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Coronavirus, Armani sfila a porte chiuse e la fiera Mido slitta a maggio

La decisione dello stilista «per non esporre ad alcun rischio la salute degli ospiti». Lo show sarà registrato e trasmesso in streaming. Annullata apertura di Moncler Genius corriere.it

Giorgio Armani ha deciso di far sfilare la sua collezione a porte chiuse, senza ospiti, dati i recenti sviluppi del Coronavirus. La sfilata in programma il 23 febbraio a Milano verrà registrata a teatro vuoto e trasmessa in streaming sul sito Armani.com. La decisione «è stata presa per non esporre ad alcun rischio la salute dei propri ospiti». Il presidente della Camera nazionale della moda, Carlo Capasa ha osservato che «non c’è evidenza che qualcuno sia partito prima, anzi alle sfilate di questi giorni a Milano c’ è più gente che posti». Ma l’ impressione di chi frequenta le passerelle è che in parecchi abbiano anticipato il biglietto aereo, per lasciare la città un giorno prima della chiusura della Fashion Week.

Moncler
E dopo Armani anche Moncler, «in via precauzionale e a tutela della salute di tutti», ha comunicato che l’apertura al pubblico dell’evento milanese Moncler Genius 2020, prevista per il 23 febbraio a Milano, viene annullata.

Spostata la fiera
Intanto, ha deciso di cambiare date Giovanni Vitaloni, presidente di Mido, la più importante fiera al mondo di occhialeria, in programma dal 29 febbraio al 2 marzo a Milano e spostata fra maggio e giugno. E c’ è chi ha già messo in pratica strategie alternative. Giuseppe Zanotti davanti ai suoi stivali cuissard, decorati con 3.800 cristalli Swarovski l’ uno, commenta: «All’ appello mancano 150 giornalisti cinesi. Per fortuna la scorsa settima-na a New York abbiamo venduto in streaming».


9 thoughts on “Coronavirus, Armani sfila a porte chiuse e la fiera Mido slitta a maggio

  1. Perfetto,ci siamo.
    La domanda è:” supponendo che Milano vada avanti (senza chiusure totali),qualcuno può indicare come gli autisti devono comportarsi?..
    Le spese vanno avanti e se ci blocchiamo è previsto qualcosa?..
    Credo che molti,se non moltissimi di noi,abbiano scadenze,rate,bollette etc da pagare,e considerando che i contagi 2gg fa erano 3,stamane siamo a 111…si può rivolgere a qualcuno la domanda e il da farsi?

  2. Non sono medico,non faccio parte di nessuna associazione ne faccio parte del sindacato taxi so e sono certo che chi guida un taxi è a stretto contatto con il cliente quindi una soluzione va trovata noi da soli non possiamo prendere nessuna iniziativa dobbiamo rispettare le regole che il comune ci impone se qualcuno di noi volesse mettere un semplice vetro che separi lo spazio clienti dallo spazio autista sicuramente prenderemmo multe

  3. So che è stato richiesto dai sandacati un incontro urgente per capire cosa fare. Speriamo di avere risposte precise in merito a procedure/comportamenti e interventi in questa situazione molto particolare.

  4. Andrea, come dici tu inserire qualsiasi oggetto come un vetro divisorio porterebbe di sicuro a qualcosa di più che la semplice multa. Considera anche che in caso di incidente l’assicurazione potrebbe rivalersi su di te perché hai alterato il veicolo (http://www.aci.it/i-servizi/normative/codice-della-strada/titolo-iii-dei-veicoli/art-78-modifiche-delle-caratteristiche-costruttive-dei-veicoli-in-circolazione-e-aggiornamento-della-carta-di-circolazione.html). Quindi per ora atteniamoci alle regole di igiene ulteriori che vengono raccomandate dalle autorià, magari (per chi vuole) indossando mascherine adatte, occhiali adatti, guanti e tanta tanta pulizia del veicolo più del normale.

  5. Esatto da soli non possiamo prendere nessuna iniziativa,il vetro è solo un esempio ma non possiamo permetterci di non lavorare x parecchio tempo come pure non possiamo rischiare di ammalarci in questo caso sarebbe un danno x tutti coloro che sono vicino a noi ..forse tutto spetta a chi è stato eletto x tutelarci ,x fare fa potavoce
    con comune e regione….il mio è un pensiero sbagliato?forse si perché l’esempio lo abbiamo con l’abusivismo,con le corsie preferenziali ,col biciclette e monopattini ecc.ecc…la lista sarebbe troppo lunga..noi i rischiamo la pelle o restiamo a casa peccato che le tasse non vanno mai in quarantena.

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