TAXISTORY

Il Blog dei Tassisti

Un servizio umiliato di Davide Pinoli

E’ Incredibile constatare che più passano i giorni e più la situazione Politica si “ingarbuglia” a qualsiasi livello, dal basso fino ai vertici della politica Nazionale dove tra accuse e riposte tramite diretta TV utili a buttare ancora più benzina sul fuoco, come se la pandemia in corso non fosse già più che sufficiente, si confondono le idee agli Italiani coinvolgendoli in un clima da tifo calcistico piuttosto che renderli consapevoli di come stanno realmente le cose. Senza bisogno di andare oltre, già all’interno dei confini Meneghini ci si accorge del totale scollegamento tra Regione e Comune che, intrapresa la guerra dei proclami già dai tempi degli aperitivi e delle mascherine, continuano a rimbalzarsi responsabilità con la popolazione inerme e ormai telegiornale dipendente ad attendere di capire cosa fare.

Nessuno ha la pretesa di semplificare, ma leggere sul profilo Facebook dell’Assessore Granelli (cito testualmente) “abbiamo proposto a ATS e sistema dell’Emergenza Urgenza di fare convenzioni con i taxi per trasportare, in maniera protetta, persone dimesse o in quarantena e cosi tutelare loro e la comunità” dovrebbe far scorrere un brivido lungo la schiena a chi legge, perché se è vero che un Sindaco Sala fresco di nomina al “Global Mayors Covid-19 Recovery Task Force” annuncia la messa in sicurezza dei dipendenti ATM, si dimentica totalmente dei taxisti che corrono lo stesso tipo di pericolo avallando, di fatto, la proposta scellerata del suo Assessore.

Inutile rimarcare nuovamente tutto ciò che i tassisti stanno mettendo in campo, a spese proprie per la tutela dei loro mezzi, ma giusto invece sottolineare l’unità di intenti dei due Radiotaxi Milanesi 8585 e 4040 con iniziative non solo a favore di una maggior sicurezza dei loro associati, ma favore della popolazione più anziana e meno abbiente che oltre a non aver prodotto nemmeno un rigo di menzione da parte di Palazzo Marino, viene ricambiata come sopra da parte del Comune.

Nel concludere, vorrei però dare anche sottolineare un punto fondamentale: nelle ultime settimane ci sono state delle azioni da parte di chi in Categoria presta sempre più attenzione al proprio businnes che all’attività condivisa dei taxisti tutti. Questa struttura srl milanese nelle ultime settimane ha pubblicamente spostato l’asticella ancora oltre, cosi, se non bastava avere tra i piedi i turni liberi e le corse al ribasso con cui sta inflazionando il mercato, ha fatto in modo di far conoscere al mondo (e Whatsapp ne è stato testimone) quanto sono bravi a fare impresa distribuendo richieste di corse per pazienti dichiaratamente infetti Covid-19, così da rendere possibile al’Ufficio Stampa dell’Assessore, di pesare quanto, alcuni di noi, possano essere così disperati da immolarsi per due soldi.

Che dire: per questa settimana speriamo possa bastare cosi.


3 thoughts on “Un servizio umiliato di Davide Pinoli

  1. Ho avuto grande difficoltà a leggere questo articolo e non per i contenuti che sono certamente condivisibili.

  2. Caro Davide io credo che tu abbia letto 1984 di george orwell pensa che da stasera non ci sarà più la conferenza stampa della protezione civile. SIAMO ARRIVATI AL MINISTERO DELLA VERITÀ.

  3. COME SEMPRE ALLA DERIVA
    Niente di nuovo sta accadendo.
    Oramai ci siamo abituati.
    Sono almeno quattro lustri che tutte le Istituzioni che legiferano e controllano il servizio taxi ci hanno non solo abbandonato, ma ci mettono addirittura i bastoni tra le ruote quando ci sono da prendere decisioni atte al miglioramento del servizio.
    Sono almeno quattro lustri che le Associazioni di categoria non ci tutelano come loro dovere, non dimentico le lunghe e numerose giornate di “assemblee spontanee” in cui non si è fatto vedere o sentire alcun rappresentante sindacale.
    Sono almeno quattro lustri che la stampa indottrinata spara ad alzo zero contro di noi appena se ne presenta l’occasione.
    Sono almeno quattro lustri che la Categoria tutta è lasciata alla deriva, che la Categoria tutta è divisa (divide et impera), che la Categoria tutta viene denigrata e vessata a scapito di interessi e profitti che andrebbero a conosciute multinazionali a discapito del comune cittadino ma soprattutto Nostro.
    Perciò non mi aspetto niente e come al solito dobbiamo fare da soli!

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