

Alessandro Bellantoni fa il tassista da quindici anni. Con la sua cooperativa è stato in prima linea, durante la fase 1 dell’emergenza Coronavirus nel cercare di offrire un sostegno alle persone in difficoltà. Ha messo a disposizione il proprio taxi alle famiglie con figli disabili. Ed ha effettuato una corsa che merita di essere raccontata. Da Roma a Vibo Valentia per accompagnare una bambina di tre anni ad effettuare una visita oncologica.

Bellantoni, com’è nata questa iniziativa?
Sapevo che c’era una bambina che aveva bisogno di effettuare un controllo al Bambin Gesù. E la visita era molto importante perché la piccola, che ora ha tre anni, in passato ha dovuto effettuare dei cicli di chemioterapia. Conosco la famiglia che, come me, ha anche un altro figlio con disabilità. So che, in questo momento, quella coppia sta attraversando un momento difficile e così mi sono offerto di dare una mano.

Ma come ha fatto a raggiungere la Calabria? Lei ha effettuato il suo viaggio durante il lockdown giusto?
Sì, sono partito il 28 aprile ed il giorno successivo abbiamo raggiunto l’ospedale romano. Per quanto riguarda il viaggio ho chiesto alla mia cooperativa di taxi di aiutarmi a receperare tutte i certificiati medici e le autorizzazioni necessarie, in modo da poter effettuare il viaggio in totale tranquillità.

Ed è stato fermato?
Sì, un paio di volte all’autogrill. Durante il viaggio di andata, arrivato grossomodo all’altezza di Cosenza, mi sono fermato per prendere un caffè. Gli agenti della Polizia Stradale, giustamente incuriositi dal taxi, mi hanno chiesto spiegazioni. Gliele ho fornite e devo dire che sono stati davvero gentili al punto che, il caffè, sono stati loro stessi a pagarmelo.

Ma quanto dista Roma Vibo Valentia e soprattutto quanto ci vuole in taxi?
Dista circa 630 chilometri ma io sono arrivato a Vibo Marina che sta una decina di chilometri più a sud. Per quanto riguarda la durata, ricordo che sono partito da Roma all’una del pomeriggio e sono arrivato alle 20. Tempo di mangiare e dormire un’oretta e verso la mezzanotte sono ripartito per accompagnare la piccola, con la mamma, alla visita di controllo. Alle 7 e mezza eravamo arrivati davanti al cancello del Bambino Gesù.

E chi ha pagato la corsa?
Io non volevo nulla, ma la famiglia della bimba ha insistito per pagarmi un pieno di carburante. Comunque la cosa davvero importante è che la visita è andata bene. La piccola è davvero forte ed il controllo ha dato i risultati che i genitori speravano.

Bellantoni, è la prima volta che compie un viaggio di quella distanza?
Se parliamo di un viaggio solidale sì. In generale invece no. Mi è capitato una volta, dieci anni fa, di farne uno lungo complessivamente 1500 chilometri. E’ successo a causa dell’eruzione d’un vulcano islandese. In quell’occasione vennero annullati molti voli in partenza da Roma. Io mi trovato all’aeroporto di Fiumicino e dei passeggeri mi chiesero di essere portati fino a Nizza. Quella è stata la corsa più lunga della mia carriera.

Invece quella fino a Vibo è stata la corsa più lunga senza tassametro. Ne ha fatte altre in questo periodo?
Sì con la mia cooperativa ci siamo messi a disposizione per delle corse solidali. In particolare io ho proposto di lanciare l’iniziativa del “taxi col sorriso”. Poiché so che per le persone con disabilità intellettiva il lockdown è stato particolarmente difficile, ho proposto di provare a farli “distrarre” portandoli in giro in taxi.

E com’è andata quell’iniziativa?
Bene, personalmente l’ho fatta in tre diverse occasioni. Si tratta di corse della durata di mezz’ora, quaranta minuti. Un tempo sufficiente per restituire il sorriso a persone che, più di altre, hanno pagato la quarantena imposta dal coronavirus. E so che anche altri colleghi tassisti hanno aderito.


6 commenti

  1. Assolutamente orgoglioso di avere un collega di tale caratura!
    Complimenti per un grande gesto di altruismo.
    In un momento in cui tutti ci riempiono la testa con inutili parole queste sono le uniche vere azioni che riempiono il cuore di chi ne viene a conoscenza ma soprattutto di chi se ne fa protagonista!!!

  2. Quanta generosità, quante belle lezioni di vita, che manifestazione d altruismo. Episodi come questo rimarranno sconosciuti ai più, ma teniamoceli stretti nei nostri cuori.

  3. Aver letto quest’articolo è come se una ventata di aria fresca fosse passata attraverso tutti noi e avesse ripulito tutte le menzogne scritte nei ns confronti. Bravo collega,encomiabile il gesto e speriamo che questa povera bimba possa vivere un futuro di serenità.

  4. COMPLIMENTI al Collega da un NCC di Sorrento
    Ci vorrebbero + persone come Lui nella Ns Categoria invece di molti ke passano il tempo a insultare e crerare intoppi nello svolgere il Ns lavoro

  5. …non me ne vogliate ma a me questa storia ,a parte il lieto fine per la piccola,mi sgomenta…..POSSIBILE CHE LE ISTITUZIONI NON POTEVANO ORGANIZZARE UN TRASFERIMENTO RAPIDO MAGARI METTENDO A DISPOSIZIONE PROPRIO UNA VETTURA DELLA STRADALE PER UN SERVIZIO DI EMERGENZA AL CITTADINO………CHE TRISTE METAFORA …….UN ELICOTTERO DEI CARABINIERI CHE SCACCIA UN SOLITARIO BAGNANTE (bruciando migliaia di euro di kerosene)…..e un privato cittadino che si SACRIFICA GENEROSAMENTE sostituendosi a chi ci dovrebbe sostenere in questa immane tragedia……il futuro non promette nulla di buono!!

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