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Taxi, MyTaxi sconfitta definitivamente: è la vittoria di tassisti e lavoro

affaritaliani.it MyTaxi sconfitta definitivamente: il Consiglio di Stato ha statuito la piena legittimità delle clausole di esclusiva contenute negli Statuti delle Cooperative radiotaxi dei tassisti. “Il Consiglio di Stato, con la Sentenza n. 01547/2020 del 3 marzo 2020, ha definitivamente statuito la piena legittimità delle clausole di esclusiva contenute negli Statuti delle Cooperative radiotaxi dei tassisti e la infondatezza giuridica di tutte le altre ‘pretese’ con cui l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato dal gennaio 2017 ha – di fatto – supportato, con i suoi molteplici Procedimenti e Provvedimenti, l’arrogante tentativo di MyTaxi di entrare nel mercato dell’intermediazione tra la domanda ed offerta del servizio taxi, scardinando regole, principi e norme del nostro sistema giuridico, oltre che del buon senso e della logica”, spiega Loreno Bittarelli, presidente dell’Unione Radiotaxi Italiani.

“Si tratta – continua – della vittoria del lavoro e della piccola Impresa individuale contro l’incommensurabile forza economica e mediatica del capitale: e, quindi, della riaffermazione da parte del supremo Giudice Amministrativo dell’intangibile principio costituzionale che riconosce nel lavoro – e non nel capitale – il fondamento della nostra Comunità Nazionale. Viene ora il momento dell’accertamento delle responsabilità sul piano politico, istituzionale e giudiziario. Non è, infatti, immaginabile e non fa parte del carattere di chi lavora duramente e seriamente – sulla base di principi di mutualità e solidarietà – consentire che tre anni di gogna mediatica e di millantate tesi giuridiche totalmente sconclusionate, sbandierate con arrogante spirito di superiorità dinanzi al Governo e al Parlamento, ai Media ed all’utenza, rimangano prive di conseguenze”.

“Come può, infatti, essere possibile che un’Autorità indipendente avvalendosi, proprio, dell’autorevolezza che gli è attribuita dalla doppia qualifica e, quindi, del conseguente accreditamento, rappresenti in atti ufficiali la fondatezza di tesi prive di qualsiasi compatibilità giuridica con il nostro ordinamento statuale, senza assumersene la relativa responsabilità? E come può essere tollerato che altre Autorità indipendenti, come l’Art, ed esponenti di Governo e Parlamento riprendano dette tesi, rilanciandole come verità assoluta e faro di modernità nei propri ambiti istituzionali? E come è possibile non prendere atto che proprio l’avallo, da parte dell’Autorità, delle pretese di MyTaxi di entrare e posizionarsi sul mercato, scardinando il sistema cooperativistico, costituzionalmente previsto e tutelato, ha prodotto danni economici e di immagine enormi a carico dei tassisti e delle loro Cooperative?”.

“Intanto è bene che Governo, Parlamento e Media prendano atto della totale assenza di credibilità di chi, per tre anni, ha cercato di accreditare tesi ed assiomi completamente sconclusionati, infondati giuridicamente ed incompatibili con il nostro sistema ordinamentale. Le Cooperative ed i tassisti sapranno – conclude Bittarelli – reagire adeguatamente sul piano giuridico e politico-istituzionale per denunciare in tutte le possibili sedi quanto si è potuto verificare a danno di una categoria di lavoratori e di Imprese, anche al fine di avviare una profonda riflessione sul ruolo, ordinamento, funzionamento e responsabilità delle Autorità indipendenti”.