TAXISTORY

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Coronavirus, taxi in rivolta: “Non garantiremo il servizio”

inews24.it Il coronavirus non sta rallentando, neanche un po’, anzi. La diffusione del famosissimo virus originario di Wuhan, infatti, sta mettendo a rischio tantissime persone ed i lavoratori chiedono di essere ascoltati. Soltanto nella giornata di ieri, 21 marzo, il governo ha deciso la chiusura delle attività non fondamentali come le industrie, per evitare il contagio e di mettere in pericolo delle vite che per attività non vitali in questo momento. Eppure esistono ancora dei settori in cui le persone sono fortemente a rischio e vogliono un cambiamento netto ed immediato della propria condizione lavorativa. Tra questi ci sono i tassisti, che con un comunicato ufficiale hanno deciso di insorgere contro il governo che non presta loro le attenzioni richieste.

 (Nel seguito dell’articolo si parla impropriamente di sciopero, è una errata interpretazione del giornalista, mai nessuno ha parlato di sciopero dei taxi, tanto meno Bittarelli. Vale, ovviamente, solo ed esclusivamente il comunicato di URI)


11 thoughts on “Coronavirus, taxi in rivolta: “Non garantiremo il servizio”

  1. Ma se di fatto non si può portare un cliente nell’hinterland,ovvero non posso garantire un servizio pubblico indipendentemente dalla destinazione che senso ha mantenere un presunto servizio pubblico.Oltretutto nelle pessime condizioni di sicurezza sanitarie in cui il comune di milano esige il nostro servizio pubblico ? COLLEGHI RIMANIAMO TUTTI A CASA !!!È UN IMPERATIVO,IN QUESTE CO DIZIONI DOBBIAMO RIFIUTARCI DI PRESTARE SERVIZIO !CHE IL COMUNE CI DENUNCI X MANCATO SERVIZIO !!

  2. Buon giorno colleghi , visto emergenza del poco lavoro insicurezza in generale i radio taxi effettueranno dei ritocchi al canone mensile, verranno incontro alla categoria, visto la mancanza di lavoro

  3. ” Ritocchi al canone mensile”, se non fose che c’è ben poco da ridere direi che siamo alle comiche finali.
    Questa si che è vera solidarietà.
    Grandi!

  4. Quelli dei radiotaxi fanno pena,ma perché non ci mettiamo tutti insieme e non paghiamo più un centesimo fino a che non passa la crisi???..o anzi lo pagano solo gli eroi che ancora lavorano???…avete paura di non pagare il canone??? …perché se tutti insieme non paghiamo avete paura che ci tolgano la radio???… senza di noi falliscono le radio ,detto questo proporrei un accordo tra tassisti,basta creare un WhatsApp…non si può pagare per un servizio che non c’è.

  5. Baccala’ hai detto di non pagare più i canoni delle radio e subito dopo che le radio senza di noi falliscono. Pensi che non falliscano ugualmente “con noi” e “senza pagare il canone” contemporaneamente? Ad una società on basta la presenza spirituale dei soci, servono i soldi altrimenti chiude. E dopo tutti a piangere che non ci sono più i radiotaxi e sono arrivati gli squali d’oltreoceano a metterci in riga come soldatini. Ce la fai a vedere oltre la punta del naso?

  6. Io vedo ben oltre la punta del mio naso,e questa la prendo come un’offesa…
    Il senso era di mandare un segnale per far capire alle radio che una sospensione del canone o una riduzione drastica sicuramente non li fa chiudere,o tu pensi che se sospendessero il canone per 2 mesi fallirebbero???… cerca di vedere anche tu più in là della tua punta del naso.

  7. Bravo Baccalà, organizza tu i tassisti e fai il rtx con watsup che io mi iscrivo subito… e visto che ne sai, attendo altre proposte intelligenti per la affrontare l’imminente crisi economica

  8. Sembra sarcastica la tua risposta…vuoi sapere da me come risolvere la situazione economica al momento??…avere soldi da parte ,altrimenti sarà dura,molto dura considerato che il lavoro non esiste più al momento,tranne per gli sciacalli che escono nonostante tutto.

  9. sono asolutamente d’accordo con Marco, non ho intenzione di consegnare il nostro parco clienti alle multinazionali e didiventare il loro servo, però sarebbe un gesto simbolico ma importante che gli amministratori dei rtx si diminuissero gli emolumenti in questo periodo visto che sono colleghi dimostrerebbero solidarietà,magari lo hanno fatto ma a me non è giunta voce al riguardo

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