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Coronavirus, “navetta sicura”: il piano Ncc per il trasporto

Piattaforma web e corse a prezzi calmierati: “Siamo in grado di spostare 10mila persone al giorno”. Dialogo aperto con la Regione Lombardia ilgiorno.it 

La piattaforma web è entrata in funzione ieri sera. Primo obiettivo: raccogliere informazioni dai potenziali clienti su orari e spostamenti e pianificare i servizi da mettere in campo per raggiungere quanti più utenti possibile. La mission del progetto è chiara: aumentare l’offerta di mezzi di trasporto, visto che i protocolli di sicurezza da adottare rigorosamente nella fase due porteranno a un’inevitabile contrazione dei posti su treni e metropolitane (si parla di una riduzione del 50% dei posti a sedere e dell’85% dei posti in piedi).

Per questo, i noleggiatori con conducente (Ncc), che in periodi normali hanno un target molto elevato (businessmen, moda e alberghi di lusso) e che ormai da due mesi sono fermi causa Covid, hanno deciso di creare un’alternativa che sia di supporto al sistema generale: il piano “Navetta sicura” (www.navettasicura.it) è stato sviluppato da Fai-trasporto persone, l’associazione di operatori più rappresentativa in Lombardia, e Limogreenservice, network privato attivo in tutta Italia.

L’ispiratore è Francesco Artusa, presidente onorario della sigla di categoria e amministratore delegato della start-up lanciata un anno e mezzo fa: “Abbiamo deciso di partire subito – fa sapere Artusa – anche se auspichiamo l’appoggio delle istituzioni pubbliche: vogliamo mettere a disposizione macchine, Van e autobus per far ripartire Milano, la Lombardia e l’Italia, dando una mano al trasporto pubblico locale”. Il primo step sarà quello della raccolta di informazioni sul territorio: “Chi vorrà potrà iscriversi al sito e compilare un form per spiegare di quanti mezzi ha bisogno, a che ora e da che punto a che punto: in questo modo, inizieremo a tracciare una mappa e a capire quanti veicoli siano necessari per coprire la domanda”. I target privilegiati, al momento, sono le aziende che riapriranno il 4 maggio: “Immagino che ci siano tanti imprenditori che hanno voglia di ricominciare – spiega Artusa – ma penso anche a tanti dipendenti che stanno valutando come meglio muoversi senza rischiare di essere contagiati”. La piattaforma “Navetta sicura” punta a offrire un servizio protetto e a prezzi calmierati: “I conducenti indosseranno la mascherina e i guanti e alla fine di ogni servizio effettueranno la pulizia interna delle vetture”. E ancora: “Ci sarà una dotazione extra di dispositivi di protezione, nel caso qualche cliente non ne sia dotato all’uscita dal luogo di lavoro”. A inizio corsa, l’autista controllerà la temperatura corporea con un termometro a distanza.

L’ultimo decreto di Palazzo Chigi non dà obblighi specifici sul numero di persone da trasportare, ma verosimilmente potranno salire almeno 2 persone in una berlina e 4 su un Van; senza dimenticare i bus turistici, che possono essere riconvertiti in mezzi che fanno la spola dai luoghi di lavoro alle residenze dei dipendenti. Per quanto riguarda i pullman, continua Artusa, la legge non mette restrizioni, mentre per auto e Van è sempre necessaria la prenotazione. Di quanti mezzi stiamo parlando? “Abbiamo 400 associati, quindi un parco veicoli potenziale di 1.600”. E quanti lavoratori potrebbero usufruirne? “Se ci organizziamo bene, ottimizzando gli spostamenti, potremmo arrivare a 10mila persone al giorno in Lombardia. Il numero aumenterebbe se ci fossero aperture scaglionate su orari”. Il piano che sta dietro lo slogan “Navetta sicura” è stato già presentato alla Regione nel corso di alcune conference call con gli altri player del trasporto pubblico e mira a ottenere l’appoggio di Palazzo Lombardia: “In questo modo, potremmo coordinarci anche con il pubblico per fornire un servizio ancor più calibrato sulle esigenze delle persone che da lunedì dovranno muoversi per lavoro”.

Ovviamente, precisa Artusa, “il meccanismo funzionerebbe con più efficacia se la Regione prevedesse incentivi o sgravi per le aziende, così da ridurre il gap con le aziende di trasporto pubblico e rendere più competitiva e sostenibile la nostra offerta”. A proposito di trasporto pubblico, ieri mattina la riunione (virtuale) del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduta a Palazzo Diotti dal prefetto Renato Saccone, si è concentrata proprio sul tema dello spostamento delle persone a partire da lunedì: i dirigenti di Atm, Trenord, Rfi e Ferrovie Nord hanno esposto i loro piani d’azione, che prevedono un aumento di treni e carrozze, misure per il distanziamento tra i passeggeri e centrali operative interconnesse e in costante contatto tra loro. Oggi Saccone si confronterà nuovamente con i rappresentanti delle forze dell’ordine per mettere a punto gli ultimi dettagli. In vista della ripartenza.


3 thoughts on “Coronavirus, “navetta sicura”: il piano Ncc per il trasporto

  1. Come ampiamente previsto, ci sarà da scannarsi per quei quattro gatti in giro e a quanto pare non solo tra di noi

  2. Ti sbagli
    I quattro gatti di oggi sono la crema domani…stanno semplicemente seminando scardinando le regole e avere domani la piazza libera,mentre noi chiusi in casa a piangere e ad aspettare i 600€

  3. Si ma ai posteggi i tassisti non devono fare assemblamento .. allora non abbiamo capito un cazzo!

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